Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase MEA1
Fase MEA1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
MEA1
Nome Fase
MEANA franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Bassi versanti della Valle di Susa in destra idrografica all'altezza di Susa e Meana di Susa. Sono aree in pendenza non elevata, di transizione tra i versanti più pendenti retrostanti e il fondovalle, costituiti per lo più da depositi colluviati dall'alto sotto forma di antichi conoidi successivamente incisi ed erosi, nonché ringiovaniti con nuovi materiali. Prevalentemente si tratta di calcescisti.
Proprietà del suolo
Suoli evidentemente evoluti, con traslocazione di argilla. Hanno drenaggio e disponibilità di ossigeno buoni, permeabilità moderatamente alta per la presenza di materiali a tessitura grossolana, per lo più franco-sabbiosa. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il suolo.
Profilo
Topsoil di colore bruno, a tessitura franco-sabbiosa, reazione da acida a subacida (neutra in alcuni casi), presenza di scheletro in ridotte percentuali e assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore da bruno a bruno giallastro scuro, tessitura franco sabbiosa, presenza maggiore di scheletro rispetto al topsoil ma comunque in percentuali inferiori al 25%, reazione subacuida o neutra e assenza di carbonato di calcio. Il substrato è costituito dall'alterazione di calcescisti che sono stati per la maggior parte decarbonatati.
Legenda USDA
Alfisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Luvisols, Retisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0127
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0127
Localizzazione:
Cordola - Meana
Pendenza (°)
20
Esposizione (°)
10
Quota
690
Capacità d'uso non irrigua
Boschi cedui
Litologia
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 20 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma irregolare con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 35 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 40/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento obliquo; radicabilità 85 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 20 - 70 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 35 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento obliquo; radicabilità 70 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 4 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 70 - 80 cm; secco; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 220 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; debolmente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico e orizzonte argillico. In alcune situazioni si descrive anche un orizzonte cambico. L'argillico è mediamente di spessore superiore ai 35 sm.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ah-AB-Bt-BC-C. La presenza percentuale di scheletro e la reazione sono alquanto variabili.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2025-12-05
Origine e nome della fase
Dal paese posto non lontano dal primo profilo attribuito alla fase di serie.
Note
Radicabilità
Buona o discreta radicabilità nel primo mezzo metro di suolo; più in profondità netta riduzione del volume esplorabile dalle radici a causa dell'abbondanza di scheletro.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
L'acqua è rimossa prontamente senza creare fenomeni di ristagno.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Ottima fertilità chimica; limitazioni derivano da fattori fisici come pendenza e presenza di scheletro.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
120
Descrizione AWC
La quantità di acqua disponibile risulta medio-bassa a causa dell'elevate quantità di particelle grossolane
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Il rischio di incrostamento risulta assente a causa della bassa disponibilità di elementi fini superficiali
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Malgrado la non elevata capacità di ritenuta idrica l'esposizione fresca riduce il rischio di deficit idrico anche nel trimestre estivo più povero di precipitazioni.
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
La presenza di scheletro, che può essere rilevante anche in superficie, e la pendenza rendono scarsa la lavorabilità di questi suoli
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Il tempo di attesa risulta breve per l'elevata capacità di percolazione
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
La pendenza, ancorché molto più esigua rispetto ai versanti soprastanti, è comunque fattore limitante.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
La pendenza è il principale fattore limitante la capacità protettiva mente il buon tenore in sostanza organica garantisce un alto potenziale di adsorbimento.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La tessitura grossolana (in prevalenza franco-sabbiosa) è il principale fattore limitante la capacità protettiva mente il buon tenore in sostanza organica garantisce un alto potenziale di adsorbimento.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Per limitazioni di pendenza e permeabilità
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Suoli a buon grado di fertilità che hanno nella pendenza il principale fattore limitante.
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevata. In prospettiva, dato il possibile utilizzo agrario, serve tenere conto azioni che riducano il rischio di erosione.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli utilizzabili da una agricoltura di montagna con prodotti tipici (patate, fagioli, ortaggi di varia natura). Sono ottimi per l'utilizzo prativo da sfalcio o direttamente pascolivo. Ottimi anche per il castagneto da frutto data la parziale o totale decarbonatazione o per il bosco anche con funzioni produttive.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.