MVA1
MONTE VALENZA limoso-fine, fase tipica
Suoli diffusi sulle scarpate dei rilievi collinari presenti in prossimità del fiume Po tra Pomaro (AL) e Montevalenza (AL). Sono superfici molto pendenti generate dall'erosione al piede dei versanti collinari ad opera dell'attività alluvionale del corso d'acqua. Il substrato litologico è formato da depositi marnosi ascrivibili al Terziario piemontese. I suoli traggono quindi origine dalla pedogenizzazione in situ delle marne. L'uso del suolo è quasi totalmente forestale. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità: U1211.
Suoli dotati di un buon drenaggio. Le permeabilità è moderatamente bassa a causa della presenza di tessiture fini e degli strati marnosi posti a non elevata profondità che limitano la velocità di percolazione dell'acqua.
Il topsoil arricchito di sostanza organica ha colore bruno grigiastro molto scuro, tessitura franca, struttura grumosa media di grado debole, scheletro assente e calcare presente in modesta quantità. Il subsoil ha colore bruno giallastro chiaro, tessitura franco argillosa, struttura poliedrica subangolare fine di grado debole, scheletro assente e calcare molto abbondante. La reazione è alcalina lungo tutto il profilo.
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Inceptisuoli di collina a tessitura fine
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Typic Haplustept, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Cambisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
CAVA0092
Descrizione del pedon rappresentativo
MONTE DI VALENZA
22
45
n.i.
Boschi cedui
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 15 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 50/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 8 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bw1 : 15 - 45 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento obliquo; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw2 : 45 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 4 mm e dimensioni massime di 12 mm, orientamento obliquo; radicabilità 60 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Cr : 70 - 100 cm; umido; colore grigio chiaro (5Y 7/2); tipo colore litocromico; screziature 8 %, con dimensioni medie di 6 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento obliquo; radicabilità 20 % ; resistenza: molto resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Sono presenti l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-Cr.
Buono
2024-11-14
Dall'abitato di Montevalenza (AL) dove per la prima volta sono stati descritti questi suoli.
Elevata fino a circa 70 cm; oltre tale profondità gli strati marnosi riducono notevolmente la possibilità degli apparati radicali di approfondirsi.
Buona
Suoli in cui la pendenza dei versanti permette di allontanare rapidamente le acque favorendo così gli scambi gassosi.
Buona
Suoli dotati di una capacità di scambio cationico alta e da una reazione alcalina che permettono buoni livelli di fertilità potenziale.
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Mediamente alta.
Assente
La presenza di orizzonti superficiali arricchiti in sostanza organica riduce fortemente la possibilità di formazione di croste superficiali.
Moderato rischio di deficit idrico
Molto scarsa
La pendenza dei versanti non permette la meccanizzazione delle operazioni colturali.
Medio
Molto scarsa
Superfici difficilmente percorribili a causa delle pendenze.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Date le pendenze elevate dove sono presenti questi suoli il rischio di ruscellamento superficiale è molto elevato di conseguenza la capacità protettiva nei confronti degli inquinanti è bassa.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Suoli con tessiture fini che non permettono una veloce percolamento in profondità degli inquinanti.
Molto bassa
Data la capacità protettiva bassa nel confronto del ruscellamento degli inquinanti lo spandimento dei liquami è da ritenersi non opportuno.
Sesta Classe
Le pendenza dei versanti è la limitazione che maggiormente influenza l'uso di questi suoli.
e1
Suoli suscettibili all'erosione a causa delle pendenze elevate.
Possono ritenersi suoli ad esclusivo uso forestale. Gli interventi di taglio devono essere eseguiti senza scoprire completamente il suolo, al fine di limitare l'erosione superficiale.