OTT1
OTTIGLIO franco-grossolana, fase tipica
Versanti collinari a pendenze anche accentuate, compresi tra i 200 ed i 400 m s.l.m., coperti per la maggior parte da bosco d'invasione con dominanza della robinia sul rovere, la roverella e l’orniello. Il substrato litologico è generalmente formato da arenarie parzialmente sabbiose e fortemente cementate oppure in alcuni casi da intercalazioni arenaceo-marnose.
Suoli da moderatamente profondi a profondi a causa della presenza a profondità variabile del substrato litologico; la profondità utile alle radici, tenuto conto dell’assenza di limitazioni all’approfondimento, raggiunge gli 80 – 120 cm. La disponibilità di ossigeno è buona in funzione di una tessitura abbastanza grossolana e della pendenza che favorisce il deflusso delle acque e la permeabilità è moderatamente elevata. La falda molto profonda non ha alcuna influenza sul suolo.
Topsoil e subsoil differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro in superficie, soprattutto in presenza di copertura boscata: bruno oliva o bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. In entrambi i casi la tessitura è variabile da franca a franco-sabbiosa, la reazione è alcalina, il carbonato di calcio mediamente presente (15 – 25%) e lo scheletro, presente in percentuale variabile, è rappresentato da frammenti arenacei. Il substrato cementato è formato da arenarie, non o poco stratificate, di colore tendenzialmente giallastro, talora in alternanza a livelli marnosi.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Ustorthent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
BARB0157
Descrizione del pedon rappresentativo
CARDONA
n.i.
n.i.
n.i.
Ceduo caducifoglie
Brecce
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 30 cm; secco; colore bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, alterato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 20 - 50 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, alterato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 50 - 100 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 2 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, alterato; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
E’ esclusivamente presente un epipedon ocrico che, a volte sotto copertura boschiva, può essere inscurito fino al limite del mollico.
La sequenza tipica è A-AC-C.
Buono
2025-02-19
Dall'omonimo comune del Monferrato.
Abbastanza buona nel topsoil ma ridotta dalla presenza di frammenti del substrato litologico fortemente cementati negli orizzonti sottostanti
Buona
Tessitura grossolana e pendenze elevate garantiscono un rapido smaltimento delle acque di precipitazione.
Buona
Suoli ricchi di carbonato di calcio a tessitura eccessivamente grossolana che può essere fonte di gravi stress idrici estivi in assenza di irrigazione. Dal punto di vista chimico si tratta di suoli a buona fertilità che comunque hanno nella eccessiva pendenza un limite che praticamente impedisce quasi totalmente la maggior parte degli utilizzi agrari.
150
Da bassa a moderata in funzione della profondità del suolo.
Assente
Poiché non è presente un eccesso di limo.
Elevato rischio di deficit idrico
Molto scarsa
A causa dell'eccessiva pendenza che aumenta nettamente il rischio di ribaltamento delle macchine agricole.
Breve
Molto scarsa
A causa della pendenza eccessiva.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Sesta Classe
e1
L’erosione idrica superficiale è il fenomeno più rilevante. Nelle residuali aree agricole a vigneto è fondamentale l’inerbimento degli interfilari e la disposizione al traverso.
Dal punto di vista agrario sono suoli poco utilizzabili a causa delle pendenze e del rischio di deficit idrico. Colture come la vite, il nocciolo e le erbe aromatiche come il rosmarino, sono le uniche praticabili. Dal punto di vista forestale, all’interno del bosco, ottengono buoni risultati la robinia, la roverella e l’orniello. Sui versanti meno pendenti è possibile anche un utilizzo marginale con arboricoltura da legno con ciliegio. Oltre al bosco, le altre colture devono essere effettuate con particolare attenzione alla salvaguardia dall’erosione superficiale dei suoli.