LZZ1
LOAZZOLO limoso-fine, fase tipica
Distribuzione geografica: Roero, Monferrato, Langa e colline alessandrine. Versanti collinari utilizzati prevalentemente un’agricoltura non irrigua con prevalenza di vigneti e, secondariamente, noccioleti, con alcune porzioni (esposizioni fredde e maggiori pendenze) coperte da boschi. La pietrosità superficiale è assente. Il substrato è formato da intercalazioni marnoso-arenacee con prevalenza della componente marnosa. Morfologie caratterizzate da rilievi con scarsi dislivelli e pendenze deboli, fortemente modellate dall'azione erosiva.
Suoli profondi circa 90 cm, con una profondità utile che coincide con la profondità del suolo; la limitazione all’ulteriore approfondimento delle radici è dovuta alla presenza del substrato. La disponibilità di ossigeno è buona anche perché la pendenza favorisce lo smaltimento delle acque; la permeabilità è moderatamente bassa. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sulle proprietà del suolo.
Topsoil e subsoil hanno caratteristiche del tutto assimilabili, se si esclude un leggero inscurimento superficiale dovuto ad un parziale accumulo di sostanza organica. I colori sono variabili dal bruno oliva al bruno oliva chiaro, la tessitura è franco argillosa/franca o franco-limosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente in percentuali attorno al 20%; scheletro formato da frammenti del substrato può essere presente in quantità assai variabile. Il substrato è costituito da intercalazioni marnoso-argillose.
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Entisuoli di collina a tessitura fine
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Ustorthent, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
PIEM0702
Descrizione del pedon rappresentativo
PRATI DI CAMIS
7
285
670
Noccioleti
Flysch prevalentemente arenaceo
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 8 % , di forma angolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 6 mm, orientamento obliquo; radicabilità 85 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C1 : 30 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 12 % , di forma angolare con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 100 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 78 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 2 %, 10 mm, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C2 : 30 - 90 cm; umido; colore giallo pallido (2,5Y 7/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura franca; scheletro 20 % , di forma angolare con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 100 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 60 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; masse di carbonati 4 %, 6 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cr : 90 - 100 cm; umido; colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura franca; scheletro 38 % , di forma angolare con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 80 mm, fortemente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 2 %, 20 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
E’ riconoscibile esclusivamente un epipedon ochrico.
La sequenza tipica è A-C-Cr; l’orizzonte C può essere sostituito da un orizzonte AC.
Iniziale
2025-05-12
Dall'omonimo centro abitato, sito in provincia di Asti.
Da buona ad ottima fino a 80 – 100 cm; più in profondità la presenza del substrato fortemente cementato riduce drasticamente la possibilità di approfondimento degli apparati radicali.
Buona
E' soprattutto la pendenza che favorisce lo smaltimento delle acque poiché la tessitura spesso ricca di limo potrebbe, in situazioni maggiormente pianeggianti, rallentare il deflusso.
Buona
230
La capacità di ritenuta idrica per centimetro di suolo è buona nonostante la non elevata profondità utile.
Forte
Tenuto conto della notevole percentuale di limo totale e della esigua quantità di sostanza organica.
Lieve rischio di deficit idrico
Scarsa
a causa della pendenza eccessiva.
Medio
Scarsa
A causa della pendenza eccessiva.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Quarta Classe
e1
L’erosione idrica superficiale è certamente il fenomeno che desta le maggiori preoccupazioni, anche in vista della possibilità di un notevole aumento del trasporto solido delle acque.
Suoli utilizzabili dal punto di vista agrario esclusivamente con vite e nocciolo; per quanto riguarda la viticoltura è necessario scegliere vitigni che necessitano di una sommatoria termica non elevata per giungere a maturazione a causa dei possibili limiti climatici, derivanti anche dall’eccessiva quota. Dal punto di vista forestale sono suoli ottimi per roverella e orniello soprattutto nei versanti maggiormente assolati. La viticoltura e la corilicoltura devono essere effettuate considerando l’elevato il rischio di erosione.