Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase MLL1
Fase MLL1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
MLL1
Nome Fase
MELLEA scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo posto su una parte di pianura cuneese compresa tra i corsi del Maira e del Grana, dall'altezza di Centallo (CN) fino all'altezza di Racconigi (CN). Dal punto di vista morfologico si tratta di un'area pianeggiante uniforme, formata da depositi fortemente ghiaiosi. L'uso del suolo è caratterizzato soprattutto da cerealicoltura con dominanza del mais, da erbai da foraggio e da qualche prato. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0019, U0020, U0044.
Proprietà del suolo
Profondità utile limitata a circa 60 cm per la presenza di uno strato di ghiaia e, secondariamente, anche per una certa idromorfia. La disponibilità di ossigeno è moderata e la permeabilità elevata. La falda è posta a circa 2-3 metri di profondità a seconda delle stagioni e della zona.
Profilo
il topsoil di colore bruno scuro o bruno grigiastro scuro, è caratterizzato da una tessitura franco - sabbiosa, da scheletro scarso e da una reazione neutra; il subsoil, di colore variegato con prevalenza del bruno oliva o bruno giallastro, è caratterizzato da una tessitura franco - sabbiosa o sabbioso - franca, da abbondanza di scheletro, da una reazione neutra tendente al subalcalino e occasionalmente, da una limitata presenza di carbonato di calcio. Il substrato ghiaioso, di probabile origine Grana - Maira è formato da elementi litici di non notevoli dimensioni.
Legenda USDA
Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Phaeozems, Kastanozems
Tassonomia USDA
Fluvaquentic Hapludoll, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Fluvic Skeletic Gleyic Phaeozem (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SABU0134
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SABU0134
Localizzazione:
CIABOT DEL MEDICO - CENTALLO
Pendenza (°)
n.i.
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Pioppeti
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno scuro (7,5YR 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 25 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 15 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte BC : 30 - 50 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore subordinato bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte Cg : 50 - 75 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tipo colore variegato; screziature 25 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento orizzontale; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C1 : 75 - 100 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; screziature 8 %, con dimensioni medie di 40 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 90 mm, leggermente alterato; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C2 : 100 - 150 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; screziature 8 %, con dimensioni medie di 40 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 140 mm, leggermente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie ferromanganesifere 1 %, presenti intorno allo scheletro.
Orizzonte C3 : 150 - 160 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 140 mm, leggermente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie ferromanganesifere 50 %, presenti intorno allo scheletro.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon mollico e orizzonte cambico non sempre riconoscibile.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-BC-Cg1-Cg2. Grossa variabilità si riscontra per gli orizzonti BC e Cg per quanto riguarda la presenza di ghiaia. In alcuni casi questa può superare il 50% già nel BC in altri si limita a pochi punti percentuali fino al Cg2.
Grado di fiducia
Alto
Data aggiornamento
2025-11-19
Origine e nome della fase
Borgata della pianura cuneese centrale, che sorge in sinistra Grana, non lontano da Levaldigi (CN).
Note
Radicabilità
Buona solo nel topsoil ed eventualmente nella prima parte del subsoil per la notevole presenza di ghiaia. Solo in alcune limitate situazioni l'approfondimento delle radici può superare i 60 cm.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Presenza di una falda non molto profonda.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Malgrado la tessitura grossolana, la presenza rilevante di sostanza organica nell'orizzonte superficiale garantisce una capacità di scambio abbastanza elevata.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
130
Descrizione AWC
Bassa per la presenza di tessiture grossolane e per l'abbondanza di scheletro.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Il limo è scarsamente presente e la sostanza organica, al contrario, supera spesso il 4% nell'orizzonte superficiale.
Rischio di deficit idrico
Assente
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Notevole consumo degli organi lavoranti che può derivare dalla ghiaiosità superficiale e sottosuperficiale.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Presenza di idromorfia nel subsoil e buona percentuale di carbonio organico nel topsoil.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Tessitura grossolana e buona percentuale di carbonio organico nel topsoil.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Scarsa capacità protettiva del suolo.
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
E' evidente una leggera acidificazione superficiale che non può però essere considerata preoccupante anche tenendo conto del pH di partenza. Più importante è cercare di evitare di portare a giorno le ghiaie del subsoil con arature troppo profonde.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Terre discrete per tutte le produzioni agrarie. Limitazioni significative derivano solo dalla presenza di abbondanti ghiaie nel subsoil e da una certa idromorfia oltre i 50 cm di profondità. Si tratta di suoli ricchi di elementi nutritivi che dovrebbero garantire produzioni accettabili senza notevoli input, che porrebbero a rischio l'integrità della vicina falda acquifera. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli ottimi per la maggior parte delle specie, sono da escludere quelle che maggiormente patiscono carenze di ossigeno anche parziali.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.