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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fasi di Suolo
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Fase OBS1
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Codice Fase
OBS1
Nome Fase
ORBASSANO franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente nella provincia di Torino sull'antico conoide del Sangone, tra Orbassano (TO), Piossasco (TO) e Bruino (TO). L'area sulla quale è presente questa tipologia pedologica è caratterizzata da antichi depositi ghiaiosi del Sangone che hanno subito una discreta pedogenesi grazie al fatto che ormai da migliaia di anni il fiume ha cambiato corso, dirigendosi non più da nord a sud ma da ovest ad est. Ad oggi l'uso di queste superfici è totalmente agrario con una netta dominanza della cerealicoltura con grano ed orzo e di colture avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0418.
Proprietà del suolo
suoli molto profondi che hanno però a circa 60 cm un orizzonte fortemente ghiaioso che limita nettamente la possibilità di discesa degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente alta per la presenza di tessiture abbastanza grossolane e per l'abbondanza di ghiaia. La falda è posta ad elevate profondità e non influenza in alcun modo il suolo.
Profilo
topsoil privo di scheletro, di colore bruno, a tessitura franco-sabbiosa e reazione acida; subsoil ricco di ghiaie, di colore bruno, a tessitura franca o franco-sabbiosa e reazione subacida. Il substrato inalterato ghiaioso, formato da pietre deposte del Sangone, è posto a circa 130 - 150 cm di profondità.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, acid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PINE0341
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PINE0341
Localizzazione:
BRUINO - STATALE
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
355
Capacità d'uso non irrigua
Mais, sorgo
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 20 - 50 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla %, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonte C : 50 - 70 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 80 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; resistenza: incoerente; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 2 %, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico. Spesso la presenza di ghiaie all'interno dell'argillico rende poco riconoscibili le pellicole di argilla che si trovano in gran parte proprio sulla superficie delle ghiaie.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bt-BC-C. La carenza di informazioni su questa tipologia pedologica non consente una adeguata descrizione della variabilità. In ogni caso è evidente che in alcune situazioni il colore sia dell'orizzonte Ap che del Bt è bruno giallastro.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Paese posto all'uscita della Val Sangone, a sud-ovest di Torino.
Note
Radicabilità
Buona nei primi 60 cm, nettamente ridotta dalla abbondanza di ghiaie più in profondità.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura grossolane e l'abbondanza di ghiaie garantiscono un veloce smaltimento delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La Capacità di Scambio Cationico è prossima ai 10 meq/100g ed il pH è di transizione tra l'acido ed il subacido.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
120
Descrizione AWC
Bassa, soprattutto a causa della scarsa profondità utile del suolo.
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Da non sottovalutare durante il trimestre estivo dove, per la maggior parte delle colture, è necessaria l'irrigazione.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Presenza di abbondanti ghiaie subito al di sotto del topsoil, che possono danneggiare gli organi lavoranti o che comunque possono essere portate a giorno, peggiorando le caratteristiche fisiche del suolo.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Rischio di inquinamento delle falde che non sono protette dalla discesa delle sostanze disciolte nell'acqua.
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Oltre alla acidificazione superficiale che può portare il pH a valori troppo bassi per ottenere produzioni accettabili ed alla scarsa disponibilità di macroelementi, vi è da registrare il rischio di aumentare la percentuale di ghiaie sulla superficie del suolo se si attuano lavorazioni troppo profonde.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che per ottenere adeguate produzioni agrarie necessitano di lavorazioni superficiali, calcitazioni periodiche e, per alcune colture come il mais, di irrigazione estiva. Le concimazioni sono necessarie ma devono essere attuate sempre tenendo conto del rischio di percolazione in falda degli inquinanti. Se il clima lo consente la frutticoltura potrebbe trovare buone potenzialità. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per arboricoltura da legno per la maggior parte delle specie.
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