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Fasi di Suolo
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Fase LEM1
Fase LEM1
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Codice Fase
LEM1
Nome Fase
LEMME franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Secondo terrazzo alluvionale del torrente Lemme che costituisce una superficie pianeggiante al piede delle scarpate dei sovrastanti terrazzi più antichi. Quest'area si estende parallelamente al corso del fiume Lemme, fra Gavi (AL) e Francavilla Bisio (AL). L'uso del suolo è dominato dalla coltura del mais, che si alterna a numerose superfici ormai incolte.
Proprietà del suolo
I suoli, originatisi principalmente su depositi alluvionali del Lemme contengono tuttavia una certa quota di materiali provenienti dall'erosione dei sovrastanti terrazzi; si tratta comunque di suoli assai recenti, a tessitura franco sabbiosa, che presentano limitazioni all'approfondimento radicale per contatto con lo scheletro ad una profondità compresa fra 60 e 100 cm. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio buono e la permeabilità moderatamente alta.
Profilo
Il topsoil si presenta di colore olivastro, ha una tessitura franca, è scarsamente calcareo, privo di scheletro e ha reazione subalcalina. Il subsoil è di colore olivastro , ha una tessitura da franco-sabbiosa a sabbioso- franca, è privo di struttura, è scarsamente calcareo, e ha reazione subalcalina. A una profondità variabile tra i 60 ed i 100 cm compare un abbondante scheletro.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Fluvisols
Tassonomia USDA
Typic Ustifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
NOAC0057
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
NOAC0057
Localizzazione:
MOLINETTO FRANCAVILLA BISIO (AL)
Pendenza (°)
2
Esposizione (°)
320
Quota
167
Capacità d'uso non irrigua
Coltivi abbandonati
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 45 cm; umido; colore olivastro (5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 90 % ; calcareo.
Orizzonte AC : 45 - 70 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 70 % ; calcareo.
Orizzonte C : 70 - 90 cm; umido; colore olivastro (5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 70 mm, leggermente alterato; radicabilità 50 % ; calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti è A-AC-C.
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2026-02-06
Origine e nome della fase
Dall'omonimo corso d'acqua.
Note
Radicabilità
Buona nei primi 60-80 cm si riduce più in profondità per l'affiorare dello scheletro.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
100
Descrizione AWC
Bassa.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quinta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non sono stati osservati processi di alterazione rilevanti.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che possono essere considerati discreti per tutte le produzioni agrarie soprattutto per la facile accessibilità e la bassa interferenza con le lavorazioni. Tuttavia l'elevato rischio di esondazione e l'elevato rischio di deficit idrico li rendono meno idonei alle coltivazioni rispetto alle superfici poste sui terrazzi, che non sono inondabili e garantiscono disponibilità idriche maggiori ai raccolti. Ne consegue un paesaggio in cui le superfici coltivate a mais si alternano a importanti superfici incolte. Lo spandimento di concimi e l'utilizzo di fitofarmaci devono essere effettuati considerando sempre l'elevato rischio di inquinamento. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli a buona attitudine per tutte le specie non acidofile.
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