ORC2
ORCO scheletrico-sabbiosa, fase molto poco profonda
L'Orco molto poco profonda si colloca prevalentemente nelle aree prossime ai corsi d'acqua (Orco, Malone, Ceronda, Chiusella, Stura di Lanzo e Sangone) che ancora oggi le influenzano periodicamente con inondazioni. Sono suoli che sono frequentemente coperti da boscaglie naturali, governate prevalentemente a ceduo (robinia con rara farnia). Sono superfici pianeggianti o subpianeggianti che si sono formate su depositi alluvionali prevalentemente ghiaioso grossolani.
La Fase Orco molto poco profonda è un Entisuolo prevalentemente subacido, poco profondo, sabbioso-grossolano, con pietrosità da abbondante fino a molto abbondante. La profoondità utile agli apparati radicali è limitata a circa 30 cm dalla abbondante presenza di scheletro anche di dimensioni rilevanti. La permeabilità è alta ed il drenaggio elevato. Il tipo di deposito mostra un grado di alterazione generalmente molto modesto.
Il topsoil ha una tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, una reazione subacida, una quantità di scheletro abbondante o comune; il subsoil ha una tessitura sabbiosa o sabbioso-franca, una reazione subacida, una quantità di scheletro molto abbondante. Il substrato è formato da ghiaie grossolane di origine alluvionale.
20050103_25.jpg
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Fluvisol (Ochric)
n.i.
n.i.
TOCA0273
Descrizione del pedon rappresentativo
FELETTO
0
0
252
Ceduo caducifoglie
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
20050103_23.jpg
Orizzonte A1C1 : 0 - 22 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbioso franca; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 22 - 55 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbiosa; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore graduale.
L'unico orizzonte diagnostico riconoscibile è un epipedon ocrico.
La sequenza tipica è: A-AC-C.
Basso
2026-03-23
Torrente che nasce dalle montagne del massiccio del Gran Paradiso e confluisce nel Po a nord-est di Torino.
Scarsa già verso la superficie per l'abbondanza di ghiaie. Oltre i 30 cm di profondità diviene molto difficoltosa proprio per la presenza dfi orizzonti fortemente ghiaiosi.
Buona
L'acqua è rimossa assai velocemente grazie all'abbondanza di ghiaie e sabbie.
Scarsa
La reazione è prossima all'acidità nel topsoil e la Capacità di Scambio Cationico è sempre inferiore a 10 meq/100g.
50
Molto ridotta dall'abbondanza di ghiaie e sabbia grossolana
Assente
Contenuti scarsi in limo.
Moderato rischio di deficit idrico
A causa della scarsa ritenzione idrica di questi suoli.
Scarsa
Eccesso di ghiaia già nell'orizzonte superficiale.
Breve
il rapido drenaggio permette un rapido ritorno in campo in seguito alle precipitazioni.
Moderata
Problemi legati alla petrosità superficiale
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Le frequenti inondazioni riducono fortemente la capacità protettiva superficiale di questi suoli; inoltre lo scarso contenuto di argilla conferisce un basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
tessiture grossolane e abbondanti contenuti di ghiaie compromettrono la capacità protettiva profonda di questi suoli; inoltre lo scarso contenuto di argilla conferisce un basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
A causa delle scarse capacità protettive.
Quinta Classe
Suoli soggetti a frequenti alluvioni, le quali compromettono la capacità d'uso di questi suoli
w2
La frequenza delle inondazioni su questi suoli porta all'accumulo ed all'asporto di materiali. Ciò non consente, di fatto, alcun tipo di evoluzione pedogenetica del suolo.
Suoli che a causa della frequenza delle inondazioni, per la presenza eccessiva di scheletro e la scarsa fertilità non sono sostanzialmente adatti ad un utilizzo intensivo. Dovrebbero preferibilmente essere lasciati alla colonizzazione della vegetazione naturale.