MTC1
MONTECAPRETTO franco-fine, fase tipica
Rilievi montuosi impostati su litologie riferibili a serpentiniti e prasiniti, ricche di magnesio e manganese, che, su superfici relativamente stabili, conducono alla formazione di suoli evoluti ricchi di ossidi che danno al suolo colori con evidenti sfumature bruno rossastre. Su queste aree è evidente l'influenza del ghiacciaio che le ha modellate ma non ha lasciato evidenza di depositi. Sono suoli reperibili allo sbocco della Valle di Susa sul versante sinistro idrografico e in aree limitate in destra, dove affiora la roccia in posto all'interno del complesso morenico di Avigliana. Diffuso inoltre sui versanti montani delle Valli Ceronda e Casternone. L'uso del suolo è forestale in larga misura con cedui puri o misti e prevalenza di rovere e castagno.
Suoli profondi con una profondità utile variabile a seconda della presenza più prossima o meno alla superficie di un contatto litico, che tuttavia si posiziona mediamente oltre i 100 cm di profondità. Il drenaggio e la disponibilità di ossigeno sono buoni, la permeabilità moderatamente bassa. La falda non è rilevabile essendo in area di versante. Lo squilibrio tra calcio e magnesio deprime la fertilità di questa tipologia.
Topsoil di colore bruno, tessitura franca o franco-sabbiosa, reazione subacida o acida e assenza di carbonato di calcio; lo scheletro è presente ma in quantità molto variabili, mediamente inferiori al 10%. Subsoil di colore da bruno a bruno intenso, tessitura franca con buon tenore in argilla (fino oltre il 20%), assenza di carbonato di calcio e presenza di scheletro variabile dal 5 al 20%. Il substrato è costituito dalla frammentazione di rocce serpentinitiche e prasinitiche.
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Alfisuoli di montagna non calcarei
Luvisols, Retisols
Typic Haplustalf, fine-loamy, magnesic, nonacid, mesic
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0139
Descrizione del pedon rappresentativo
Arboreto didattico
3
190
600
Boschi misti
Peridotiti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 15 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 15 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 8/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento verticale; radicabilità 92 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 15 - 55 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 4 % , di forma irregolare con diametro medio di 80 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura prismatica colonnare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento verticale; radicabilità 93 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 3 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2 : 55 - 90 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 6 % , di forma irregolare con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 200 mm, alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 5 mm , orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 2 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico ed orizzonte argillico. Non sempre presente anche un orizzonte cambico che può a volte essere interpretato come transizione all'argillico.
La sequenza tipica è Ah-Bt1-Bt2-BC-C.
Iniziale
2026-02-10
Piccola borgata posta nelle vicinanze del profilo rappresentativo della fase.
Lo scheletro non molto presente nel primo metro consente una buona discesa degli apparati radicali anche se le tessiture relativamente ricche in argilla possono ridurre la radicabilità.
Buona
Nessun segno di idromorfia.
Moderata
Lo squilibrio calcio-magnesio determina la classe di fertilità non ottimale.
180
Valore stimato.
Assente
Il rischio di incrostamento risulta assente per bassa percentuale di limo
Moderato rischio di deficit idrico
Questo suolo è frequente sui versanti esposti prevalentemente a sud, sud-est e sud-ovest; si tratta di situazioni morfologiche sulle quali molto spesso si manifestano stress idrici rilevanti nei mesi estivi.
Scarsa
Pendenze troppo rilevanti
Medio
Il tempo di attesa risulta medio per elevata presenza di argilla
Molto scarsa
La pendenza eccessiva è il fattore limitante.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il fattore che riduce la capacità protettiva.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Per tessitura fine
Molto bassa
limitazione per pendenza
Sesta Classe
La pendenza e la presenza di un notevole rischio di erosione in assenza di copertura boschiva riduce nettamente la capacità d'uso di queste aree.
e2
In presenza di tagli boschivi possono innescarsi fenomeni erosivi e di colluvio.
Suolo prettamente forestale che nel passato è stato utilizzato anche per agricoltura marginale con terrazzamenti. Ad oggi il bosco di rovere e castagno, anche con finalità produttive, è l'utilizzo migliore. In aggiunta alle difficoltà di natura morfologica (pendenza e conseguente rischio erosivo) è da sottolineare la fertilità ridotta da uno squilibrio determinato da un rapporto tra calcio e magnesio non ottimale.