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Fasi di Suolo
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Fase LIV1
Fase LIV1
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Codice Fase
LIV1
Nome Fase
LIVORNO FERRARIS franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
La fase tipica della serie Livorno Ferraris si trova: 1) all'esterno dell'anfiteatro morenico di Ivrea, a est fra Cigliano, Livorno Ferraris e Tronzano Vercellese e a ovest nella zona di Caluso. 2) all'esterno della morena di Rivoli-Avigliana nella piana di Villarbasse. Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna degli anfiteatri morenici di Ivrea e Avigliana. Sono superfici sub-pianeggianti con un uso del suolo quasi totalmente agrario, che passa da maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali poligenici (prevalentemente sabbioso-fini e limosi), relativamente vecchi, che ricoprono depositi ghiaioso-grossolani più antichi.
Proprietà del suolo
Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto ad altri che sono presenti sulle medesime superfici. Sono molto profondi ed hanno una profondità utile che può superare il metro; gli apparati radicali possono svilupparsi senza incontrare difficoltà poiché i suoli sono privi di pietrosità e di ristagni idrici. Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamente alta.
Profilo
Nel topsoil lo scheletro è assente, la tessitura è franca, la reazione prevalentemente subacida ed il carbonato di calcio è assente; il colore dipende in larga misura dall'utilizzo agrario a cui il suolo è sottoposto ma mediamente è bruno o bruno giallastro. Il subsoil ha una tessitura variabile da franca a franco-limosa, lo scheletro è scarso o assente, la reazione varia dal neutro al subacido ed il colore è tendenzialmente bruno con evidenti sfumature rossastre; il carbonato di calcio è assente. Il substrato è formato da sabbie e ghiaie, deposte in eventi precedenti ai depositi più fini soprastanti sui quali questo suolo si è sviluppato.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Inceptic Hapludalf, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Neocambic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PIEM0166
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PIEM0166
Localizzazione:
C.NA ROMPERONE - SANTHIA'
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 35 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 35 - 65 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro chiaro (10YR 6/4); colore delle facce bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 4 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bwt : 65 - 110 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/3); tipo colore variegato; screziature 7 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 110 - 130 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/2); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tipo colore variegato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 80 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si succedono un epipedon ocrico ed un orizzonte argillico di spessore limitato. In talune situazioni può essere descritto un orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: Ap-Bt-BC-C. In alcune situazioni può essere descritto un orizzonte Bw posto solitamente sotto il Bt. L'orizzonte E che doveva essere presente è stato nella totalità dei casi asportato dal centenario utilizzo agrario di queste superfici.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-12-11
Origine e nome della fase
Paese posto in provincia di Vercelli in sinistra della Dora Baltea.
Note
La famiglia tessiturale è di transizione tra la coarse-loamy e la coarse-silty.
Radicabilità
Ottima sino a circa 100 cm; più in profondità la presenza di ghiaie riduce la possibilità di approfondimento delle radici.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona in quanto la falda è molto profonda e le tessiture sono sufficientemente equilibrate da consentire un deflusso abbastanza rapido delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Moderata poichè la Capacità di Scambio Cationico solitamente non supera i 10 meq/100g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
200
Descrizione AWC
200 mm.
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Forte a causa della presenza rilevante di particelle limose.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Fenomeni di stress idrico possono verificarsi solo nei periodi più siccitosi
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Scheletro nel topsoil scarso e pendenze pianeggianti
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Tesiture grossolane in superficie garantiscono un rapido drenaggio, e quindi tempi d'attesa brevi per il ritorno in campo in seguito a precipitazioni
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Pietrosità superficiale assente e pendenze pianeggianti
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Tessiture franche o franco-sabbiose in superficie, pendenze ridotte e scarsa dotazione in sostanza organica
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Tessitura franco-limosa nel subsoil e carsa dotazione in sostanza organica
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Le capacità protettive moderatamente alte determinano un moderata attitudine allo spandimento di liquami in sicurezza su questi suoli
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
La fertilità non ottimale riduce la capacità d'uso di questi suoli
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'unico processo in atto è la parziale acidificazione superficiale; particolarmente evidente sulle terre utilizzate in passato per la risicoltura, nelle quali gli enormi quantitativi d'acqua hanno dilavato il suolo portando i pH verso la classe acida.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Sono suoli che rispondono bene alle fertilizzazioni. Se ben concimati ed irrigati divengono molto produttivi e per questo sono da tempo intensamente coltivati. Suoli buoni per tutte le colture, conservano però maggiormente la loro fertilità se utilizzati in rotazione o con cereali autunno-vernini. Rispetto ad un utilizzo con arboricoltura da legno sono ottimi per quasi tutte le specie di pregio.
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