FRA1
FRASSINERE scheletrico-franca, fase tipica
Suolo che si posiziona su medi e bassi versanti della bassa Valle di Susa, in sinistra idrografica, nei territori più occidentali rispetto al complesso serpentinitico e prasinitico posto nei dintorni di Almese. Limitatamente in Val Clarea. Un tempo utilizzati anche per l'agricoltura (muretti a secco ancora ben distinguibili in mote aree), 0ggi il bosco ha invaso quasi tutte queste superfici. Evidente l'azione di colluvio di materiali dall'alto verso il basso. Dominano i micascisti come litologia di partenza.
Sono suoli mediamente evoluti, non calcarei, impostati su depositi di origine colluviale. La disponibilità di ossigeno è buona, la permeabilità è alta e il drenaggio moderatamente rapido per la presenza di tessiture grossolane e abbondanza di scheletro. La falda è moto profonda e non influenza in alcun modo il profilo pedologico.
Il topsoil è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, colore bruno o bruno scuro, presenza di scheletro molto variabile, reazione acida; il subsoil da tessitura franco-sabbiosa, colore variabile dal bruno giallastro al bruno scuro, scheletro presente in quantità elevate che sono limitanti l'approfondimento delle radici; la reazione è acida o subacida. Il substrato è rappresentato da depositi ricchi di sabbie e ciottoli prevalentemente ascrivibili ai micascisti. Nelle situazioni più stabili potrebbe essere riscontra un orizzonte profondo che mostra alcune pellicole di argilla non sufficienti a classificare un Alfisuolo.
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Inceptisuoli di montagna non calcarei
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Typic Dystrustept, loamy-skeletal, mixed, acid, mesic
Regime Ustico
Regime Mesico
PIEM0655
Descrizione del pedon rappresentativo
CONDOVE (GRANGE DI FRASSINERE)
12
90
1,120
Boschi misti
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 10 cm; secco; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 5 % , di forma irregolare con diametro medio di 25 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura granulare media di grado moderato; radici 35/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento obliquo; radicabilità 80 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 10 - 40 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 30 % , di forma appiattita con diametro medio di 55 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; radici 65/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 6 mm, orientamento obliquo; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 40 - 60 cm; secco; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno scuro (7,5YR 3/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma appiattita con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 300 mm, leggermente alterato; radici 55/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 20 mm, orientamento obliquo; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Epipedon ocrico (in alcuni casi di transizione all'epipedon umbrico) ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ah-Bw1-Bw2-BC-C.
Buono
2025-12-05
Dalla borgata posta in prossimità del primo profilo attribuito a questa fase di suolo.
Suolo non molto dissimile dalla TERZO tipica che ha però un rapporto Ca/Mg nettamente sfavorevole poiché evoluta su substrati a pietre verdi.
Presenza abbondante di scheletro attorno ai 40/50 cm rende la radicabilità molto più difficoltosa rispetto ai primi decimetri di suolo.
Buona
Tessiture grossolane e pendenza garantiscono un rapido deflusso delle acque.
Scarsa
Reazione del suolo prevalentemente acida e un complesso di scambio con valori bassi insieme ad una bassa saturazione in basi rende scarsa la fertilità chimica del suolo.
70
Bassa profondità utile di suolo per la ritenzione idrica, e tessitura grossolane
Assente
Bassi contenuti di particelle fini
Moderato rischio di deficit idrico
L'esposizione di questi suoli, prevalentemente calda, comporta nel trimestre estivo una carenza idrica periodica che si aggrava in annate particolarmente siccitose.
Molto scarsa
Suoli non lavorabili.
Breve
Il suolo garantisce un rapido drenaggio delle acque
Molto scarsa
La pendenza di queste superfici condiziona negativamente la percorribilità.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
La pendenza elevata è il principale fattore limitante; il basso potenziale di adsorbimento deriva dalla reazione acida degli orizzonti.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana e la notevole presenza di scheletro sono i principali fattori limitanti; il basso potenziale di adsorbimento deriva dalla reazione acida degli orizzonti.
Molto bassa
Basse capacità protettive determinano una scarsa attitudine allo spandimento dei liquami
Sesta Classe
Suoli che non possono avere alcun utilizzo agrario tranne il pascolo. Dal pinto di vista forestale sono suoli discreti per dare sostentamento a boschi con specie acidofile. Si tratta in larga parte di aree da conservare con funzioni protettive nei confronti dei territori più bassi in quota.
e1
Non rilevate.
Suoli che non possono essere utilizzati dall'agricoltura di montagna se non a fini pascolivi che, dove ancora presenti, sono da conservare. Il bosco con castagno e querce trova ottime potenzialità e non sono da escludere finalità produttive insieme a quelle protettive. La fertilità chimica del suolo è scarsa a causa dell'acidità del pH ma ciò non crea particolare problemi alle specie acidofile.