OLM3
OLMO franco-grossolana, fase ghiaiosa
Nel Pinerolese, tra Pinerolo (TO) ed Airasca (TO) e nel Saluzzese, in destra e sinistra Po, tra Saluzzo (CN) ed Envie (CN). Nel Pinerolese si tratta di un'areale di pianura, corrispondente ad un antico percorso fluviale del Chisone ormai obliterato da successive sedimentazioni alluvionali; ne è testimonianza l'orlo di scarpata che definisce il terrazzo di Piscina per tutta la sua lunghezza, da Pinerolo fino quasi ad Airasca. Alluvioni posteriori di Chisone, minoritariamente del Lemina, ricche di ghiaie, hanno poi portato all'attuale assetto con formazione di una piana orientata da sud-ovest a nord-est. Nel Saluzzese si tratta di una parte di pianura influenzata da eventi alluvionali di Po relativamente recenti. Il paesaggio è totalmente agrario con colture in rotazione; purtroppo vistosamente intaccato da insediamenti industriali nel Pinerolese. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0063, U0576, U0681.
la profondità utile è mediamente di 60 cm poiché è a quella profondità che è presente uno strato fortemente ghiaioso. Può essere presente pietrosità superficiale, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità moderatamente elevata.
il topsoil, di colore variabile dal bruno al bruno oliva, è caratterizzato da tessitura franco - sabbiosa o sabbioso - franca, scarsa presenza o assenza di ghiaie e reazione subacida; il subsoil, di colore bruno o bruno giallastro, ha tessitura franco - sabbiosa, scarsa presenza o assenza di ghiaie e reazione subacida. Il substrato ghiaioso, formato da depositi del Chisone - Lemina nel Pinerolese e dal Po nel Saluzzese, è posto a circa 100 cm di profondità.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Dystric Fluventic Eutrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Fluvic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
PINE0075
Descrizione del pedon rappresentativo
AIRASCA
0
n.i.
n.i.
n.i.
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 35 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata; radicabilità 0 % ; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 35 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma subarrotondata; radicabilità 0 % ; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte BC : 60 - 105 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata; radicabilità 0 % ; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico non sempre ben riconoscibile per la scarsa strutturazione e per la presenza di ghiaie.
La sequenza tipica è Ap - Bw - C. Una certa variabilità, riferibile a tutti gli orizzonti, riguarda la reazione che spesso è di transizione tra il subacido e l'acido e la tessitura, a volte con una netta dominanza delle sabbie sulle altre due frazioni, a volte con un rapporto più equilibrato tra sabbia, limo ed argilla.
Iniziale
2024-11-14
Cascina situata nel torinese meridionale, a est di Pinerolo (TO).
Buona nei primi 50 - 60 cm, più in profondità è fortemente ridotta per la presenza di uno strato di ghiaie.
Buona
Tessitura grossolana ed 'assenza di una falda prossima alla superficie.
Moderata
Capacità di scambio cationico spesso al di sotto dei 10 meq/100g.
140
Tessiture grossolane e della scarsa profondità utile.
Assente
Scarsa presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura grossolana e scarsa presenza di carbonio organico in superficie.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
essitura grossolana e scarsa presenza di carbonio organico in superficie.
Bassa
Scarsa capacità protettiva del suolo.
Terza Classe
s1
Arature profonde possono portare a giorno le ghiaie sottostanti.
Terre con discrete possibilità produttive, se adeguatamente sostenute da irrigazioni e concimazioni, in quanto il volume di acqua trattenuto è scarso così come lo sono gli elementi nutritivi. Dal punto di vista forestale sono ottimi suoli per la maggior parte delle specie. La bassa protezione del suolo nei confronti delle falde dovrebbe far porre grande attenzione nello spandimento di concimi e nella distribuzione di fitofarmaci. Nel realizzare le ordinarie lavorazioni del terreno è necessario considerare che a circa mezzo metro è presente uno strato di ghiaia che potrebbe peggiorare le caratteristiche fisiche del suolo se portato in superficie.