MRS2
MARESCO franco-grossolana, fase profonda
Suolo presente in destra del fiume Varaita, all'altezza di Costigliole di Saluzzo (CN) e nei pressi di Ruffia (CN) e Polonghera (CN) alla confluenza tra Varaita e Po, in un intervallo di quote compreso tra 430 e 250 m s.l.m.. Morfologicamente si tratta di aree pianeggianti formate da depositi del Varaita, il quale scorre attualmente sul bordo orientale del suo conoide. L'uso del suolo è prevalentemente cerealicolo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0031, U0116, U0151.
la profondità utile è mediamente di 90 cm in quanto a questa profondità sono presenti uno strato di ghiaie e condizioni di idromorfia. La disponibilità di ossigeno è tendenzialmente buona, per lo meno nella parte esplorabile dagli apparati radicali, la permeabilità è moderatamente elevata. La falda è situata a circa 3 metri di profondità.
il topsoil ha tessiture da franco - limose a franche , reazione subacida o neutra, scheletro scarso od assente e colore bruno o bruno grigiastro scuro; il subsoil ha tessiture franche o franco - limose, scheletro scarso od assente, reazione neutra e colore bruno o bruno giallastro. Il substrato ghiaioso deriva da depositi del Varaita e del Maira.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Oxyaquic Eutrudept, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Ochric)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0081
Descrizione del pedon rappresentativo
CANTARANE - COSTIGLIOLE
0
n.i.
421
Frumento, orzo, avena etc.
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw : 40 - 100 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore variegato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte BCg : 100 - 120 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ridotto; screziature 3 %, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-Cg. Gli orizzonti Ap e Bw hanno una elevata variabilità rispetto alla reazione: il pH può essere inferiore a 6 o prossimo a 7.
Iniziale
2024-11-14
Borgata che sorge nella pianura cuneese centrale, in destra Varaita, tra Savigliano (CN) e Lagnasco (CN).
Buona o discreta nel primo metro, nettamente ridotta più in profondità per la presenza di un livello fortemente ghiaioso e per le condizioni di idromorfia.
Buona
Buona nella prima parte del suolo, quella esplorata dalle radici; oltre i 70 cm può essere definita moderata per la presenza di condizioni di idromorfia.
Buona
La capacità di scambio cationico e' mediamente inferiore a 10 meq/100g.
200
Moderato
L'interferenza della crosta può essere superata con le normali pratiche agricole.
Lieve rischio di deficit idrico
In ogni caso durante il periodo estivo colture come il mais necessitano di irrigazione nella maggior parte degli anni.
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Presenza di condizioni di idromorfia entro i 100 cm di profondità e buona dotazione di carbonio organico nell'orizzonte di superficie.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Tessitura franca e buona dotazione di carbonio organico nell'orizzonte di superficie.
Bassa
Limitata capacità protettiva del suolo.
Seconda Classe
s1
E' evidente in alcuni casi una acidificazione superficiale ed una desaturazione del complesso di scambio che non possono però essere considerati preoccupanti rispetto alla fertilità attuale del suolo.
Si tratta di buoni suoli agrari per tutte le colture. Qualche limitazione può essere portata dalla fertilità non ottimale. La frutticoltura che trova il suo optimum in suoli più prossimi ai rilievi, è limitata dal forte rischio di gelate tardive. Interventi fitosanitari e concimazioni devono tenere conto del rischio di inquinamento delle acque.