FRN3
FRASSINETO franco-grossolana, fase idromorfa
Il paesaggio è caratterizzato da una piana molto uniforme, appena ondulata, originata probabilmente dall'erosione del terrazzo wurmiano da parte del Po. L'agricoltura si è diffusa su questa superficie alternando l'uso a mais al cereale vernino, lasciando qualche porzione al pioppeto che risale dalle più fertili terre alluvionali recenti, con risultati incerti.
Il suolo in fase idromorfa è interessato da una debole interferenza della falda che al margine orientale del terrazzo è più superficiale. Ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, acqua disponibile media (150-170 mm), permeabilità moderatamente elevata, grazie alla struttura poliedrica e alla tessitura franca.
Toposoil bruno, a tessitura franca e con scheletro scarso, dai 20 ai 50 mm di dimensioni. Subsoil caratterizzato da un orizzonte argillico più o meno eroso con qualche traccia di debole idromorfia, profondo fino al metro, di colore bruno e tessitura da franca a franco-sabbiosa; al di sotto del metro si trova il substrato ghiaioso.
99999999_01.jpg
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Typic Haplustalf, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
Descrizione del pedon rappresentativo
n.i.
n.i.
n.i.
n.i.
n.i.
n.i.
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
99999999_02.jpg
Epipedon ochrico e Bt argillico ben espresso.
Ap-Bt-BtC-C
Basso
2024-11-14
Dal nome del comune ove è descritta la serie.
Il profilo rappresentativo della fase idromorfa manca e viene qui riportato provvisoriamente quello della fase tipica.
Buona fino al metro circa, ridotta drasticamente dal substrato ghiaioso
Buona
Moderata
170
Assente
Elevato rischio di deficit idrico
Moderata
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s4
Rischio di acidificazione per dilavamento dei nutritivi, soprattutto in assenza di concimazioni organiche.
Si consigliano lavorazioni poco profonde e con il suolo in tempera, per evitare di compattarlo e di sollevare eventuali lenti di ghiaia poste entro i primi 50 cm. Problemi di inquinamento ridotti per la buona protezione del suolo alle falde.