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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
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Codici Legenda
Legenda 250.000
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Suoli 50.000
Fasi di Suolo
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Fase PIT1
Fase PIT1
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Codice Fase
PIT1
Nome Fase
PIASTRA scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli posti su versanti relativamente acclivi e nei pressi di creste alpine, situati ad alta quota (oltre 2000 metri), su aree nelle quali è molto evidente l'effetto dell'azione di erosione e deposizione da parte delle acque e della neve (canali di valanga). Sono infatti frequenti, accanto a suoli riferibili a questa tipologia, ampie ed estese pietraie non colonizzate dalla vegetazione. Sono suoli non evoluti che non mostrano alcun orizzonte di alterazione, proprio in conseguenza del continuo apporto ed asporto di materiali. L'uso del suolo è per la totalità adibito al pascolo che in alcune situazioni, a causa dell'eccessiva pendenza, è soprattutto sfruttato dagli animali selvatici.
Proprietà del suolo
Suoli profondi con una profondità utile per le radici di circa 40 cm a causa della presenza di abbondante scheletro. Le tessiture grossolane, l'abbondanza di materiali scheletrici e la pendenza sono causa di una buona disponibilità di ossigeno, di un drenaggio rapido e di una permeabilità molto alta.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno scuro, tessiture in prevalenza franco-sabbiose, reazione subacida e presenza di scheletro in percentuali inferiori al 15%; il subsoil ha colori nettamente più chiari che sono diretta conseguenza della roccia madre, tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subacida e presenza abbondante di scheletro (mediamente più del 40% in volume). Il substrato è formato da rocce ascrivibili in larga parte a litologie acide (scisti quarzosi in prevalenza).
Legenda USDA
Entisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Regosols, Fluvisols, Leptosols, Cryosols
Tassonomia USDA
Typic Cryorthent, loamy-skeletal, mixed, nonacid, frigid
Tassonomia WRB
Skeletic Cryosol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Cryico
Pedon rappresentativo
MAIR0052
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
MAIR0052
Localizzazione:
PASSO GARDETTA, VALLETTA NIVALE, CANOSIO (CN)
Pendenza (°)
5
Esposizione (°)
300
Quota
2,480
Capacità d'uso non irrigua
Pascoli
Litologia
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ah : 0 - 6 cm; secco; colore bruno molto scuro (10YR 2/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma irregolare con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 35 mm, alterato; radici 90/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte C : 6 - 40 cm; secco; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 45 % , di forma irregolare con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 40 mm, alterato; radici 35/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 50 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cr : 40 - 60 cm; secco; colore grigio (10YR 6/1); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 80 mm, alterato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
L'orizzonte superficiale, malgrado di frequente sia assai scuro, è troppo sottile per essere definito come umbrico- per questo l'unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l'epipedon ocrico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: Ah-C1-C2. Non è raro che all'interno del profilo possano essere osservati orizzonti sepolti in conseguenza di movimenti di materiale in superficie.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cima montuosa situata a nord-ovest del comprensorio pascolivo de la Gardetta, tra le valli Maira e Stura di Demonte, nel cuneese.
Note
Radicabilità
Discreta nei primi decimetri di suolo, si riduce drasticamente in profondità per l'abbondanza di scheletro.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona per la rapidità di smaltimento delle acque in funzione di tessiture grossolane, pendenza ed abbondanza di ghiaia.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Moderata già nell'orizzonte superficiale in quanto, malgrado vi sia un'abbondanza di sostanza organica, la reazione subacida, ma tendente all'acido limita la saturazione del complesso di scambio.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
70
Descrizione AWC
Molto bassa o bassa (60 - 70 mm).
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Molto scarsa
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Molto scarsa
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Per pendenza. Basso potenziale di adsorbimento per pH basso.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Per tessiture grossolane. Basso potenziale di adsorbimento per pH basso.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Sesta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Sesta classe di Capacità d'uso, sottoclasse e1. La principale limitazione deriva dalla pendenza (e1), secondariamente dall'abbondanza di scheletro e dalla scarsa profondità utile per le radici delle piante.
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Leggera acidificazione superficiale. Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche si evidenzia su alcune porzioni di territorio un frequente asporto di materiali dalla superficie per erosione e su altre aree un accumulo che seppellisce il suolo.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che, se posti su pendenze non accentuate, sono adatti al pascolamento dei bovini; in aree più acclivi divengono di esclusivo utilizzo da parte degli animali selvatici. Nelle aree più basse in quota è possibile un utilizzo forestale (larice innanzitutto). ogni utilizzazione agraria è preclusa, innanzitutto in conseguenza di limitazioni di carattere climatico.
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