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Fasi di Suolo
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Fase ORC1
Fase ORC1
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Codice Fase
ORC1
Nome Fase
ORCO scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
L'Orco tipica si colloca prevalentemente nelle piane, in parte ancora inondabili, adiacenti il corso dei torrenti Orco, Malone e Chiusella. Sono suoli che sono frequentemente coperti da boscaglie naturali, governate prevalentemente a ceduo (robinia con rara farnia); molto secondariamente sono presenti pioppicoltura, colture avvicendate e praticoltura permanente. Sono superfici pianeggianti o subpianeggianti che si sono formate su depositi alluvionali, poligenici, prevalentemente ghiaioso grossolani.
Proprietà del suolo
La Fase Orco tipica è un Entisuolo acido o subacido, poco profondo, sabbioso-grossolano, con pietrosità da abbondante fino a molto abbondante. La profoondità utile agli apparati radicali è limitata a circa 50 cm dalla abbondante presenza di scheletro anche di dimensioni rilevanti. La permeabilità è alta ed il drenaggio moderatamente elevato. Questa Fase è alquanto diffusa ed estesa; vi convergono suoli posti in situazioni ambientali anche molto differenti tra loro.Il tipo di deposito mostra un grado di alterazione generalmente molto modesto.
Profilo
Il topsoil ha una tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, una reazione tendente all'acido, una quantità di scheletro comune o abbondante; il subsoil ha una tessitura sabbiosa o sabbioso-franca, una reazione subacida, una quantità di scheletro molto abbondante. Il substrato è formato da ghiaie di origine alluvionale.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Fluvisol (Ochric)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
TOCA0238
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
TOCA0238
Localizzazione:
MONTANARO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
207
Capacità d'uso non irrigua
Ceduo caducifoglie
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Oa : 2 - 0 cm; limite inferiore chiaro.
Orizzonte A1 : 0 - 12 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tessitura sabbioso franca; struttura granulare fine di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 12 - 25 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 16 % , di forma arrotondata con diametro medio di 10 mm; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 10 mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 25 - 999 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura sabbiosa; scheletro 60 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 10 mm , orientamento n.i.; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
L'unico orizzonte diagnostico riconoscibile è un epipedon ocrico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: A-AC-C. Grande variabilità è stata riscontrata nella quantità di ghiaie presenti che è direttamente in funzione degli eventi alluvionali più recenti e della dinamica fluviale.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Torrente che nasce dalle montagne del massiccio del Gran Paradiso e confluisce nel Po a nord-est di Torino.
Note
Radicabilità
Discreta solo nei primi centimentri, oltre i circa 50 cm di profondità l'abbondanza di ghiaie limita fortemente l'approfondimento degli apparati radicali.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Abbondanza di ghiaie e sabbie tipica di questi suoli.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Scarsa
Descrizione fertilità
Reazione prossima all'acidità e Capacità di Scambio Cationico sempre inferiore ai 10 meq/100g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
70
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Scarsa presenza di limi in confronto all'abbondanza di sabbie.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
Rischio di rottura ed eccessivo consumo degli organi lavoranti, che trovano nell'abbondanza di ghiaie un ostacolo rilevante.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
La frequenza delle inondazioni su questi suoli porta all'accumulo ed all'asporto di materiali. Ciò non consente, di fatto, alcun tipo di evoluzione pedogenetica del suolo.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che a causa della frequenza delle inondazioni, per la presenza eccessiva di scheletro e la scarsa fertilità non sono sostanzialmente adatti ad un utilizzo intensivo. Dovrebbero preferibilmente essere lasciati alla colonizzazione della vegetazione naturale. In qualche caso sono aree sulle quali attuare un utilizzo con arboricoltura da legno, se è possibile fornire una irrigazione di soccorso per i primi anni dopo l'impianto.
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