PLC4
PELLICE CHISONE scheletrico-sabbiosa, fase grafitica
Questo suolo si rinviene lungo l'asta fluviale del Chisone. E' presente dai greti alle più recenti alluvioni sabbioso - ghiaiose delle fasce fluviali, in corrispondenza delle deposizioni derivanti dagli scisti grafitici. Si tratta di aree pianeggianti ondulate, influenzate talvolta da eventi alluvionali. L'uso del suolo è in parte agrario, nelle aree più lontane dai corsi d'acqua (pioppicoltura soprattutto) ed in parte caratterizzato da vegetazione riparia in libera crescita.
profondità utile assai limitata dalla presenza a circa 30 cm di uno strato molto ghiaioso; peraltro sono spesso già rilevabili ghiaie in superficie. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità è alta per le caratteristiche sedimentologiche, per lo più definite da materiali grossolani irregolarmente distribuiti nel profilo (ghiaie), mescolati a sabbie di litologia mista a scisti micacei e grafitici.
il topsoil di 15 cm, di colore bruno grigiastro scuro, ha tessitura franco - sabbiosa, presenza di scheletro scarso e reazione subacida; il subsoil fino a 30 cm di colore bruno grigiastro molto scuro, ha tessitura sabbioso - franca, scheletro comune e reazione subacida. Il substrato ghiaioso è formato da elementi litici anche di grosse dimensioni. I carbonati sono tendenzialmente assenti lungo tutto il profilo, ma qualche elemento carbonatico soprattutto ghiaioso può dare reazione all'HCl.
PCL4.jpg
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Fluvisol (Ochric)
Regime Udico
Regime Mesico
CHIS0100
Descrizione del pedon rappresentativo
Pomaretto Borgata Masselli
0
n.i.
n.i.
Prati permanenti asciutti
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonte A : 0 - 15 cm; secco; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; radicabilità 80 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte AC : 15 - 30 cm; secco; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 10 % , di forma n.i.; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Suoli scuri in superficie, colore in gran parte litocromico, cioè derivante dal tipo litologico (grafitoscisti).
La sequenza tipica è A-AC. L'orizzonte A è definibile come Ap se sono presenti coltivazioni e quindi lavorazioni. Variabile è il colore degli orizzonti in dipendenza dell'origine geologica dei depositi ma prevale quello originato dai grafitoscisti.
Iniziale
2025-10-23
Dai fiumi che scorrono nella parte meridionale della provincia di Torino.
Fortemente condizionata oltre i 40 cm dalla presenza di scheletro; in ogni caso qualche limitazione è già presente nell'orizzonte superficiale.
Buona
Suolo poroso ben aerato
Moderata
La CSC è probabilmente un fattore limitante insieme al pH subacido
50
Scarsa profondità utile del suolo.
Assente
Notevole presenza di sabbia a scapito del limo.
Moderato rischio di deficit idrico
rischio alto nei periodi siccitosi per bassa AWC
Scarsa
Notevole presenza di ghiaia al di sotto dei 30 cm ma presenti anche fra 15 e 30 cm
Breve
Non ci sono limitazioni
Moderata
Presenza di ghiaie in superficie.
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Limitazioni per fertilità
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
limitazioni per sabbia e fertilità
Bassa
limitazioni per sabbia e fertilità
Quarta Classe
Limitazioni per pietrosità, sabbia e profondità utile
s1
Non rilevata.
Attitudine agraria molto bassa, limitata alle zone meno ricche di scheletro in superficie. Qualche risultato si può ottenere con la frutticoltura se le condizioni climatiche lo permettono e soprattutto con la praticoltura, se irrigua. Le lavorazioni devono essere superficiali per evitare di portare a giorno una quantità di ghiaia ancora maggiore. Dal punto di vista forestale sono suoli soprattutto adatti a specie riparie, nell'arboricoltura da legno vi è il rischio di ribaltamento delle piante a causa dello scarso approfondimento degli apparati radicali e quindi dell'ancoraggio insufficiente. Spandimento di concimi e uso di fitofarmaci è condizionato fortemente dal rischio di inquinamento delle falde. Arboricoltura da legno è possibile solo se si prevedono irrigazioni di soccorso nei primi anni di impianto.