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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
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Fase LAJ1
Fase LAJ1
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Codice Fase
LAJ1
Nome Fase
LAJETTO franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo che si posiziona su medi e bassi versanti della bassa Valle di Susa in sinistra idrografica tra Susa e Condove; sono aree modellate in modo evidente dalla antica azione del ghiacciaio. Un tempo utilizzati per l'agricoltura, 0ggi sono ancora ben evidenti gli antichi muretti a secco costruiti con maestria dalle popolazioni locali. In molti casi il bosco ha invaso buona parte delle superfici anche se esiste un utilizzo pascolivo residuale nonché alcuni vigneti. Successivamente al modellamento glaciale è evidente l'azione di colluvio di materiali dall'alto verso il basso.
Proprietà del suolo
Sono suoli mediamente evoluti, decarbonatati o comunque non calcarei, impostati su depositi di origine glaciale fortemente rimaneggiati. La permeabilità è moderatamente alta e il drenaggio buono così come la disponibilità di ossigeno per la presenza di tessiture grossolane che garantiscono un rapido deflusso delle acque. La falda è moto profonda e non influenza in alcun modo il profilo pedologico.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, colore bruno o bruno giallastro scuro, scarsa presenza di scheletro, reazione subacida e assenza di carbonato di calcio; il subsoil ha tessitura franco-sabbiosa, colore variabile dal bruno giallastro scuro al bruno olivastro chiaro, scheletro presente in quantità variabili ma comunque non limitanti l'approfondimento delle radici e reazione neutra o subacida. Il substrato è rappresentato da depositi ricchi di sabbie e ciottoli di varia natura, da micascisti, a pietre verdi a calcescisti fortemente alterati.
Legenda USDA
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Eutric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0218
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0218
Localizzazione:
Lajetto (Condove)
Pendenza (°)
22
Esposizione (°)
n.i.
Quota
822
Capacità d'uso non irrigua
Prati-pascoli
Litologia
Pietre Verdi
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 15 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma irregolare con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura granulare media di grado debole; radici 50/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento nessuno; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 15 - 45 cm; secco; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma irregolare con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 45 - 70 cm; secco; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento nessuno; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 70 - 90 cm; secco; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 40 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura di grado massivo; radici 0/dmq, con dimensioni medie di 0 mm e dimensioni massime di 0 mm, orientamento nessuno; radicabilità 40 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ah-Bw1-Bw2-BC-C. L'abbondanza di ghiaie si riscontra sempre nell'orizzonte C anche se in molte situazioni, soprattutto in assenza di spietramenti antropici, anche nei Bw può esserci uno scheletro abbondante.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2025-12-05
Origine e nome della fase
Borgata posta a monte del primo profilo attribuito alla presente frase di suolo.
Note
Radicabilità
Suoli che spesso hanno subito spietramenti per passate coltivazioni all'interno degli appezzamenti ricavati dai muretti a secco. Hanno una buona radicabilità nel primo mezzo metro, più in profondità l'aumento percentuale dello scheletro riduce la possibilità di approfondimento delle radici.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Nessun problema di ristagno idrico, anche nelle aree meno pendenti.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Buona fertilità chimica anche se limitazioni possono derivare dalla pendenza oltre che dalla posizione morfologica di versante.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
120
Descrizione AWC
AWC moderata, limitata da tessiture grossolane e scheletro abbondante in profondità
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La bassa percentuale di limo non permette la formazione di croste superficiali
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Suoli posti in esposizioni calde che durante il trimestre estivo sono soggetti a stress idrico.
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
Suoli in pendenza con evidenti limitazioni alla lavorabilità. In alcune situazioni la lavorabilità è definibile "molto scarsa".
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Nessun problema di ristagno idrico, l'acqua è rimossa prontamente dal suolo.
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
La pendenza è il principale fattore limitante.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
La pendenza è il principale fattore limitante mentre il buon tenore in sostanza organica garantisce un alto potere di adsorbimento.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La tessitura grossolana è il principale fattore limitante mentre il buon tenore in sostanza organica garantisce un alto potere di adsorbimento.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Basse capacità protettive determinano una scarsa attitudine allo spandimento dei liquami
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Suoli che sono per lo più situai su rotture di pendenza del versante; quindi con pendenze inferiori alle aree circostanti.
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il graduale disfacimento dei muretti a secco comporta l'innesco di fenomeni erosivi e movimenti di terreno per gravità. L'ingresso del bosco in espansione negli ultimi decenni ha comportato una graduale trasformazione degli strati più superficiali che si sono avvantaggiati di un accumulo di sostanza organica derivante dalla lettiera.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che possono ancora essere utilizzati dall'agricoltura di montagna per produzioni locali, tipiche. La viticoltura in virtù della ottima esposizione ha un potenziale che può essere sfruttato così come le produzioni orticole, che tuttavia devono essere sostenute da apporti irrigui adeguati nel trimestre estivo spesso carente di precipitazioni; apporti irrigui che non sono certo facili da reperire in queste aree. Il bosco con castagno e querce trova ottime potenzialità. la fertilità chimica del suolo non è ottimale a causa di uno squilibrio del rapporto tra calcio e magnesio.
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