MRO1
MAROCCHI sabbiosa, fase tipica
Suolo estesamente diffuso a sud-est di Torino, lungo la direttrice Carmagnola-Santena, attraverso i comuni di Poirino e Villastellone. Lembi sono inoltre segnalati a sud di Trofarello. All'interno di quest'area, il suolo si localizza nella parte alta delle ondulazioni che caratterizzano il paesaggio, alternandosi con il suolo FAV1 presente nella parte più depressa di queste ondulazioni. E' inoltre presente lungo tutta la fascia posta ai piedi delle colline del Roero da Carmagnola (TO) a Bra (CN). I suoli MRO1 devono collocarsi all'interno di un più ampio quadro di superfici con potenti depositi sabbiosi che interessano un'area piuttosto vasta orientata in senso Nord-Sud, che interessa i territori posti a Sud-Est di Carmagnola fino all'ampia fascia compresa fra Trofarello e la parte nordoccidentale del comune di Poirino. All'interno di questa grande area, in funzione della morfologia diversi sono stati gli effetti della pedogenesi sul medesimo materiale di partenza, determinando un insieme di suoli che si collocano, dal punto di vista tassonomico, dagli Entisuoli agli Alfisuoli sabbiosi. In questa ultima categoria si collocano i suoli MRO1, costituendo probabilmente residui lembi di un'antica superficie fortemente rimaneggiata da agenti naturali ed antropici, su cui la pedogenesi ha potuto agire per lungo tempo. L'uso del suolo è fortemente influenzato dalla presenza massiccia di sabbie, ed è caratterizzato da estese superfici destinate alla coltivazione in pieno campo di ortaggi, che in alcuni casi hanno assunto rilevante importanza commerciale come, ad esempio, il peperone per Carmagnola e gli asparagi per Santena e Poirino. Ovviamente non mancano le colture cerealicole, specialmente mais, anche se le necessità irrigue diventano importanti. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0079, U0169.
Suoli profondi, fortemente sabbiosi e caratterizzati, ad una profondità superiore a 60 cm, dalla presenza di un orizzonte con accumulo di argilla traslocata dagli orizzonti sovrastanti. Suoli con una buona disponibilità di ossigeno che non palesano problemi legati alla circolazione delle acque. Le lavorazioni del suolo si svolgono senza difficoltà alcuna, ma il rischio di deficit idrico per le colture è elevato, determinando la necessità di 3-5 turni di irrigazione nel caso della coltivazione del mais.
Il profilo del suolo appare diviso in due parti. Fino a circa 60 cm la tessitura è sabbioso-franca ed il colore è bruno, poi grigiastro in prossimità del contatto con il sottostante orizzonte Bt. Quest'ultimo si presenta con colore variabile dal bruno scuro al bruno intenso e tessitura franca, e si approfondisce fino a 110 cm. Quindi fa seguito un orizzonte profondo, di colore oscillante dal bruno grigiastro al bruno giallastro e tessitura franca, che prosegue fino ad oltre due metri di profondità. La presenza di questo orizzonte lascia pensare alla presenza ad una profondità variabile di un paleosuolo che costituisca un ostacolo ad una buona circolazione delle acqua in profondità; tale situazione è anche avallata dalla presenza, nella parte più nordorientale dell'areale sabbioso, della fase tipica dei suoli PESSIONE, Inceptisuoli sabbiosi ed idromorfi sviluppatisi sugli stessi materiali di partenza. Il pH varia da un valore di 5,3 nel topsoil a valori di 6,6 scendendo lungo il profilo del suolo.
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Psammentic Haplustalf, sandy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0235
Descrizione del pedon rappresentativo
CAPPELLETTE (SANTENA)
2
95
240
Mais, sorgo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 45 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte E : 45 - 60 cm; umido; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore ossidato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 60 - 110 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 4/6); colore delle facce bruno scuro (7,5YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 75 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 110 - 190 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore variegato; screziature 8 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 10 %, 3 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Si riconosce l'orizzonte argillico.
La sequenza tipica degli orizzonti è Ap-E-Bt-C. La variabilità maggiore si riscontra nella maggiore o minore visibilità dell'orizzonte E, spesso in concomitanza con variazioni dello spessore dell'orizzonte Bt. L'orizzonte C può anche presentarsi come accumulo di sabbie inalterate qualora lo spessore dell'orizzonte Bt non sia così elevato come nel caso del pedon di riferimento.
Iniziale
2026-02-20
Dall'abitato di Marocchi, nel comune di Poirino (TO), nei cui pressi è stato descritto per la prima volta questo suolo.
Prossima al 100% nell'intero profilo.
Buona
Buona nei primi 60 centimetri di suolo, manifesta qualche problema soltanto sotto 150 cm di profondità.
Moderata
260
Moderato
Elevato rischio di deficit idrico
L'irrigazione è indispensabile per il successo delle colture.
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s4
Si segnala l'acidificazione del topsoil.
Terre adatte alle coltivazioni orticole in pieno campo con buoni apporti irrigui. La produzione di mais non arriva a fornire più di 50-60 q/ha e con 4 turni di irrigazione.