PLT1
PALEOTANARO limoso-grossolana, fase tipica
Questo suolo è posto su un'estesa superficie della pianura cuneese nord orientale ed in quella torinese sud orientale, nell'area un tempo percorsa dal Paleotanaro nel tratto che si estende da Bra (CN) fino a Sanfrè (CN). Si tratta di una pianura uniforme formata da depositi piuttosto fini (limi) e calcarei deposti dal Paleotanaro. L’uso del suolo è principalmente caratterizzato dalla praticoltura e, secondariamente, da maiscoltura e pioppicoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0182.
Si tratta di suoli profondi 100-150 cm che presentano però una profondità utile ridotta già dalla profondità di 40 cm dalla presenza di marcati caratteri di idromorfia. La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa; il drenaggio è lento. La falda, poco profonda, è localizzata a circa 1m di profondità.
l topsoil di colore bruno grigiastro scuro è caratterizzato da tessitura franca, scheletro assente, reazione subalcalina ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante da olivastro chiaro a grigio chiaro, tessitura da franco-limosaa franco-argillosa , scheletro assente, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio. L'orizzonte più profondo, immediatamente al di sopra del livello della falda, è caratterizzato da numerose concrezioni di carbonato di calcio.
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Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Gleysols
Fluvaquentic Endoaquept, coarse-silty, mixed, calcareous, mesic
Fluvic Calcaric Gleysol (Siltic)
Regime Aquico
Regime Mesico
BRAI0049
Descrizione del pedon rappresentativo
CARPENETO SOPRANO (SANFRE)
0
n.i.
266
Mais, sorgo
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento nessuno; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bg : 40 - 65 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/3); colore subordinato grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); tipo colore ridotto; screziature 3 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; debolmente calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 1 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bgk : 65 - 90 cm; saturo; colore grigio chiaro (5Y 7/2); tipo colore ridotto; screziature 5 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 10 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 50 %, 2 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico, orizzonte cambico. In alcune situazioni si forma in profondità un orizzonte calcico.
La sequenza tipica degli orizzonti è: Ap-Bg-Bgk-C. L'orizzonte Bk non è sempre presente.
Buono
2024-11-14
Dal nome dell'antico corso d'acqua che percorreva un tempo questa zona.
Fortemente ridotta già al di sotto dei primi 40 cm per la presenza di marcate condizioni di idromorfia.
Imperfetta
La falda è prossima alla superficie del suolo.
Buona
200
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Lungo
Moderata
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Terza Classe
w1
Non si segnalano particolari processi di alterazione.
Questi suoli, data la forte idromorfia presente al di sotto dell'orizzonte superficiale, presentano una certa difficoltà ad essere lavorati. Pertanto le lavorazioni sono da effettuarsi all'inizio della stagione primaverile e ciò esclude l'utilizzo di varietà di cereali particolarmente precoci. Nonostante le dovute accortezze colturali si possono poi presentare, a seconda dell'andamento climatico stagionale, difficoltà soprattutto nella fase di emergenza dei giovani semenzali. La coltura più adatta rimane pertanto il prato permanente mentre il pioppeto può trovare difficoltà per il ridotto volume di suolo utilizzabile dalle radici.