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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase PCR1
Fase PCR1
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Codice Fase
PCR1
Nome Fase
PALEOCERVO limoso-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo caratteristico dei terrazzi intermedi, di alcuni metri sopraelevati rispetto all'attuale corso dei fiumi. I depositi, anche grossolani in profondità, sono decisamente alterati e sono formati in grande prevalenza da elementi litici provenienti da litologie silicatiche. L'uso di questi suoli è totalmente agrario con una dominanza delle colture in rotazione: prato, mais e cereali autunno-vernini. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0337.
Proprietà del suolo
Suoli profondi con una profondità utile all'approfondimento radicale ridotta a circa 70-80 cm per la presenza di condizioni riducenti che limitano la disponibilità di ossigeno. Il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa in funzione di tessiture abbastanza ricche di limi ed argille. La falda si situa mediamente a circa 4 metri di profondità ma con la risalita capillare influenza gli orizzonti profondi del suolo.
Profilo
Topsoil privo di scheletro, di colore da bruno-giallastro a bruno, a tessitura franco-limosa e reazione acida o subacida; il subsoil, anch'esso privo di scheletro, ha colore bruno intenso con evidenti glosse chiare, tessitura da franco-limosa a franca e reazione acida o subacida. Il substrato è posto a notevole profondità ed è formato da antichi depositi fluviali sabbiosi e ghiaiosi.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Aquic Glossudalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Glossic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
BIEL0021
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BIEL0021
Localizzazione:
TENUTA LA MANDRIA (CANDELO)
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
262
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap1 : 0 - 30 cm; secco; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Ap2 : 30 - 50 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 70 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte EB : 50 - 75 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 15 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo rossastro (7,5YR 6/8); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 50 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 1 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Btx1 : 75 - 105 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato giallo brunastro (10YR 6/6); tipo colore variegato; screziature 30 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8), secondarie di colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 30 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 6 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte Btx2 : 105 - 145 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tipo colore variegato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore verde grigiastro molto scuro (1 FOR GLEY 6/1); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 6 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 7 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BCt : 145 - 170 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/8); colore delle facce 7,5YR 4/1; tipo colore variegato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore verde grigiastro molto scuro (1 FOR GLEY 6/1); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 50 % , di forma arrotondata con diametro medio di 300 mm e diametro massimo di 500 mm, alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 10 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 6 %, 6 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie : ponti di argilla (tra i granuli di sabbia) 15 %, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte argillico che, a tratti, mostra alcuni caratteri di fragipan.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-E/B-Bt-BC. Se sono state effettuate lavorazioni profonde spesso l'orizzonte eluviale non è ben riconoscibile.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Porzione della pianura biellese sulla quale, decine di migliaia di anni fa, scorreva il fiume Cervo.
Note
Il suolo è tipico di un'area che rappresenta un antico passaggio del fiume Cervo. Questo corso fluviale costeggiava l'antico terrazzo di Villanova Biellese, nella sua parte occidentale e meridionale, invece dell'attuale percorso che lo costeggia a settentrione e ad oriente.
Radicabilità
Buona nei primi decimetri, decresce in profondità per la ridotta disponibilità di ossigeno.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Le tessiture abbastanza ricche di limi ed argille ed una falda posta a circa 4 metri di profondità limitano la velocità di smaltimento delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La reazione che nella maggior parte dei casi è acida.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
270
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Notevole presenza di particelle limose.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Lungo
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Rischio di perdita di trazione.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
La tendenza all'acidificazione superficiale, su un suolo che ha già pH bassi, è l'alterazione di cui tenere prioritariamente conto.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che se adeguatamente calcitati e fertilizzati possono garantire adeguate produzioni con numerose colture (mais, prato, cereali autunno-vernini, riso, soja). Sono certamente suoli adatti all'arboricoltura da legno con specie che si avvantaggiano di un leggero ristagno idrico in profondità: farnia, frassino, carpino bianco, etc.
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