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Fasi di Suolo
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Fase PET1
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Codice Fase
PET1
Nome Fase
PETIVA scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo posto su superfici pseudopianeggianti situate all'interno di lievi depressioni che rappresentano antichi alvei fluviali; spesso lo spianamento delle superfici agrarie ha occultato queste morfologie. Sono aree che devono essere state influenzate da alluvioni di corsi d'acqua ad elevata energia. I litotipi riconoscibili dai ciottoli sono eterogenei. L'uso del suolo è totalmente agrario con netta dominanza della risicoltura, anche se l'eccesso di ghiaia rende poco adatte queste terre ad un utilizzo intensivo. La coltura del riso ha modificato in parte definitivamente le caratteristiche del suolo sia per le lavorazioni profonde che periodicamente vengono effettuate al fine di livellare i campi, sia per la compattazione superficiale, sia per la presenza permanente dell'acqua durante l'interno periodo vegetativo.
Proprietà del suolo
Suoli relativamente profondi ma con una profondità utile notevolmente ridotta dalla presenza a circa 30-40 cm di un livello molto ghiaioso. La ricchezza di scheletro e le tessiture grossolane sono il presupposto per una permeabilità moderatamente alta anche se la coltivazione del riso in sommersione condiziona fortemente l'idrologia di questi suoli. Così il drenaggio è mediocre e la disponibilità di ossigeno moderata. La falda, che dovrebbe essere posta a notevole profondità, risale fortemente in presenza della sommersione permanente dei campi.
Profilo
Topsoil caratterizzato da colore variabile a seconda del periodo dell'anno: durante la fase di sommersione e prima delle lavorazioni è grigio scuro, successivamente alle lavorazioni si ossida leggermente sino a divenire olivastro; la tessitura è prevalentemente franca, lo scheletro presente fino a circa il 10% e la reazione subacida tendente all'acido. Il subsoil ha colori nettamente variegati con alternanza di grigio e bruno, tessitura franco-sabbiosa e scheletro molto abbondante (spesso oltre il 60%), la reazione è neutra. Il substrato è costituito da ghiaie e sabbie originate da alluvioni relativamente antiche.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Anthraquic Eutrudept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Anthraquic Skeletic Eutric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PIEM0145
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PIEM0145
Localizzazione:
C.NA PETIVA - SAN GERMANO V.SE
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
157
Capacità d'uso non irrigua
Mais, sorgo
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Apg : 0 - 25 cm; umido; colore grigio scuro (5Y 4/1); tipo colore ridotto; screziature 3 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 25 - 35 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio scuro (2,5Y 4/1); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 75 % ; resistenza: molto resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BCg : 35 - 80 cm; umido; colore bruno grigiastro (10YR 5/2); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franca; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 100 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 5 %, 10 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cg : 80 - 100 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato grigio scuro (2,5Y 4/1); tipo colore variegato; tessitura sabbiosa; scheletro 65 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico. Quest'ultimo spesso non è ben riconoscibile per l'abbondanza di ghiaia e di sabbia.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-C. Spesso le profonde lavorazioni hanno rimescolato anche il sottostante Bw causando una parziale rottura della struttura originaria del profilo. La percentuale di ghiaia dell'Ap è influenzata proprio dalle profonde lavorazioni e dagli spianamenti che possono avere portato in superficie molte più ghiaie rispetto al profilo originario.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cascina omonima situata nei pressi di San Germano Vercellese (VC).
Note
Radicabilità
Discreta solo nei primi decimetri di suolo dove le ghiaie non sono troppo abbondanti, oltre i 40 cm diviene molto ridotta proprio a causa della presenza di orizzonti estremamente ghiaiosi. E' inoltre da segnalare che anche nell'orizzonte superficiale la radicabilità è ridotta dalla scarsa disponibilità di ossigeno.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
La continua presenza di acqua per la coltura del riso condiziona la disponibilità di ossigeno.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Reazione subacida ed una capacità di scambio cationico non elevata.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
80
Descrizione AWC
Da bassa a molto bassa.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Assente.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Usura degli organi lavoranti causata dalle ghiaie.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Presenza della sommersione e della saturazione idrica superficiale.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
La limitazione principale deriva dalla scarsa profondità utile del suolo.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Questa è una tipologia pedologica che ha subito profonde alterazioni dovute alla coltura del riso: rimescolamento del profilo, compattazione, modifica della dinamica delle acque, acidificazione superficiale.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli poco adatti ad una agricoltura intensiva poichè eccessivamente ghiaiosi e con poca capacità di ritenuta idrica. In particolare la risicoltura necessita di apporti idrici eccezionali e la scarsa capacità protettiva del suolo non limita il passaggio in falda degli inquinanti. Sono adatti a colture non irrigue (cereali autunno-vernini) ed alla praticoltura. Sono terreni che possono essere utilizzati per produzioni frutticole che dovrebbero essere progettate con l'irrigazione a goccia. L'arboricoltura da legno è possibile con la maggior parte delle specie di pregio ma necessita di irrigazioni di soccorso nei primi anni d'impianto. In ogni caso le lavorazioni devono essere leggere e poco profonde per evitare di danneggiare la struttura del suolo e per evitare di portare a giorno le ghiaie.
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