MNS1
MONASTEROLO scheletrico-franca, fase tipica
Questo suolo è posto su di una parte di pianura, leggermente rilevata rispetto alle superfici circostanti, posta tra i corsi dei fiumi Varaita e Maira, tra Savigliano (CN) e Monasterolo di Savigliano (CN), fino a Murello (CN). L'origine dei sedimenti è soprattutto riferibile al Varaita anche se sono evidenti nell'area dei paleoalvei del Maira che, più a nord di Savigliano, invece di dirigersi verso nord-est scorreva verso nord-ovest deponendo sedimenti nelle aree dove è presente questa Fase. L'uso del suolo è totalmente agrario con presenza di colture avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0110, U0133.
profondità utile fortemente ridotta dalla presenza di abbondante scheletro al di sotto dei 50 cm. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità è moderatamente elevata. La falda è profonda alcuni metri e non influenza il suolo.
topsoil caratterizzato da colore bruno, tessitura franco - sabbiosa, scheletro da assente a frequente e reazione neutra; il subsoil da colore bruno o bruno oliva, tessitura franco - sabbiosa, scheletro abbondante e reazione neutra. Il substrato ghiaioso inalterato, originato soprattutto da depositi riferibili al Varaita, è formato da elementi litici di piccole dimensioni.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Typic Haplustept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
SABU0215
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA S.PIETRO (SAVIGLIANO)
0
n.i.
301
Suolo nudo
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata; non calcareo.
Orizzonte Bw : 30 - 50 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 40 % , di forma subarrotondata; non calcareo.
Orizzonte C : 50 - 60 cm; umido; scheletro 80 % , di forma subarrotondata; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-C. La variabilità è tuttora da approfondire, in ogni caso caratteristica molto variabile è la ghiaiosità del Bw che può variare da scarsa ad abbondante.
Iniziale
2024-11-14
Grosso paese posto nella pianura cuneese centrale, tra i corsi del Varaita e del Maira, a nord di Savigliano (CN).
Buona solo nel topsoil; oltre i 50 cm è fortemente ridotta a causa della notevole presenza di ghiaie.
Buona
L'abbondanza delle ghiaie e la tessitura grossolana garantiscono un rapido deflusso delle acque.
Buona
Buona anche se la capacità di scambio cationico è spesso prossima a 10 meq/100g.
120
Assente
Non elevata presenza di particelle limose.
Moderato rischio di deficit idrico
Scarsa
Eccesso di ghiaia nel topsoil o subito al di sotto del topsoil.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura grossolana e non elevata presenza di carbonio organico in superficie.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura grossolana e non elevata presenza di carbonio organico in superficie.
Bassa
Scarsa capacità protettiva del suolo nei confronti delle acque profonde.
Terza Classe
s1
E' stato solo evidenziato un aumento della presenza di ghiaia in superficie a causa di lavorazioni effettuate troppo in profondità.
Suoli discreti per tutte le colture agrarie che possono ottenere produzioni accettabili se adeguatamente irrigati per la carenza d'acqua estiva causata soprattutto dalla scarsa capacità di ritenuta idrica, conseguente alla presenza di un'alta percentuale di scheletro. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi terreni per la maggior parte delle specie. Lo spandimento di concimi e l'uso di fitofarmaci devono essere fatti tenendo presente il rischio di inquinamento. Lavorazioni superficiali consentono di evitare di portare in superficie le ghiaie.