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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase NOL1
Fase NOL1
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Codice Fase
NOL1
Nome Fase
NOLE scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
I suoli Nole tipici sono diffusi tra l'abitato di Lanzo ed il corso del Po, su piccoli terrazzi del Ceronda e sui terrazzi e negli scaricatori glaciali della morena di Avigliana. Sono aree caratterizzate da una conduzione agraria con colture avvicendate e dominanza del mais. La morfologia è pianeggiante o subpianeggiante. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali di materiali prevalentemente serpentinitici, gneissici, micascistosi e calcescistosi (in ordine decrescente), dei medi terrazzi subpianeggianti dello Stura di Lanzo, del Ceronda e della Dora Riparia.
Proprietà del suolo
I suoli Nole tipici hanno un epipedon scuro e una profondità utile di circa 70-80 cm per la presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. Sono discretamente ricchi di ghiaie e ciottoli, privi di orizzonti compatti; i ristagni d'acqua (idromorfia) sono assenti, la permeabilità è alta ed il drenaggio buono.
Profilo
Il topsoil di colore bruno scuro per l'accumulo di sostanza organica, è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, reazione subacida e presenza comune di scheletro. Il subsoil è di colore più chiaro, ha tessitura franco-sabbiosa, scheletro comune od abbondante e reazione subacida. Il substrato è formato da ghiaie e sabbie.
Legenda USDA
Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Phaeozems, Kastanozems
Tassonomia USDA
Typic Hapludoll, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Kastanozems (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
TOCA0052
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
TOCA0052
Localizzazione:
MATHI
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
390
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti irrigui
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado incoerente; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte (B) : 30 - 55 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (10YR 5/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica angolare media di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 55 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 60 mm; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
In superficie è presente un epipedon mollico non sempre ben riconoscibile In profondità è spesso descrivibile un orizzonte cambico
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dal paese Nole Canavese posto sul conoide dello Stura di Lanzo.
Note
E' prevedibile che se l'utilizzo agrario di queste terre proseguirà ad esser caratterizzato da una agricoltura intensiva, con mais ripetuto per più anni, le caratteristiche dell'epipedon mollico saranno sempre meno riconoscibili ed il suolo si trasformerà in un Inceptisuolo ghiaiosio.
Radicabilità
Discreta fino all'orizzonte fortemente ghiaioso che è posto a circa 60-70 cm di profondità.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Notevole presenza di sabbie e ghiaie.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La Capacità di Scambio Cationico raggiunge raramente i 10 meq/100g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
130
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Presenza di ghiaie anche in superficie.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Limitazioni dovute ad una profondità utile minore di 100 cm.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
E' rilevabile una acidificazione superficiale ed una graduale diminuzione el tenore il carbonoio nel primo orizzonte.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Malgrado i pH siano tendenzialmente subacidi si nota una buona dotazione in basi. Sono suoli che se ben irrigati e concimati possono essere considerati produttivi. Sarebbero da preferire colture a minore impatto quali prato e cereali autunno-vernini, rispetto all'attuale utilizzo maidicolo. Sono ottimi suoli per l'arboricoltura da legno che necessita solo di irrigazioni di soccorso neri primi due anni dall'impianto.
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