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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
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Fase OTT1
Fase OTT1
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Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
OTT1
Nome Fase
OTTIGLIO franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Versanti collinari a pendenze anche accentuate, compresi tra i 200 ed i 400 m s.l.m., coperti per la maggior parte da bosco d'invasione con dominanza della robinia sul rovere, la roverella e l’orniello. Il substrato litologico è generalmente formato da arenarie parzialmente sabbiose e fortemente cementate oppure in alcuni casi da intercalazioni arenaceo-marnose.
Proprietà del suolo
Suoli da moderatamente profondi a profondi a causa della presenza a profondità variabile del substrato litologico; la profondità utile alle radici, tenuto conto dell’assenza di limitazioni all’approfondimento, raggiunge gli 80 – 120 cm. La disponibilità di ossigeno è buona in funzione di una tessitura abbastanza grossolana e della pendenza che favorisce il deflusso delle acque e la permeabilità è moderatamente elevata. La falda molto profonda non ha alcuna influenza sul suolo.
Profilo
Topsoil e subsoil differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro in superficie, soprattutto in presenza di copertura boscata: bruno oliva o bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. In entrambi i casi la tessitura è variabile da franca a franco-sabbiosa, la reazione è alcalina, il carbonato di calcio mediamente presente (15 – 25%) e lo scheletro, presente in percentuale variabile, è rappresentato da frammenti arenacei. Il substrato cementato è formato da arenarie, non o poco stratificate, di colore tendenzialmente giallastro, talora in alternanza a livelli marnosi.
Legenda USDA
Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Legenda WRB
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Ustorthent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Regosol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
BARB0157
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BARB0157
Localizzazione:
CARDONA
Pendenza (°)
n.i.
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Ceduo caducifoglie
Litologia
Brecce
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 30 cm; secco; colore bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, alterato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 20 - 50 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, alterato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 50 - 100 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 2 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, alterato; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
E’ esclusivamente presente un epipedon ocrico che, a volte sotto copertura boschiva, può essere inscurito fino al limite del mollico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-AC-C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-02-19
Origine e nome della fase
Dall'omonimo comune del Monferrato.
Note
Radicabilità
Abbastanza buona nel topsoil ma ridotta dalla presenza di frammenti del substrato litologico fortemente cementati negli orizzonti sottostanti
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Tessitura grossolana e pendenze elevate garantiscono un rapido smaltimento delle acque di precipitazione.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Suoli ricchi di carbonato di calcio a tessitura eccessivamente grossolana che può essere fonte di gravi stress idrici estivi in assenza di irrigazione. Dal punto di vista chimico si tratta di suoli a buona fertilità che comunque hanno nella eccessiva pendenza un limite che praticamente impedisce quasi totalmente la maggior parte degli utilizzi agrari.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
150
Descrizione AWC
Da bassa a moderata in funzione della profondità del suolo.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Poiché non è presente un eccesso di limo.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Molto scarsa
Descrizione Lavorabilità
A causa dell'eccessiva pendenza che aumenta nettamente il rischio di ribaltamento delle macchine agricole.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Molto scarsa
Descrizione Percorribilità
A causa della pendenza eccessiva.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Sesta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L’erosione idrica superficiale è il fenomeno più rilevante. Nelle residuali aree agricole a vigneto è fondamentale l’inerbimento degli interfilari e la disposizione al traverso.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Dal punto di vista agrario sono suoli poco utilizzabili a causa delle pendenze e del rischio di deficit idrico. Colture come la vite, il nocciolo e le erbe aromatiche come il rosmarino, sono le uniche praticabili. Dal punto di vista forestale, all’interno del bosco, ottengono buoni risultati la robinia, la roverella e l’orniello. Sui versanti meno pendenti è possibile anche un utilizzo marginale con arboricoltura da legno con ciliegio. Oltre al bosco, le altre colture devono essere effettuate con particolare attenzione alla salvaguardia dall’erosione superficiale dei suoli.
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