NOL2
NOLE scheletrico-franca, fase idromorfa
I suoli Nole tipica sono diffusi tra l'abitato di Lanzo ed il corso del Po, su piccoli terrazzi del Ceronda e sui terrazzi e negli scaricatori glaciali della morena di Avigliana. Sono aree caratterizzate da una conduzione agraria con colture avvicendate e dominanza del mais. La morfologia è pianeggiante o subpianeggiante. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali di materiali prevalentemente serpentinitici, gneissici, micascistosi e calcescistosi (in ordine decrescente), dei medi terrazzi subpianeggianti dello Stura di Lanzo, del Ceronda e della Dora Riparia.
I suoli Nole idromorfi hanno profondità utile di circa 70-80 cm per la presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. Sono discretamente ricchi di ghiaie e ciottoli, privi di orizzonti compatti; è presente una falda superficiale che conferisce al suolo caratteri di idromorfia da 30-40 cm, la permeabilità è moderatamente alta ed il drenaggio discreto.
Topsoil di colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tessitura franca; scheletro comune, di forma arrotondata, reazione neutra. Subsoil di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6) con screziature di colore grigio (2,5Y 5/0); tessitura sabbiosa; scheletro comune di forma arrotondata.
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Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Phaeozems, Kastanozems
Typic Hapludoll, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Kastanozems (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0020
Descrizione del pedon rappresentativo
LEINI' CIRCONVALLAZIONE
0
0
229
Seminativi avvicendati
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonte Ap : 10 - 32 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tessitura franco argillosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 10 mm; struttura granulare media di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione forte; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte A3g : 32 - 58 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 10 mm; struttura poliedrica angolare media di grado massivo; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 30 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC1g : 58 - 75 cm; bagnato; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); screziature 30 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, secondarie di colore bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura sabbiosa; scheletro 16 % , di forma arrotondata con diametro medio di 10 mm; struttura poliedrica angolare media di grado incoerente; resistenza: debole; cementazione debole; non plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
In superficie è presente un epipedon mollico non sempre ben riconoscibile L'orizzonte cambico è poco riconoscibile, talvolta assente
Ap-ACg-Cg1
Basso
2025-02-26
Dal paese Nole Canavese posto sul conoide dello Stura di Lanzo.
E' prevedibile che se l'utilizzo agrario di queste terre proseguirà ad esser caratterizzato da una agricoltura intensiva, con mais ripetuto per più anni, le caratteristiche dell'epipedon mollico saranno sempre meno riconoscibili ed il suolo si trasformerà in un Inceptisuolo ghiaioso.
Moderata
Moderata
Moderata
130
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Moderata
Breve
Moderata
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Terza Classe
s1
E' rilevabile una acidificazione superficiale ed una graduale diminuzione el tenore il carbonoio nel primo orizzonte.
Malgrado i pH siano tendenzialmente subacidi si nota una buona dotazione in basi. Sono suoli che se ben irrigati e concimati possono essere considerati produttivi. Sarebbero da preferire colture a minore impatto quali prato e cereali autunno-vernini, rispetto all'attuale utilizzo maidicolo. Sono ottimi suoli per l'arboricoltura da legno che necessita solo di irrigazioni di soccorso neri primi due anni dall'impianto.