NOL1
NOLE scheletrico-franca, fase tipica
I suoli Nole tipici sono diffusi tra l'abitato di Lanzo ed il corso del Po, su piccoli terrazzi del Ceronda e sui terrazzi e negli scaricatori glaciali della morena di Avigliana. Sono aree caratterizzate da una conduzione agraria con colture avvicendate e dominanza del mais. La morfologia è pianeggiante o subpianeggiante. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali di materiali prevalentemente serpentinitici, gneissici, micascistosi e calcescistosi (in ordine decrescente), dei medi terrazzi subpianeggianti dello Stura di Lanzo, del Ceronda e della Dora Riparia.
I suoli Nole tipici hanno un epipedon scuro e una profondità utile di circa 70-80 cm per la presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. Sono discretamente ricchi di ghiaie e ciottoli, privi di orizzonti compatti; i ristagni d'acqua (idromorfia) sono assenti, la permeabilità è alta ed il drenaggio buono.
Il topsoil di colore bruno scuro per l'accumulo di sostanza organica, è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, reazione subacida e presenza comune di scheletro. Il subsoil è di colore più chiaro, ha tessitura franco-sabbiosa, scheletro comune od abbondante e reazione subacida. Il substrato è formato da ghiaie e sabbie.
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Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Phaeozems, Kastanozems
Typic Hapludoll, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Kastanozems (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0052
Descrizione del pedon rappresentativo
MATHI
0
0
390
Prati permanenti irrigui
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado incoerente; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte (B) : 30 - 55 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (10YR 5/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica angolare media di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 55 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 60 mm; non calcareo; limite inferiore graduale.
In superficie è presente un epipedon mollico non sempre ben riconoscibile In profondità è spesso descrivibile un orizzonte cambico
La sequenza tipica è Ap-Bw-C.
Buono
2024-11-14
Dal paese Nole Canavese posto sul conoide dello Stura di Lanzo.
E' prevedibile che se l'utilizzo agrario di queste terre proseguirà ad esser caratterizzato da una agricoltura intensiva, con mais ripetuto per più anni, le caratteristiche dell'epipedon mollico saranno sempre meno riconoscibili ed il suolo si trasformerà in un Inceptisuolo ghiaiosio.
Discreta fino all'orizzonte fortemente ghiaioso che è posto a circa 60-70 cm di profondità.
Buona
Notevole presenza di sabbie e ghiaie.
Moderata
La Capacità di Scambio Cationico raggiunge raramente i 10 meq/100g.
130
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Presenza di ghiaie anche in superficie.
Breve
Moderata
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Terza Classe
Limitazioni dovute ad una profondità utile minore di 100 cm.
s1
E' rilevabile una acidificazione superficiale ed una graduale diminuzione el tenore il carbonoio nel primo orizzonte.
Malgrado i pH siano tendenzialmente subacidi si nota una buona dotazione in basi. Sono suoli che se ben irrigati e concimati possono essere considerati produttivi. Sarebbero da preferire colture a minore impatto quali prato e cereali autunno-vernini, rispetto all'attuale utilizzo maidicolo. Sono ottimi suoli per l'arboricoltura da legno che necessita solo di irrigazioni di soccorso neri primi due anni dall'impianto.