PCR2
PALEOCERVO limoso-fine , fase anthraquica
Suolo caratteristico dei terrazzi intermedi, di alcuni metri sopraelevati rispetto all'attuale corso dei fiumi. I depositi, anche grossolani in profondità, sono decisamente alterati e sono formati in grande prevalenza da elementi litici provenienti da litologie silicatiche. L'uso di questi suoli è totalmente risicolo e, per questo motivo, il profilo originario del suolo è stato spesso rimaneggiato anche in profondità, per spianare il terreno in modo che l'acqua possa essere distribuita in maniera uniforme all'interno delle camere di risaia. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0421.
Suoli profondi con una profondità utile all'approfondimento radicale ridotta a circa 70-80 cm per la presenza di condizioni riducenti che limitano la disponibilità di ossigeno. Il drenaggio è mediocre, la disponibilità di ossigeno imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa in funzione di tessiture abbastanza ricche di limi ed argille. La falda si situa mediamente a circa 4 metri di profondità ma, durante il periodo di sommersione della risaia, risale notevolmente influenzando gli orizzonti profondi.
Topsoil privo di scheletro, di colore variabile dal grigio scuro al grigio oliva, a seconda del periodo dell'anno: il colore è condizionato dai fenomeni di compattamento sottosuperficiale, di sommersione e saturazione del primo orizzonte, che provocano una riduzione molto evidente del ferro con colorazioni grigiastre; la tessitura è franco-sabbiosa in prevalenza ed è probabilmente influenzata da sedimenti depositati dalle acque di sommerisone, la reazione è acida. Il subsoil, anch'esso privo di scheletro, ha colore grigio chiaro e bruno in alternanza, con evidente screziature e glosse; la tessitura è franco-limosa e la reazione subacida. Il substrato è posto a notevole profondità ed è formato da antichi depositi fluviali sabbiosi e ghiaiosi.
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Aquic Glossudalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Gleyic Glossic Luvisol (Siltic)
Regime Udico
Regime Mesico
BIEL0108
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA DONNA (VILLANOVA BIELLESE)
1
n.i.
193
Risaia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap1 : 0 - 20 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); tipo colore ridotto; screziature 4 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Ap2 : 20 - 40 cm; umido; colore grigio scuro (1 FOR GLEY 4/1); tipo colore ridotto; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte E : 40 - 60 cm; umido; colore grigio verdastro chiaro (1 FOR GLEY 7/2); tipo colore ridotto; screziature 12 %, con dimensioni medie di 11 mm, con limite chiaro, dominanti di colore olivastro chiaro (5Y 6/3), secondarie di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Bg : 60 - 90 cm; umido; colore grigio chiaro (5Y 7/2); tipo colore variegato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 15 mm, con limite netto, dominanti di colore giallo (10YR 7/8), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 50 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 3 mm, presenti nella matrice.
Orizzonte Bt : 90 - 120 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 8 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno scuro (7,5YR 3/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 60 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti nella matrice.
Epipedon ocrico con evidenti condizioni anthraquiche ed orizzonte argillico che, a tratti, mostra alcuni caratteri di fragipan.
La sequenza tipica è Ap-E/B-Bt-BC. I movimenti terra per la messa in piano dei campi da utilizzare per la risaia, rendono molto variabili le caratteristiche dei primi due orizzonti genetici.
Buono
2024-11-14
Porzione della pianura biellese sulla quale, decine di migliaia di anni fa, scorreva il fiume Cervo.
Il suolo è tipico di un'area che rappresenta un antico passaggio del fiume Cervo. Questo corso fluviale costeggiava l'antico terrazzo di Villanova Biellese, nella sua parte occidentale e meridionale, invece dell'attuale percorso che lo costeggia a settentrione e ad oriente.
Ridotta già nell'orizzonte superficiale a causa della scarsa disponibilità di ossigeno, migliora nel subsoil ma si riduce nuovamente oltre i 60-80 cm per la presenza di orizzonti idromorfi.
Imperfetta
Il periodico allagamento si aggiunge a tessiture abbastanza ricche di limi ed argille e ad una falda posta a circa 4 metri di profondità; questi caratteri limitano la velocità di smaltimento delle acque.
Moderata
La reazione che nella maggior parte dei casi è acida.
270
Forte
Notevole presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Moderata
Lungo
Scarsa
Rischio di perdita di trazione.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Terza Classe
Limitazione principalmente dovuta alla scarsa disponibilità di ossigeno per le radici delle piante.
w1
L'alterazione più evidente riguarda le sistemazioni che sono state poste in essere per la coltura del riso. Queste hanno modificato permanentemente gli orizzonti superficiali dal punto di vista fisico con il rimescolamento degli strati, ma hanno anche modificato pesantemente le dinamiche idrologiche con le periodiche inondazioni. Inoltre è da tenere presente la naturale tendenza all'acidificazione superficiale.
Suoli che, soprattutto a causa della risicoltura per sommersione, hanno importanti limitazioni per le colture agrarie. Sono adatti certamente al riso ma prima di ottenere risultati discreti con altre colture è necessario un riposo di alcuni anni. Calcitazioni e fertilizzazioni sono necessarie sia nella produzione del mais che dei cereali autunno-vernini. Sono certamente suoli adatti all'arboricoltura da legno con specie che si avvantaggiano (o sopportano) un ristagno idrico in profondità: farnia, frassino, carpino bianco, etc.