MNS2
MONASTEROLO scheletrico-franca, fase ghiaiosa superficiale
Questo suolo è posto su di una parte di pianura, leggermente rilevata rispetto alle superfici circostanti, posta tra i corsi dei fiumi Varaita e Maira, tra Savigliano (CN) e Monasterolo di Savigliano (CN). L'origine dei sedimenti è soprattutto riferibile al Varaita anche se sono evidenti nell'area dei paleoalvei del Maira che, oltre Savigliano, invece di dirigersi verso nord-est scorreva verso nord-ovest deponendo sedimenti nelle aree dove è presente questa fase. L'uso del suolo è totalmente agrario con presenza di colture avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0110.
profondità utile fortemente ridotta dalla presenza di abbondante scheletro al di sotto dei 30 cm ed anche più in superficie. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità è elevata. La falda è profonda alcuni metri e non influenza il suolo.
topsoil caratterizzato da colore bruno, tessitura franco - sabbiosa, scheletro frequente e reazione neutra; il subsoil da colore bruno o bruno oliva, tessitura sabbioso - franca, scheletro abbondante e reazione neutra. Il substrato ghiaioso inalterato, originato soprattutto da depositi riferibili al Varaita, è formato da elementi litici di piccole dimensioni.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Typic Haplustept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
SAVI0199
Descrizione del pedon rappresentativo
CHIOS DEL RE
0
0
310
Frumento, orzo, avena etc.
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonte Bw : 30 - 50 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura sabbioso franca; scheletro 80 % , di forma subarrotondata; non calcareo.
Orizzonte C : 50 - 60 cm; umido; scheletro 80 % , di forma subarrotondata; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico spesso poco riconoscibile per la grande abbondanza di ghiaia.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-C.
Iniziale
2024-11-14
Grosso paese posto nella pianura cuneese centrale, tra i corsi del Varaita e del Maira, a nord di Savigliano (CN).
Discreta solo nei primi decimetri di suolo; oltre è fortemente ridotta a causa della notevole presenza di ghiaie.
Buona
L'abbondanza delle ghiaie e la tessitura grossolana garantiscono un rapido deflusso delle acque.
Buona
100
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Scarsa
Eccesso di ghiaia.
Breve
Moderata
Eccesso di ghiaia.
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura grossolana e non elevata presenza di carbonio organico in superficie.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Notevole presenza di ghiaia e quantitativo non elevato di carbonio organico in superficie.
Molto bassa
Scarsa capacità protettiva del suolo nei confronti delle acque profonde.
Quarta Classe
s1
Non rilevate.
Suoli che, a causa dell'eccesso di ghiaia già in superficie, pongono seri problemi per qualsiasi utilizzo agrario o forestale. Se coltivati necessitano di notevoli apporti irrigui e sono consigliate minime lavorazioni per non peggiorare ulteriormente le caratteristiche dello strato superficiale. Dal punto di vista forestale si tratta di terreni utilizzabili per arboricoltura da legno con specie poco esigenti in umidità, soprattutto nei primi anni di vita. Lo spandimento di concimi e l'uso di fitofarmaci devono essere fatti tenendo presente il rischio di inquinamento.