PIT1
PIASTRA scheletrico-franca, fase tipica
Suoli posti su versanti relativamente acclivi e nei pressi di creste alpine, situati ad alta quota (oltre 2000 metri), su aree nelle quali è molto evidente l'effetto dell'azione di erosione e deposizione da parte delle acque e della neve (canali di valanga). Sono infatti frequenti, accanto a suoli riferibili a questa tipologia, ampie ed estese pietraie non colonizzate dalla vegetazione. Sono suoli non evoluti che non mostrano alcun orizzonte di alterazione, proprio in conseguenza del continuo apporto ed asporto di materiali. L'uso del suolo è per la totalità adibito al pascolo che in alcune situazioni, a causa dell'eccessiva pendenza, è soprattutto sfruttato dagli animali selvatici.
Suoli profondi con una profondità utile per le radici di circa 40 cm a causa della presenza di abbondante scheletro. Le tessiture grossolane, l'abbondanza di materiali scheletrici e la pendenza sono causa di una buona disponibilità di ossigeno, di un drenaggio rapido e di una permeabilità molto alta.
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno scuro, tessiture in prevalenza franco-sabbiose, reazione subacida e presenza di scheletro in percentuali inferiori al 15%; il subsoil ha colori nettamente più chiari che sono diretta conseguenza della roccia madre, tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subacida e presenza abbondante di scheletro (mediamente più del 40% in volume). Il substrato è formato da rocce ascrivibili in larga parte a litologie acide (scisti quarzosi in prevalenza).
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Entisuoli di montagna non calcarei
Regosols, Fluvisols, Leptosols, Cryosols
Typic Cryorthent, loamy-skeletal, mixed, nonacid, frigid
Skeletic Cryosol (Loamic)
Regime Udico
Regime Cryico
MAIR0052
Descrizione del pedon rappresentativo
PASSO GARDETTA, VALLETTA NIVALE, CANOSIO (CN)
5
300
2,480
Pascoli
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ah : 0 - 6 cm; secco; colore bruno molto scuro (10YR 2/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma irregolare con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 35 mm, alterato; radici 90/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte C : 6 - 40 cm; secco; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 45 % , di forma irregolare con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 40 mm, alterato; radici 35/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 50 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cr : 40 - 60 cm; secco; colore grigio (10YR 6/1); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 80 mm, alterato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'orizzonte superficiale, malgrado di frequente sia assai scuro, è troppo sottile per essere definito come umbrico- per questo l'unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l'epipedon ocrico.
La sequenza tipica è: Ah-C1-C2. Non è raro che all'interno del profilo possano essere osservati orizzonti sepolti in conseguenza di movimenti di materiale in superficie.
Buono
2024-11-14
Cima montuosa situata a nord-ovest del comprensorio pascolivo de la Gardetta, tra le valli Maira e Stura di Demonte, nel cuneese.
Discreta nei primi decimetri di suolo, si riduce drasticamente in profondità per l'abbondanza di scheletro.
Buona
Buona per la rapidità di smaltimento delle acque in funzione di tessiture grossolane, pendenza ed abbondanza di ghiaia.
Moderata
Moderata già nell'orizzonte superficiale in quanto, malgrado vi sia un'abbondanza di sostanza organica, la reazione subacida, ma tendente all'acido limita la saturazione del complesso di scambio.
70
Molto bassa o bassa (60 - 70 mm).
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Molto scarsa
Breve
Molto scarsa
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Per pendenza. Basso potenziale di adsorbimento per pH basso.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Per tessiture grossolane. Basso potenziale di adsorbimento per pH basso.
Molto bassa
Sesta Classe
Sesta classe di Capacità d'uso, sottoclasse e1. La principale limitazione deriva dalla pendenza (e1), secondariamente dall'abbondanza di scheletro e dalla scarsa profondità utile per le radici delle piante.
e1
Leggera acidificazione superficiale. Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche si evidenzia su alcune porzioni di territorio un frequente asporto di materiali dalla superficie per erosione e su altre aree un accumulo che seppellisce il suolo.
Suoli che, se posti su pendenze non accentuate, sono adatti al pascolamento dei bovini; in aree più acclivi divengono di esclusivo utilizzo da parte degli animali selvatici. Nelle aree più basse in quota è possibile un utilizzo forestale (larice innanzitutto). ogni utilizzazione agraria è preclusa, innanzitutto in conseguenza di limitazioni di carattere climatico.