PLD1
PEROLDRADO franco-grossolana, fase tipica
Suolo che si posiziona sui versanti della bassa Valle di Susa in sinistra idrografica da Condove (TO) ad Almese (TO), e su versanti in destra e sinistra idrografica del torrente Ricchiaglio in Val di Viù; si tratta di superfici modellate nel lontano passato dall'azione del ghiacciaio a cui ha fatto seguito un rimodellamento dovuto all'erosione idrica. Un tempo utilizzati per l'agricoltura grazie a numerosi muretti a secco; 0ggi il bosco ha invaso buona parte delle superfici. Successivamente al modellamento glaciale è evidente l'azione di colluvio di materiali dall'alto verso il basso e l'azione incisiva dell'uomo che ha rimodellato le superfici con la costruzione di muretti a secco, anche di grandi dimensioni, utili per conquistare spazi per l'agricoltura di sussistenza.
Sono suoli evoluti, non calcarei, impostati su depositi di origine glaciale rimaneggiati, che hanno un rapporto calcio/magnesio sfavorevole a causa della presenza frequente di "pietre verdi". La permeabilità è moderatamente alta e il drenaggio buono così come la disponibilità di ossigeno. La falda è moto profonda e non influenza in alcun modo il profilo pedologico.
Il topsoil è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, colore da bruno a bruno olivastro, scarsa presenza di scheletro, reazione acida e assenza di carbonato di calcio; il subsoil da tessitura franco-sabbiosa, colore variabile dal bruno giallastro chiaro al bruno olivastro, scheletro presente in quantità variabili ma comunque non limitanti l'approfondimento delle radici e reazione subacida o acida. Il substrato è rappresentato da depositi ricchi di sabbie e ciottoli. Nelle situazioni più stabili potrebbe essere riscontra un orizzonte profondo che mostra alcune pellicole di argilla non sufficienti a classificare un Alfisuolo.
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Alfisuoli di montagna non calcarei
Luvisols, Retisols
Typic Haplustalf, coarse-loamy, magnesic, nonacid, mesic
Regime Ustico
Regime Termico
SUSA0216
Descrizione del pedon rappresentativo
Peroldrado
12
210
670
Latifoglie
Pietre Verdi
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 20 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 3 % , di forma irregolare con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Eb : 20 - 50 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 7 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 50 - 75 cm; secco; colore bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 6 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bwt : 75 - 95 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); colore delle facce bruno scuro (7,5YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 7 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 5 mm e dimensioni massime di 25 mm, orientamento obliquo; radicabilità 70 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 2 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico, orizzonte cambico e orizzonte argillico. L'orizzonte cambico non è sempre presente.
La sequenza tipica è Ah-Bw-Bwt-BC-C.
Iniziale
2026-02-10
Borgata situata in prossimità del primo profilo attribuito alla fase.
Molto simile a TERZO tipica che un grado evolutivo leggermente inferiore (Inceptisuolo) ma ha proprietà quasi del tutto assimilabili. La reazione in alcuni casi risulta più tendente all'acido lungo tutto il profilo.
Per essere un suolo di versante è da giudicare buona per oltre 50/60 cm poi la percentuale di scheletro può aumentare significativamente fino a divenire troppo abbondante attorno al metro di profondità. C'è da dire che nel passato sono stati effettuati in alcuni ampi appezzamenti lavori di spietramento e costruzione di muretti a secco che hanno ridotto la naturale presenza di scheletro nel suolo, migliorandone le caratteristiche fisiche.
Buona
L'acqua di precipitazione è rimossa prontamente dal suolo.
Moderata
La capacità di scambio cationico è mediamente inferiore a 10 meq/100g, quindi la presenza di elementi nutritivi nel suolo è ridotta.
150
La disponibilità d'acqua risulta media per tessiture franco-grossolane
Assente
Tessiture ricche di sabbie in superficie e abbondanza di carbonio organico annullano questo rischio.
Moderato rischio di deficit idrico
La buona capacità di ritenuta idrica compensa le carenze di precipitazioni durante la maggior parte degli anni. Tuttavia nel trimestre estivo in presenza di siccità il deficit idrico crea problemi alla vegetazione.
Scarsa
Difficile dare un giudizio univoco data la diversità di situazioni morfologiche. Dato che spesso si tratta di aree con vecchi muretti a secco che hanno ridotto artificialmente la pendenza originaria e la presenza di pietre si è optato per una definizione "scarsa" piuttosto che "molto scarsa"
Breve
Per permeabilità alte
Molto scarsa
A causa della eccessiva pendenza.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il maggiore fattore limitante.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura in grande prevalenza franco-sabbiosa è il principale fattore limitante.
Molto bassa
Limitazioni per pendenza e per permeabilità elevata
Sesta Classe
Si tratta di suoli con discreta profondità utile e discreta fertilità. Tuttavia la pendenza è fattore limitante molto incisivo. Per questo storicamente la costruzione di muretti a secco ha reso parte di questi suoli utilizzabili per una agricoltura di sussistenza oggi ormai del tutto abbandonata.
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Il graduale disfacimento dei muretti a secco comporta l'innesco di fenomeni erosivi e movimenti di terreno per gravità. L'ingresso del bosco in espansione negli ultimi decenni ha comportato una graduale trasformazione degli strati più superficiali che si sono avvantaggiati di un accumulo di sostanza organica derivante dalla lettiera.
Suoli un tempo utilizzati dall'agricoltura di montagna per produzioni locali. La viticoltura in virtù della ottima esposizione ha un potenziale che può essere sfruttato dove i muretti hanno retto al passare del tempo e il bosco non ha completamente invaso i territori. Il bosco con castagno e querce trova ottime potenzialità. la fertilità chimica del suolo non è ottimale a causa di uno squilibrio del rapporto tra calcio e magnesio.