MUR1
MURAZZANO limoso-grossolana, fase tipica
Si tratta di sommità collinari caratterizzate da pendenze elevate e che mostrano spesso crinali affilati. Il substrato è costituito da arenarie con intercalazioni marnose che mostrano talora, in particolare nelle Langhe, una evidente inclinazione degli strati in direzione ovest/nord-ovest. L'uso del suolo è prevalentemente occupato da bosco misto con pino silvestre e roverella; solo sporadicamente è presente qualche coltivo o prato o si trovano ubicati, data la posizione sommitale, alcuni centri abitati.
I suoli della fase MURAZZANO non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore quasi del tutto simile a quello del substrato originario. Le tessiture sono generalmente sempre con rilevanti percentuali di limo ed il carbonato di calcio è sempre presente in quantità superiore al 15%. Suoli poco profondi con una profondità utile ridotta per la presenza del substrato alterato entro 50 cm. La pietrosità superficiale è compresa fra il 5 e il 10%; il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta.
Il profilo presenta un orizzonte superficiale A, con presenza di scheletro, di colore bruno grigiastro scuro che può diventare molto scuro (Ah), diventando così epipedon mollico diagnostico per un Mollisuolo. La tessitura è franca, la struttura granulare fine di grado moderato, la reazione basica.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Lithic Ustorthent, coarse-silty, mixed, calcareous, mesic
Leptic Calcaric Regosol (Siltic)
n.i.
n.i.
LANG0119
Descrizione del pedon rappresentativo
MURAZZANO-COSTA DI CROVERA-CN
7
n.i.
880
Pascoli
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 10 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 6 % , di forma irregolare con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 70 mm, fortemente alterato; struttura granulare fine di grado moderato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte AC : 10 - 30 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 100 mm, fortemente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 70 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Non sono presenti orizzonti di alterazione, anche se l'orizzonte A può diventare Ah in seguito ad apporti di carbonio e pertanto avere i requisiti per essere classificato epipedon mollico (spessore 10 cm e colore più scuro del sottostante AC)
A (Ah) - AC - C
Iniziale
2024-11-14
Località del profilo
Si devono rivedere le fasi troppo simili fra loro
Bassa a causa del contatto sottosuperficiale col substrato
Buona
Suolo sufficientemente poroso e ben strutturato
Buona
Pur non avendo il dato di CSC il contenuto di carbonio e di argilla sono sufficiente a garantire una buona fertilità
70
Bassa causa la scarsa profondità del profilo
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Scarsa
Problemi per scheletro e pendenza
Breve
Moderata
La pendenza condiziona la meccanizzazione. Possibili lavorazioni solo su gradonamenti
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
La zona non è a zootecnia intensiva e non si pone il problema di liquamazioni
Quarta Classe
per morfologia, pendenza e scarsa profondità non sono suoli adatti all'agricoltura anche se con opportune sistemazioni i suoli possono essere coltivati.
s1
Problemi possibili di erosività
si consiglia il prato-pascolo e la gestione selvicolturale sostenibile