Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase MRT1
Fase MRT1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
MRT1
Nome Fase
MARTELLETTO scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo che occupa aree della pianura principale leggermente depresse che nella maggior parte dei casi sono il segno residuale di vecchi passaggi fluviali. L'uso del suolo è nella sostanza totalmente da attribuire alla risicoltura in sommersione; le lavorazioni di sistemazione e messa in livello delle camere di risaia hanno in gran parte eliminato la morfologia originaria.
Proprietà del suolo
Suoli poso evoluti, ricchi di ghiaie anche nei pressi della superficie e con una falda posta a poca profondità che influenza periodicamente il suolo. La profondità utile all'approfondimento degli apparati radicali è ridotta a poche decine di centimewntri per via della scarsa disponibilità di ossigeno e per la presenza di abbondante scheletro. Essendo depositi grossolani (sabbie e ghiaie) la permeabilità è moderatamente alta o alta.
Profilo
Topsoil caratterizzato da colori ridotti per via della periodica sommerisione dei campi per la coltura del riso in sommersione (da grigio a grigio molto scuro), da reazione subacida o acida, tessitura franco-sabbiosa o franca, assenza di carbonati e presenza di scheletro in percentuali variabili da 2 a 5%. Il subsoil ha colori grigi ricchi di screziature, tessiture franco-sabbiose, reazione neutra e presenza di scheletro tra il 25 e il 40%. Il substrato è costituito da sabbie e ghiaie. La falda è posta in prossimità dei 100 cm di profondità e oscilla periodicamente in conseguenza della pratica di sommersione dei campi.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda WRB
Regosols
Tassonomia USDA
Typic Fluvaquent, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Skeletic Fluvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Aquico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
TONO0041
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
TONO0041
Localizzazione:
Casello di Agognate-Novara
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
n.i.
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Apg : 0 - 10 cm; colore nero (2,5Y 2/1); screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite n.i.; tessitura franca; scheletro 3 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Cg1 : 10 - 40 cm; colore grigio (1 FOR GLEY 5/1); screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite n.i.; tessitura franca; scheletro 5 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Cg2 : 40 - 60 cm; colore grigio (1 FOR GLEY 5/1); screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite n.i.; tessitura franca; scheletro 11 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Cg3 : 60 - 85 cm; colore grigio scuro (1 FOR GLEY 4/1); screziature 5 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite n.i.; tessitura franca; scheletro 20 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
L'unico orizzonte riconoscibile è l'epipedon ocrico, in questo caso caratterizzato da evidenti condizioni anthraquiche.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Cg1-Cg2. Da approfondire la variabilità degli orizzonti.
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cascina situata in prossimità del confine con la Lombardia dove il suolo è stato riconosciuto.
Note
Da individuare un profilo rappresentativo meno modificato dall'intervento antropico.
Radicabilità
Ridotta fortemente per via della scarsa disponibilità di ossigeno e per lo scheletro.
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
Alla naturale presenza di acqua di falda non lontano dalla superficie si aggiunge l'apporto artificiale per la sommersione delle camere durante il periodo colturale del riso.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
120
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La tessitura grossolana garantisce la non formazione di croste.
Rischio di deficit idrico
Indefinibile
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
La coltura in sommersione aumenta notevolmente il rischio di sprofondamento delle macchine operatrici.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Acidificazione superficiale. Da sottolineare inoltre che la messa in livello dei campi, se non attentamente progettata e realizzata, può condurre ad un aumento della percentuale di ghiaie in superficie.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli naturalmente idromorfi che non sono adatti a colture che patiscono l'eccesso idrico come il grano e l'orzo (cereali autunno-vernini). Maggiore attitudine per colture idricamente esigenti come mais e soja che possono giungere a buoni risultati produttivi anche in annate di scarse precipitazioni senza irrigazioni eccessive. Il riso in sommersione può essere realizzato senza particolare dispendio idrico per via di una falda naturalmente superficiale; particolare attenzione va posta nell'uso di fitofarmaci e concimi a causa del rischio di inquinamento. Suoli discretamente adatti ad arboricoltura da legno con specie che sopportano l'eccesso idrico come la farnia.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.