MNL1
MONLEALE limosa-fine, fase tipica.
Questo suolo si trova sui rilievi collinari tra Montecastello (AL), Pecetto Valenza (AL), Pietra Marazzi (AL) e Rivarone (AL) su morfologie costituite sia da versanti a franapoggio che a reggipoggio. Il substrato è costituito prevalentemente da marne con qualche intercalazione arenacea. L'uso del suolo è occupato prevalentemente da coltivi e prati con scarsa viticoltura.
Questi suoli sono pedogenicamente debolmente evoluti, calcarei e presentano profondità utile limitata entro i 100 cm da un orizzonte con accumulo di carbonato di calcio. Le tessiture sono prevalentemente franco-limoso-argillose o più raramante franco -limose ma sempre con rilevanti percentuali di argilla. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa.
Il topsoil di colore bruno oliva o bruno giallastro chiari è caratterizzato da tessitura franco limosa argillosa, scheletro assente, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore da bruno giallastro a olivastro chiaro, tessitura franco limosa argillosa, scheletro assente e reazione alcalina. Negli orizzonti più profondi che assumono generalmente colore olivastro chiaro è evidente l'accumulo di carbonato di calcio sottoforma di numerose concentrazioni ela tessitura può divenire franco limosa ma sempre con percentuali rilevanti di argilla. La reazione è sempre alcalina.
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Inceptisuoli di collina a tessitura fine
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Calcic Haplustept, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Cambic Calcisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
TARV0147
Descrizione del pedon rappresentativo
MONLEALE ALTO
2
360
303
Drupacee
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 25/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 2 %, 8 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 20 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore ossidato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo pallido (2,5Y 7/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 7/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 6 mm, orientamento obliquo; radicabilità 70 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 2 %, 8 mm, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte CBK : 60 - 85 cm; umido; colore giallo pallido (2,5Y 7/4); colore subordinato giallo pallido (2,5Y 7/3); tipo colore variegato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo (10YR 7/6), secondarie di colore bruno molto pallido (10YR 8/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento obliquo; radicabilità 50 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 5 %, 25 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie ferromanganesifere 3 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore chiaro.
Orizzonte CK : 85 - 110 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/4); tipo colore litocromico; screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo (10YR 7/6), secondarie di colore bruno molto pallido (10YR 8/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 6 %, 35 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie ferromanganesifere 2 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cr : 110 - 130 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/3); colore subordinato olivastro chiaro (5Y 6/4); tipo colore litocromico; screziature 10 %, dominanti di colore giallo (2,5Y 7/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 8 %, 40 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie ferromanganesifere 1 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
La tipica sequenza degli orizzonti è A-Bw-Ck.
Basso
2024-11-14
Dall'omonimo centro abitato.
Buona nel primi 100-150 cm di suolo si riduce poi drasticamente per la presenza del substrato inalterato e delle numerose concentrazioni di carbonato di calcio.
Moderata
Presenza di un ristagno idrico stagionale negli orizzonti più profondi a causa delle tessiture fini.
Buona
CSC sempre maggiore di 20 meq/100gr e reazione alcalina.
345
Molto alta grazie alle tessiture con elevate percentuali di limo e argilla.
Moderato
Moderato rischio di deficit idrico
Moderato.
Moderata
le tessiture fini limitano la possibilità di intervento quando il terreno è troppo umido.
Lungo
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Quarta Classe
e2
Non sono stati osservati processi di alterazione rilevanti.
La pendenza è il fattore limitante di questi suoli, soprattutto a causa delle ridotte possibilità di meccanizzazione. Dove l'acclività non è eccessiva i seminativi (grano, mais) avvicendati a prati e ad erbai costituiscono le colture agrarie preferibili con la necessità di effettuare pratiche agricole che limitino i fenomeni erosivi con lavorazioni poco profonde e ridotte al minimo. La viticoltura e la frutticoltura hanno buone potenzialità nelle esposizioni più favorevoli, salvo che per le tessiture che risultano talora eccessivamente fini per la vite; la viticoltura dovrebbe essere peraltro effettuata con inerbimento degli interfilari e con disposizione a reggipoggio delle file in modo da ridurre al minimo l'erosione del suolo. Dal punto di vista forestale sono suoli adatti a tutte le specie che non soffrono l'abbondanza di carbonato di calcio (es. la robinia, il ciliegio).