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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase OBS2
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Codice Fase
OBS2
Nome Fase
ORBASSANO franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente nella provincia di Torino su di una limitata porzione dell'antico conoide del Sangone, tra Orbassano (TO) , Piossasco (TO) e Bruino (TO). L'area sulla quale è presente questa tipologia pedologica è caratterizzata da antichi depositi ghiaiosi del Sangone che hanno subito una discreta pedogenesi grazie al fatto che ormai da migliaia di anni il fiume ha cambiato corso, dirigendosi non più da nord a sud ma da ovest ad est. Ad oggi l'uso di queste superfici è totalmente agrario con una netta dominanza della cerealicoltura con grano ed orzo e delle colture avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0419.
Proprietà del suolo
suoli molto profondi che hanno però a circa 35 cm un orizzonte fortemente ghiaioso che limita nettamente la possibilità di discesa degli apparati radicali; inoltre anche la pietrosità superficiale è a volte rilevante. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità alta per la presenza di tessiture abbastanza grossolane e per la grande abbondanza di ghiaia. La falda è posta ad elevate profondità e non influenza in alcun modo il suolo.
Profilo
topsoil di colore bruno, a tessitura franco-sabbiosa e reazione acida, con presenza di scheletro in percentuale limitata; subsoil ricco di ghiaie, di colore bruno, a tessitura franco-sabbiosa e reazione subacida. Il substrato inalterato ghiaioso, formato da pietre deposte del Sangone, è posto a circa 100 cm di profondità.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, acid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PINE0178
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PINE0178
Localizzazione:
CASCINA VALLETTA - ZUCCHE DI VOLVERA
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
260
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte AP : 0 - 30 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; radicabilità 0 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BtC : 30 - 40 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franca; scheletro 40 % , di forma subarrotondata; radicabilità 0 % ; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico. Spesso la presenza di ghiaie all'interno dell'argillico rende poco riconoscibili le pellicole di argilla che si trovano in gran parte proprio sulla superficie delle ghiaie.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bt-BC-C. La carenza di informazioni su questa tipologia pedologica non consente una adeguata descrizione della variabilità.
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Paese posto all'uscita della Val Sangone, a sud-ovest di Torino.
Note
Radicabilità
Buona nei primi 35 cm, nettamente ridotta dalla abbondanza di ghiaie più in profondità.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura grossolana e l'abbondanza di ghiaie garantiscono un veloce smaltimento delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La Capacità di Scambio Cationico è prossima ai 10 meq/100g ed il pH è di transizione tra l'acido ed il subacido.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
70
Descrizione AWC
Molto bassa, soprattutto a causa della profondità utile del suolo molto ridotta.
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Da non sottovalutare durante il trimestre estivo dove, per la maggior parte delle colture, è necessaria l'irrigazione.
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
Presenza di abbondanti ghiaie subito al di sotto del topsoil e spesso anche in superficie, che possono danneggiare gli organi lavoranti.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Presenza di ghiaie in superficie.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Rischio di inquinamento delle falde che non sono protette dalla discesa delle sostanze disciolte nell'acqua.
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
E' da segnalare l'acidificazione superficiale che può portare il pH a valori troppo bassi per ottenere produzioni accettabili e la scarsa disponibilità di macroelementi.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli con forti limitazioni dovute essenzialmente alla scarsa profondità utile ed all'eccesso di ghiaia anche negli orizzonti superficiali. Produzioni accettabili possono essere ottenute solo grazie a lavorazioni leggere, calcitazioni periodiche e, per alcune colture come il mais, di abbondante irrigazione estiva. Le concimazioni sono necessarie ma devono essere attuate sempre tenendo conto del rischio di percolazione in falda degli inquinanti. Se il clima lo consente la frutticoltura potrebbe trovare buone potenzialità. Sicuramente utilizzi meno impattanti come la praticoltura irrigua o l'arboricoltura da legno sono da preferire allo sfruttamento intensivo.
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