MCC1
MOCCHIE franco-grossolana, fase tipica
Suoli che si posizionano in sinistra idrografica della Dora Riparia in Valle di Sua in aree impostate su litologie calcaree. Spesso si tratta di versanti instabili, soggetti a movimenti superficiali anche di crollo.
Suoli a grado evolutivo intermedio (Inceptisuoli) con deposizione secondaria di carbonato di calcio e decarbonatazione superficiale. Drenaggio e disponibilità di ossigeno sono buoni, la permeabilità moderatamente alta in conseguenza di tessiture grossolane. Il contatto litico è sempre superiore ai 50 cm; la falda non è presente.
Topsoil di colore bruno grigiastro o bruno grigiastro molto scuro, tessitura franco sabbiosa, reazione neutra e carbonato di calcio assente o presente in limitate percentuali; lo scheletro non supera il 10%. Subsoil di colore bruno olivastro o bruno olivastro chiaro, a tessitura franco sabbiosa, reazione subalcalina o neutra e presenza di carbonato di calcio irregolare, da tracce ad abbondante se l'orizzonte di deposizione secondaria è prossimo alla superficie; scheletro presente in percentuali anche rilevanti am mediamente inferiore al 30%. Il substrato è costituito da rocce calcaree.
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Inceptisuoli di montagna calcarei
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Calcic Haplustept, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Cambic Calcisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0219
Descrizione del pedon rappresentativo
Mocchie
n.i.
n.i.
760
Boschi cedui
Calcescisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ah : 0 - 10 cm; secco; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 2 % , di forma irregolare con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado moderato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 10 - 30 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma irregolare con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura granulare media di grado moderato; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento obliquo; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; debolmente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 30 - 70 cm; secco; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare fine di grado moderato; radici 40/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 6 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 60 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Ck : 70 - 140 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore litocromico; screziature 3 %, con dimensioni medie di 20 mm, con limite netto, dominanti di colore bianco (5Y 8/1); tessitura sabbioso franca; scheletro 35 % , di forma appiattita con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 250 mm, alterato; struttura di grado massivo; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 30 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; concrezioni di carbonati 3 %, 20 mm, presenti al limite superiore dell'orizzonte; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico (spesso con alcune caratteristiche del mollico anche se di spessore inferiore a quanto richiesto per inserire il suolo nei Mollisuoli), orizzonte cambico, orizzonte calcico.
La sequenza tipica è: Ah-Bw-Ck.
Iniziale
2025-12-05
Borgata posta nei pressi del primo profilo attribuito a questa fase.
La presenza di pseuodomiceli formati da deposizioni secondarie di carbonato di calcio sono definiti in bibliografia come possibile premessa per deperimenti causati da carenze idriche. Stesse situazioni sono state rilevate nei bassi versanti della Valle d'Aosta e definiti in quei territori come causa di deperimento del pino silverstre.
Suoli profondi che consentono una buona discesa egli apparati radicali nei primi decimetri. Tuttavia in profondità la presenza di deposizioni secondarie di carbonato di calcio (anche con pseudomicelio che ostruisce i pori) e di scheletro riducono drasticamente la radicabilità.
Buona
L'acqua è rimossa prontamente dal profilo dopo precipitazioni anche abbondanti.
Buona
Dal punto di vista chimico la fertilità è buona. Tuttavia si tratta di un suolo con notevoli limitazioni all'utilizzo agrario.
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La quantità di acqua risulta medio-bassa a causa delle tessiture grossolane
Assente
Il rischio di incrostamento superficiale risulta assente per la bassa quantità di argilla e limo
Moderato rischio di deficit idrico
L'insieme di scarsa capacità di ritenuta idrica del suolo con l'esposizione prevalentemente a sud di questi versanti e la presenza di limitazioni all'approfondimento radicale sono condizioni che inducono un rischio di deficit idrico estivo importante.
Molto scarsa
Pendenza eccessiva.
Breve
Il tempo di attesa risulta breve per elevata capacità di percolazione
Molto scarsa
Pendenza eccessiva.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il principale fattore limitante.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana (franco-sabbiosa in prevalenza) è il principale fattore limitante.
Molto bassa
Limitazioni elevate per pendenza e permeabilità
Sesta Classe
La pendenza è il principale fattore limitante che rende in sostanza non utilizzabili questi suoli a fini agrari. Sono visibili sul terreno residuali muretti a secco - utili a diminuire le pendenze - che sono il segno di passati utilizzi oggi non più convenienti.
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L'erosione superficiale conseguente a scopertura del suolo è certamente la maggiore minaccia che incombe su questi suoli.
Suoli non adatti ad utilizzazioni agrarie che debbono essere lasciati al bosco. Le specie calcifile o comunque non acidofile sono favorite rispetto a tutte le altre per la quantità di calcio che è presente nella soluzione circolante del suolo. Sono aree per lo più da lasciare al libero sviluppo, al limite con interventi di gestione forestale per migliorare le funzioni protettive del soprassuolo.