LIV2
LIVORNO FERRARIS franco-grossolana, fase poco profonda
La fase poco profonda della Serie Livorno Ferraris si ritrova in alcuni scaricatori dell'anfiteatro morenico di Ivrea e subito all'esterno della morena. Frequente è anche negli scaricatori glaciali della morena di Avigliana e su alcuni terrazzi posti a nord del torrente Sangone. Sono superfici subpianeggianti o leggermente inclinate negli scaricatori glaciali; l'uso del suolo è quasi totalmente agrario, si passa da maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. L'agricoltura è marginale negli scaricatori a causa della posizione morfologica. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali e fluvio-glaciali poligenici (prevalentemente sabbie e ghiaie), relativamente vecchi.
Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto ad altri che sono presenti sulle medesime superfici. Sono molto profondi ed hanno una profondità utile che è limitata a circa 60-80 cm da un livello molto ghiaioso. Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamente alta.
Nel topsoil lo scheletro è scarso o assente, la tessitura è franca, la reazione prevalentemente subacida ed il carbonato di calcio è assente; il colore dipende in larga misura dall'utilizzo agrario a cui il suolo è sottoposto ma mediamente è bruno o bruno giallastro scuro. Il subsoil ha una tessitura variabile da franco-sabbiosa a franca, lo scheletro è abbondante, la reazione varia dal neutro al subacido ed il colore è tendenzialmente bruno con evidenti sfumature rossastre; il carbonato di calcio è assente. Il substrato è formato da sabbie e ghiaie.
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Inceptic Hapludalf, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
PIEM0168
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA S.PIO - TRONZANO V.SE
0
n.i.
n.i.
Frumento, orzo, avena etc.
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Bt : 30 - 60 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 60 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno scuro (7,5YR 3/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 30 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 80 - 100 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/3); colore subordinato bruno (7,5YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C2 : 100 - 120 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno (7,5YR 5/2); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Si succedono un epipedon ocrico ed un orizzonte argillico di spessore limitato. In talune situazioni può essere descritto un orizzonte cambico.
La sequenza tipica è: Ap-Bt-BC-C. In alcune situazioni può essere descritto un orizzonte Bw posto solitamente sotto il Bt. L'orizzonte E che doveva essere presente è stato nella totalità dei casi asportato dal centenario utilizzo agrario di queste superfici.
Buono
2024-11-14
Paese posto in provincia di Vercelli in sinistra della Dora Baltea.
Il suolo sarebbe classificabile come coarse-loamy over loamy-skeletal ma per uniformità alle altre fasi si mantiene la stessa classificazione.
Buona fino a circa 60-80 cm, più in profondità sono presenti orizzonti abbondantemente ghiaiosi.
Buona
Presenza di tessiture abbastanza ricche di sabbie e per le ghiaie abbondanti in profondità.
Moderata
Capacità di Scambio Cationico spesso inferiore a 10 meq/100g.
150
Forte
Presenza non indifferente di limo nell'orizzonte superficiale.
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
I livelli ghiaiosi sono posti solitamente al di sotto della profondità di aratura.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s1
L'unico processo in atto è la parziale acidificazione superficiale; particolarmente evidente sulle terre utilizzate in passato per la risicoltura nelle quali gli enormi quantitativi d'acqua hanno dilavato il suolo portando i pH verso la classe acida.
Sono suoli che rispondono bene alle fertilizzazioni. Se ben concimati ed irrigati divengono molto produttivi e per questo sono da tempo intensamente coltivati. Suoli buoni per tutte le colture, conservano però maggiormente la loro fertilità se utilizzati in rotazione o con cereali autunno-vernini. Rispetto ad un utilizzo con arboricoltura da legno sono ottimi per quasi tutte le specie di pregio. Quest'ultimo utilizzo è da preferire in aree marginali come gli scaricatori glaciali.