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Fase NVA2
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Codice Fase
NVA2
Nome Fase
NOVARA limoso-grossolana, fase anthraquica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Tipologia pedologica che occupa superfici riferibili a terrazzi antichi, nettamente sopraelevate rispetto il livello medio della pianura principale. Si tratta di un ambiente caratterizzato da evidenti ondulazioni e incisioni, attualmente occupato dalla risicoltura in sommersione che, per essere realizzata, ha condotto allo spianamento dei campi modificando di molto il profilo originario di queste antiche superifici.
Proprietà del suolo
Suoli profondi ed evoluti che rappresentano una delle tipologie più anctiche della pianura piemontese settentrionale. Le glosse verticali o oblique sono il segno di un grado evolutivo avanzato. Le tessiture sono relativamente più grossolane di altre tipologie pedeologiche che occupano le stesse posizioni morfologiche in altre aree della Regione. Si tratta di suoli privi di scheletro e di calcare che mostrano evidenti i segni dell'eluviazione e illuviazione di argilla; per questo motivo la tessitura diviene molto più fine in profondità. Sono suoli con un drenaggio rallentato in conseguenza della periodica sommersione dei campi dovuta alla coltivazione del riso e alla compattazione artificiale che diminuisce notevolmte la naturale permeabilità.
Profilo
Il topsoil ha colore prevalentemente grigio in conseguenza dei fenomeni di riduzione del ferro conseguenti alla saturazione idrica artificiale, la tessitura è franco-limosa, la reazione subacida, la sostanza organica nella maggior parte dei casi si avvicina al 2%, lo scheletro e i carbonati sono assenti. Il subsoil corrisponde in molti casi ad un orizzonte eluviale; il colore è bruno giallastro (con glosse chiare verticali), la tessitura è franco-limosa, la reazione neutra, scheletro e calcare sono assenti. Più in profondità è evidente un graduale aumento del tenore in argilla.
Legenda USDA
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda WRB
Retisols, Lixisols, Acrisols
Tassonomia USDA
Glossic Hapludalf, coarse-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Glossic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Termico
Pedon rappresentativo
AF620016
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
AF620016
Localizzazione:
NIZZOLA-C.NA GAMBARERA
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
133
Capacità d'uso non irrigua
Risaia
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap1 : 0 - 20 cm; bagnato; colore grigio olivastro (5Y 4/2); tipo colore ridotto; screziature 10 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franco limoso argillosa; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Ap2 : 20 - 45 cm; bagnato; colore 5B 3/1; colore subordinato grigio olivastro (5Y 4/2); tipo colore ridotto; screziature 15 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franco limosa; struttura poliedrica angolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 30 % ; resistenza: moderatamente resistente; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 5 mm, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bt : 45 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 20 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio (5Y 6/1), secondarie di colore rosso giallastro (5YR 5/6); tessitura franco limosa; struttura prismatica colonnare grossolana di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento verticale; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 5 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si riconoscono un epipedon ocrico (grigio per la saturazione artificiale dovuta alla risicoltura in sommersione), un orizzonte eluviale che non raggiunge i requisiti dell'orizzonte albico ed un orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap1-Ap2-E/B-Bt. Da segnalare che lo spessore dell'orizzonte E/B dipende in larga misura dalle lavorazioni di spianamento delle superfici. Da sottolineare la variabilità del colore nell'Ap1 più grigio durante i periodi di sommersione, più bruno grigiastro dopo le arature. L'orizzonte Ap2 corrisponde alla soletta compattata artificialmente per ridurre l'infiltrazione verticale delle acque.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla città di Novara.
Note
Suolo che in alcune situazioni ha subito forti rimaneggiamenti di origine antropica.
Radicabilità
Nei primi orizzonti ridotta dalle condizioni di forte riduzione, migliora più in profondità per ridursi oltre il metro dove aumenta nettamente il tenore in argilla e la compattazione naturale.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
La periodica sommersione riduce la disponibilità di ossigeno negli orizzonti superficiali.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
200
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Nella coltivazione del riso in sommersione è questo un aspetto di secondaria importanza.
Rischio di deficit idrico
Indefinibile
Descrizione rischio deficit idrico
La sommersione periodica elimina qualsiasi considerazione sul deficit idrico.
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Nella maggior parte dell'anno sono suoli percorribili solo con macchinari predisposti alla coltivazione del riso in acqua.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
La coltivazione del riso ha modificato in modo rilevante la dinamica delle acque di questi suoli.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Terreni discreti per tutte le colture che devono però essere considerati a rischio di erosione. Sono quindi necessari provvedimenti di protezione come le colture di copertura. Hanno una buona capacità di ritenzione idrica e una profondità utile relativamente elevata, quindi non necessitano di interventi irrigui particolarmente frequenti. Sono terre adatte certamente ai cereali autunno-vernini. La formazione di croste può in alcune situazioni risultare dannosa nella fase di emergenza delle piantine. Se utilizzati, come attualmente accade, per la risicoltura in sommersione necessitano di alcuni anni per tornare a produrre in modo soddisfaciente con altre colture. Il riso può essere considerato una coltura adatta a questi terreni che sono naturalmente non eccessivamente permeabili. Per ciò che concerne l'arboricontura da legno sono adatti alla maggior parte delle specie forestali di pregio, meno al pioppo.
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