MIR1
MIRAVALLE sabbiosa, fase tipica
Si tratta di rilievi collinari del Monferrato e del Roero caratterizzati da notevoli pendenze sui substrati sabbiosi delle Sabbie di Asti, compresi tra i 170 ed i 280 m s.l.m. nell' Astigiano ed a quote di poco superiori in provincia di Torino. Il substrato è formato da sabbie grossolane, calcaree o debolmente calcaree di colore giallastro, caratterizzate dalla presenza di numerosi fossili marini. L'uso del suolo, che era soprattutto viticolo nel dopoguerra, è ora prevalentemente forestale, a causa delle pendenze accentuate che diminuiscono la lavorabilità e della tessitura eccessivamente grossolana che provoca elevati stress idrici estivi.
Suoli profondi, con un'elevata profondità utile alle radici dovuta alla presenza di depositi sciolti e sabbiosi, profondi alcuni metri. La disponibilità di ossigeno è buona ed il drenaggio rapido, la permeabilità è elevata o molto elevata. La falda molto profonda non influenza in alcun modo il profilo.
I caratteri del topsoil e del subsoil differiscono esclusivamente per il contenuto di materia organica maggiore nel topsoil in conseguenza della decomposizione della lettiera forestale e per il colore più scuro. La tessitura è sabbiosa o sabbioso-franca, la reazione subalcalina od alcalina, il contenuto di carbonato di calcio minore del 10% ma sempre superiore all'1%. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno oliva chiaro nell'orizzonte superficiale e dal bruno oliva chiaro al giallo oliva negli orizzonti profondi. Non sono mai presenti segni di idromorfia nemmeno in profondità e lo scheletro è assente.
19971027_02.jpg
Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Ustipsamment, sandy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
BARB0073
Descrizione del pedon rappresentativo
MONTA'
5
n.i.
n.i.
n.i.
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
19970520_01.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado moderato; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento n.i.; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 20 - 50 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; debolmente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte diagnostico presente è l'epipedon ocrico. Al di sotto è direttamente rilevabile il substrato sabbioso in sostanza inalterato.
La sequenza tipica è A-C. Spesso si possono descrivere più orizzonti C; se il suolo è coltivato l'orizzonte A è definibile come Ap. La variabilità dell'orizzonte Ap è direttamente correlata alla copertura: il bosco produce infatti un inscurimento dell'epipedon dovuto ad un aumento della sostanza organica. La tessitura dell'orizzonte C varia dal sabbioso al sabbioso-franco mentre l'Ap può anche essere franco-sabbioso. Il colore è molto uniforme ed è tendenzialmente bruno oliva chiaro poiché corrisponde al colore del substrato litologico.
Iniziale
2024-11-14
Dalla Frazione Miravalle del comune di Portacomaro (AT).
Buona anche fino a notevole profondità. E' comunque da segnalare la maggiore difficoltà che gli apparati radicali incontrano nell'approfondirsi in un substrato sabbioso.
Buona
La tessitura grossolana e la pendenza garantiscono uno smaltimento rapidissimo delle acque di precipitazione.
Moderata
Suoli caratterizzati da una moderata fertilità dovuta essenzialmente alla tessitura eccessivamente grossolana che provoca una carenza idrica estiva pronunciata. Inoltre la pendenza notevole sulla quale sono presenti questi suoli limita fortemente qualsiasi utilizzo agrario.
150
Da bassa a moderata a seconda della tessitura del suolo e del quantitativo di sostanza organica presente.
Assente
Elevato rischio di deficit idrico
Molto scarsa
La notevole pendenza che impedisce praticamente qualsiasi meccanizzazione.
Breve
Molto scarsa
Poiché la pendenza media sulla quale questi suoli sono posti supera ampiamente il 35%.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Sesta Classe
e1
L'erosione idrica superficiale è certamente il fenomeno più evidente.
Suoli di nessun interesse agrario a causa dell'eccessiva pendenza. L'utilizzo a bosco è l'unico che può essere definito ecocompatibile a causa dell'elevata instabilità di questi suoli dovuta all'elevato rischio di erosione. Dal punto di vista forestale sono adatti a specie che sopportano un'evidente carenza idrica nel trimestre estivo: roverella, orniello ed in parte il pino silvestre. In realtà è comunque la robinia ad essere maggiormente presente.