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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase LZZ1
Fase LZZ1
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Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
LZZ1
Nome Fase
LOAZZOLO limoso-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Distribuzione geografica: Roero, Monferrato, Langa e colline alessandrine. Versanti collinari utilizzati prevalentemente un’agricoltura non irrigua con prevalenza di vigneti e, secondariamente, noccioleti, con alcune porzioni (esposizioni fredde e maggiori pendenze) coperte da boschi. La pietrosità superficiale è assente. Il substrato è formato da intercalazioni marnoso-arenacee con prevalenza della componente marnosa. Morfologie caratterizzate da rilievi con scarsi dislivelli e pendenze deboli, fortemente modellate dall'azione erosiva.
Proprietà del suolo
Suoli profondi circa 90 cm, con una profondità utile che coincide con la profondità del suolo; la limitazione all’ulteriore approfondimento delle radici è dovuta alla presenza del substrato. La disponibilità di ossigeno è buona anche perché la pendenza favorisce lo smaltimento delle acque; la permeabilità è moderatamente bassa. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sulle proprietà del suolo.
Profilo
Topsoil e subsoil hanno caratteristiche del tutto assimilabili, se si esclude un leggero inscurimento superficiale dovuto ad un parziale accumulo di sostanza organica. I colori sono variabili dal bruno oliva al bruno oliva chiaro, la tessitura è franco argillosa/franca o franco-limosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente in percentuali attorno al 20%; scheletro formato da frammenti del substrato può essere presente in quantità assai variabile. Il substrato è costituito da intercalazioni marnoso-argillose.
Legenda USDA
Entisuoli di collina a tessitura fine
Legenda WRB
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Ustorthent, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Regosol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PIEM0702
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PIEM0702
Localizzazione:
PRATI DI CAMIS
Pendenza (°)
7
Esposizione (°)
285
Quota
670
Capacità d'uso non irrigua
Noccioleti
Litologia
Flysch prevalentemente arenaceo
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 8 % , di forma angolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 6 mm, orientamento obliquo; radicabilità 85 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C1 : 30 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 12 % , di forma angolare con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 100 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 78 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 2 %, 10 mm, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C2 : 30 - 90 cm; umido; colore giallo pallido (2,5Y 7/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura franca; scheletro 20 % , di forma angolare con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 100 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 60 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; masse di carbonati 4 %, 6 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cr : 90 - 100 cm; umido; colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura franca; scheletro 38 % , di forma angolare con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 80 mm, fortemente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 2 %, 20 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
E’ riconoscibile esclusivamente un epipedon ochrico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-C-Cr; l’orizzonte C può essere sostituito da un orizzonte AC.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2025-05-12
Origine e nome della fase
Dall'omonimo centro abitato, sito in provincia di Asti.
Note
Radicabilità
Da buona ad ottima fino a 80 – 100 cm; più in profondità la presenza del substrato fortemente cementato riduce drasticamente la possibilità di approfondimento degli apparati radicali.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
E' soprattutto la pendenza che favorisce lo smaltimento delle acque poiché la tessitura spesso ricca di limo potrebbe, in situazioni maggiormente pianeggianti, rallentare il deflusso.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
230
Descrizione AWC
La capacità di ritenuta idrica per centimetro di suolo è buona nonostante la non elevata profondità utile.
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Tenuto conto della notevole percentuale di limo totale e della esigua quantità di sostanza organica.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
a causa della pendenza eccessiva.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
A causa della pendenza eccessiva.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L’erosione idrica superficiale è certamente il fenomeno che desta le maggiori preoccupazioni, anche in vista della possibilità di un notevole aumento del trasporto solido delle acque.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli utilizzabili dal punto di vista agrario esclusivamente con vite e nocciolo; per quanto riguarda la viticoltura è necessario scegliere vitigni che necessitano di una sommatoria termica non elevata per giungere a maturazione a causa dei possibili limiti climatici, derivanti anche dall’eccessiva quota. Dal punto di vista forestale sono suoli ottimi per roverella e orniello soprattutto nei versanti maggiormente assolati. La viticoltura e la corilicoltura devono essere effettuate considerando l’elevato il rischio di erosione.
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