PLC1
PELLICE CHISONE scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Questo suolo si rinviene lungo le aste fluviali dei fiumi Chisone, Pellice e Stura di Viù, nella pianura torinese meridionale e dei fiumi Po e Varaita, nella pianura cuneese centro-settentrionale. E' presente dai greti alle più recenti alluvioni sabbioso - ghiaiose delle fasce fluviali, dalle valli sino alla confluenza del Po con il Maira. Si tratta di aree pianeggianti ondulate, influenzate tuttora da eventi alluvionali. L'uso del suolo è in parte agrario, nelle aree più lontane dai corsi d'acqua (pioppicoltura soprattutto) ed in parte caratterizzato da vegetazione riparia in libera crescita. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0038, U0040,U0041, U0043, U0056, U0596, U0598, U0670.
profondità utile assai limitata dalla presenza a circa 40 cm di uno strato molto ghiaioso; peraltro sono spesso già rilevabili ghiaie in superficie. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità è alta per le caratteristiche sedimentologiche, per lo più definite da materiali grossolani irregolarmente distribuiti nel profilo (ghiaie), mescolati a sabbie.
il topsoil, di colore bruno o bruno scuro, ha tessitura sabbioso - franca o franco - sabbiosa, presenza di scheletro e reazione subacida; il subsoil di colore bruno o bruno giallastro, ha tessitura sabbioso - franca o sabbiosa, forte anisotropia per l'elevata percentuale di scheletro (ghiaie) e reazione subacida. Il substrato ghiaioso è formato da elementi litici anche di grosse dimensioni. I carbonati sono assenti lungo tutto il profilo.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Fluvisol (Ochric)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0148
Descrizione del pedon rappresentativo
LAGNASCO - C.NA BRUNA
0
n.i.
359
Kiwi
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 35 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); colore subordinato bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 100 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 25/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 35 - 100 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); colore subordinato bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 250 mm, leggermente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l'epipedon ochrico. Si definisce ochrico anche se è possibile trovare suoli scuri in superficie, colore in gran parte litocromico, cioè derivante dal tipo litologico (grafitoscisti).
La sequenza tipica è A-C. L'orizzonte A è definibile come Ap se sono presenti coltivazioni e quindi lavorazioni. Abbastanza variabile è il colore degli orizzonti che in dipendenza dell'origine geologica dei depositi può essere bruno, bruno scuro o bruno giallastro scuro.
Iniziale
2026-02-26
Fiumi che scorrono nel pinerolese nella parte meridionale della provincia di Torino.
La quantità di carbonio organico presente nell'orizzonte superficiale del profilo rappresentativo non è da considerarsi tipica; mediamente la percentuale è significativamente più bassa.
Fortemente condizionata oltre i 40 cm dalla presenza di scheletro; in ogni caso qualche limitazione è già presente nell'orizzonte superficiale.
Buona
Suolo ben areato
Moderata
La CSC è probabilmente un fattore limitante questa qualità.
80
Scarsa profondità utile del suolo.
Assente
Notevole presenza di sabbia a scapito del limo.
Moderato rischio di deficit idrico
Nei periodi siccitosi il rischio è moderato per bassa AWC
Scarsa
Notevole presenza di ghiaia al di sotto dei 40 cm ma anche nel topsoil.
Breve
Permeabilità alta
Moderata
Presenza di ghiaie in superficie.
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Inondabilità delle aree dove questo suolo è presente e scarsa presenza media di carbonio organico.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Notevole presenza di scheletro e scarsa presenza media di carbonio organico.
Molto bassa
Scarsa capacità protettiva del suolo.
Quarta Classe
Limitazioni per ghiaiosità
s1
Non rilevata.
Attitudine agraria molto bassa, limitata alle zone meno ricche di scheletro in superficie. Qualche risultato si può ottenere con la frutticoltura se le condizioni climatiche lo permettono e soprattutto con la praticoltura, se irrigua. Le lavorazioni devono essere superficiali per evitare di portare a giorno una quantità di ghiaia ancora maggiore. Dal punto di vista forestale sono suoli soprattutto adatti a specie riparie, nell'arboricoltura da legno vi è il rischio di ribaltamento delle piante a causa dello scarso approfondimento degli apparati radicali e quindi dell'ancoraggio insufficiente. Spandimento di concimi e uso di fitofarmaci è condizionato fortemente dal rischio di inquinamento delle falde. Arboricoltura da legno è possibile solo se si prevedono irrigazioni di soccorso nei primi anni di impianto.