GAN1
GANDUGLIA, franco-grossolana, fase tipica
Suoli posizionati sui bassi versanti in sinistra idrografica della Dora Riparia, da Bruzolo (TO) verso est. Si tratta di aree influenzate morfologicamente dalla remota azione glaciale che ha modellato i rilievi. Sono aree soggette a erosione superficiale, in moti casi con una vegetazione rada per la siccità estiva e l'esigua profondità dei suoli. L'uso del suolo è lasciato al libero sviluppo della vegetazione anche se sono ben visibili ancora muretti a secco per strappare alla montagna fazzoletti di terra da coltivare che in alcuni casi sono ancora utilizzati. La litologia di partenza è prevalentemente costituita da rocce di origine calcarea.
Suoli relativamente poco evoluti che mostrano un sottile orizzonte di alterazione prima del contatto litico. Hanno drenaggio buono, buona disponibilità di ossigeno e permeabilità moderatamente alta per la presenza di tessiture grossolane. La falda non è presente.
Topsoil di colore bruno o bruno giallastro scuro, con tessitura franco-sabbiosa, buona dotazione di sostanza organica, reazione subacaida e carbonato di calcio assente; lo scheletro è sempre presente anche se in percentuali ridotte. Subsoil di colore da bruno giallastro scuro a bruno olivastro, tessitura franco sabbiosa, scheletro presente ma non in eccesso, reazione subacida o neutra e carbonato di calcio assente. Il substrato è costituito dal contatto litico con micascisti, cloritoscisti o calcescisti che hanno subito uno spinto processo di alterazione.
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Inceptisuoli di montagna non calcarei
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Lithic Haplustept, coarse-loamy, mixed nonacid, mesic
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0258
Descrizione del pedon rappresentativo
Graud Urbiano
22
n.i.
180
Seminativi avvicendati
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ah : 0 - 10 cm; umido; colore 10R 3/3; tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma appiattita con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 300 mm, alterato; struttura granulare fine di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; radicabilità 80 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw : 10 - 45 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 35 % , di forma appiattita con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 400 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento nessuno; radicabilità 50 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte R : 45 - 55 cm; umido; tipo colore litocromico; non calcareo.
Epipedon ocrico (a volte di transizione al mollico/umbrico) ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è: Ah-AB-Bw-R.
Iniziale
2025-12-05
Borgata posta a monte del primo profilo attribuito alla fase.
Nei primi decimetri la quantità di scheletro non è rilevante perciò la discesa degli apparati radicali non ha particolari impedimenti, tuttavia il contatto litico entro 50 cm di profondità è un limite invalicabile per le radici.
Buona
L'acqua è rimossa prontamente dal suolo dopo le precipitazioni.
Buona
Buona fertilità chimica che si accompagna però a limitazioni importanti di natura fisica: pendenza e suoli sottili.
80
Bassa a causa della tessitura in cui prevale la matrice sabbioso-ghiaiosa
Assente
La bassa percentuale particelle fini non permette la formazione di croste superficiali
Elevato rischio di deficit idrico
Nel trimestre estivo la concomitante presenza di un suolo molto sottile per il contatto litico prossimo alla superficie, tessitura relativamente grossolana ed esposizione meridionale provocano carenze idriche rilevanti per la vegetazione presente.
Molto scarsa
La presenza di un contatto litico prossimo alla superficie, di affiormenti rocciosi e pietrosità rende non lavorabili questi suoli.
Breve
L'acqua tende ad essere rimossa rapidamente dal suolo anche dopo piogge intense
Molto scarsa
Suoli difficilmente percorribile dalle macchine operatrici a causa della pendenza.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Pendenza elevata e scarsa profondità del suolo limitano nettamente la capacità protettiva mentre il potenziale di adsorbimento è alto in virtù di una buona dotazione in sostanza organica.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana limita la capacità protettiva mentre il potenziale di adsorbimento è alto in virtù di una buona dotazione in sostanza organica.
Molto bassa
Basse capacità protettive determinano una scarsa attitudine allo spandimento dei liquami
Sesta Classe
La pendenza mediamente superiore ai 20° è il principale fattore limitante che si accompagna, in aggiunta, a limitata profondità del suolo.
e1
Presente un rischio di incendio non da trascurare. L'erosione che può portare a giorno la roccia è rischio presente. per tale motivo la conservazione di questi suoli è importante.
Suoli non utilizzabili se non sulle superfici comprese nei muretti a secco dove nel passato vi era una agricoltura di sussistenza e oggi qualche vigneto od orto. Sono aree con importante aridità estiva, che dovrebbero in larga parte essere lasciate alla libera evoluzione della vegetazione, al massimo con interventi capaci di migliorare la capacità protettiva dei soprassuoli.