Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase MAI2
Fase MAI2
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
MAI2
Nome Fase
MAINA limosa-fine, fase colluviale
Distribuzione geografica e pedoambiente
Piana di Cervere, nel tratto compreso fra il terrazzo di Fossano e la scarpata dello Stura ed a sud del terrazzo del Beinale, prima dell’incisione della pianura da parte del Pesio. Area terrazzata intermedia fra i terrazzi antichi di Fossano e del Beinale e le scarpate che portano all’attuale piana alluvionale dei fiumi Stura e Pesio. Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probabile pertinenza Stura. Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti. L’irrigazione avviene mediante adduzione per canali. Il suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0158.
Proprietà del suolo
I suoli della Serie MAINA sono profondi (Profondità utile alle radici 150 cm), hanno un drenaggio discreto; la tessitura è franca o franco-limosa nel topsoil, franco-argillosa nel subsoil. La permeabilità moderatamente bassa determina la presenza di screziature giallastre indicanti idromorfia del suolo. Si riscontra la presenza di una falda temporanea a 400-500 cm, localmente anche a profondità minori.
Profilo
I suoli MAINA sono Alfisuoli profondi che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell 7.5YR, con un orizzonte Ap franco-limoso, leggermente più scuro del sottostante Bt argillico in cui la percentuale di argilla raggiunge il 35%.La reazione è neutra. La struttura è in parte sfavorevole allo sviluppo radicale a causa della porosità relativamente bassa, soprattutto per lo scarso numero di macropori. Il suolo presenta inoltre caratteri di elevata plasticità e moderata adesività. Il drenaggio è discreto ma il suolo può trovarsi in condizioni di idromorfia temporanea. Il contatto con le ghiaie avviene a circa 150-250 cm in presenza di un orizzonte BtC ricco di argilla ma anche di materiali grossolani (sabbia, frammenti di ciottoli fluviali) derivanti da un’alterazione del substrato molto avanzata. Al di sotto delle ghiaie si trova a profondità variabile fra 400 e 500 cm un livello deposizionale di sedimenti molto fini e compattati. La permeabilità di quest’orizzonte è bassa e su di esso si può stabilire una falda temporanea alimentata dai canali di irrigazione.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Aquic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
MOND0060
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
MOND0060
Localizzazione:
MAGLIANO SAN GIUSEPPE
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Prati avvicendati a seminativi
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A1 : 0 - 25 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte A2 : 25 - 60 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bt : 60 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); screziature 5 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite n.i., dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla %, presenti n.i.
Orizzonte BC : 80 - 100 cm; bagnato; colore bruno (7,5YR 4/2); tessitura sabbioso franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 2 mm e diametro massimo di 4 mm, alterato; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico, orizzonte argillico. In alcuni casi è evidente l’orizzonte albico di eluviazione.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
Ap-E-Bt-C. La tessitura varia da franca a franco-limosa nel topsoil. La profondità della ghiaia è compresa fra 200 e 250 cm. L’orizzonte grigio poco permeabile al di sotto delle ghiaie è fra 400 e 500 cm.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Note
Radicabilità
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
250
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non si segnalano particolari processi di alterazione. Lavorazioni con suolo non in tempera rischiano di rovinare le struttura e compattare gli orizzonti superficiali.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
I suoli MAINA hanno caratteristiche favorevoli sia per la praticoltura sia per la cerealicoltura (mais, grano, orzo). In annate particolarmente piovose possono esserci problemi di emergenza del mais. Sono suoli ottimi per l'arboricoltura da legno.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.