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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
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Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase PAL1
Fase PAL1
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Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
PAL1
Nome Fase
PALERA franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Superfici da semipianeggianti a moderatamente pendenti che rappresentano il raccordo tra la pianura e i vicini rilievi collinari. I materiali di partenza sono in larga parte derivanti da colluvio di limi ed argille erose dai versanti. L'uso del suolo è totalmente agrario con colture in rotazione. Il mais è dominante sulle altre colture.
Proprietà del suolo
Suoli molto profondi con una profondità utile che può raggiungere i 150 cm. La disponibilità di ossigeno è buona (almeno nella prima metà del profilo), il drenaggio è mediocre o buono e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è profonda e nella maggior parte dei casi non influenza in alcun modo il suolo.
Profilo
Topsoil caratterizzato da colore bruno grigiastro scuro, tessitura franca o franco-limosa, reazione neutra e assenza di scheletro; il subsoil ha colori bruno grigiastri, tessitura variabile da franco-limoso-argillosa a franco-limosa, reazione neutra tendente alla subalcalina e assenza di scheletro. Il substarto è formato da depositi ricchi di limi ed argille calcarei, derivanti dal colluvio dei vicini versanti collinari marnosi.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Typic Eutrudept, fine-loamy, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
TOCA0041
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
TOCA0041
Localizzazione:
BRUSASCO (GNOCCO)
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
160
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte (B)1 : 25 - 45 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare molto grossolana di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; calcareo; concrezioni di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte (B)2 : 45 - 55 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare molto grossolana di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; calcareo; concrezioni di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte Cg : 55 - 999 cm; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; calcareo; concrezioni di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Sono presenti un epipedon ocrico ed un orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-C. Il calcare, solitamente assente nei primi orizzonti, può essere rilevabile in percentuali assai limitate dove i suoli sono stati lavorati più in profondità.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Note
Radicabilità
Ottima fino a 100 cm, più in profondità si riduce gradatamente per la limitata disponibilità di ossigeno.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona almeno nella prima parte del suolo; oltre gli 80-100 cm può ridursi per la difficoltà di drenaggio dovuta a orizzonti ricchi di limi ed argille.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
300
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Limi già frequenti nel topsoil.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Elevata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Decarbonatazione evidente di gran parte del profilo. E' inoltre da segnalare il rischio di compattamento degli orizzonti superficiali se il passaggio delle macchine operatrici avviene quando il suolo non è nelle condizioni ottimali di umidità.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli ottimi per la maggior parte delle colture malgrado la posizione moderatamente marginale. E' necessario porre grande attenzione alla lavorabilità concentrando le operazioni in autunno piuttosto che in primavera. Buoni risultati produttivi possono essere conseguiti sia con colture irrigue che non irrigue. Anche l'arboricoltura da legno con specie di pregio è un utilizzo da considerare.
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