FEL1
FELIZZANO argilloso-fine, fase tipica
Suoli posti tra i versanti collinari e la pianura o i fondovalle principali delle colline del Terziario. Aree terrazzate o lievemente pendenti situate tra i fondovalle ed i versanti collinari, all’interno delle incisioni più larghe ed al contatto tra pianura e collina. Il range delle quote è molto ampio, da 100 a 200 m s.l.m., poiché questi suoli sono presenti, anche se su piccole superfici, su un vasto areale. Il materiale di partenza deriva da depositi alluvionali antichi che sono stati risparmiati dall’erosione. Ghiaie non sono presenti poiché i materiali derivano dallo smantellamento delle colline circostanti. L’uso del suolo è agrario con una netta prevalenza della cerealicoltura con grano ed orzo.
Suoli profondi con una profondità utile alle radici limitata dalla presenza di orizzonti compatti a tessitura molto fine e, a tratti, da condizioni di idromorfia riscontrabili in ogni modo oltre i 70 cm. La disponibilità di ossigeno è generalmente buona nei primi orizzonti, anche grazie ad una leggera pendenza che favorisce il deflusso delle acque; la permeabilità è lenta
Il topsoil ha tessitura variabile da franca a franco-argillosa, colore bruno forte, bruno giallastro o bruno giallastro scuro, reazione da neutra a subacida, presenza sporadica di carbonato di calcio ed assenza di scheletro. Il subsoil ha una tessitura variabile da franco-argillosa ad argillosa, colore bruno forte, reazione prevalentemente subacida, presenza sporadica di carbonato di calcio, presenza di concrezioni ferro-manganesifere e qualche segno fossile di idromorfia. Il substrato è formato da depositi alluvionali prevalentemente abbastanza fini
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Typic Haplustalf, fine, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Clayic)
n.i.
n.i.
AF510068
Descrizione del pedon rappresentativo
LA MOIA PONTESTURA
0
n.i.
140
Seminativi avvicendati
Argille (< 0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap1 : 0 - 45 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 12/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Bt : 45 - 90 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore variegato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare molto grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 20 %, 5 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 90 - 130 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura argilloso limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: moderatamente resistente; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cr : 130 - 150 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura argilloso limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: resistente; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo.
In superficie è evidente un epipedon ocrico che è sovrapposto ad un orizzonte argillico che può anche superare il metro di spessore
La sequenza tipica è Ap-Bt1-Bt2-BC. Spesso l’orizzonte Ap è definibile come AB, mentre il BC è a volte classificabile come C. Inoltre i Bt possono anche essere più numerosi e definiti Btc.
Iniziale
2024-11-14
Buona nei primi orizzonti. Limitata dalla forte compattazione e, a volte, dalla presenza di strati di concrezioni ferro-manganesifere oltre 60 – 100 cm.
Buona
In alcuni casi, sulle aree più pianeggianti, possono essere evidenti segni di ristagno idrico negli orizzonti profondi.
Buona
230
Da moderata ad alta in funzione della possibilità maggiore o minore di approfondimento degli apparati radicali.
Forte
A causa dell'eccesso di limo e la carenza di sostanza organica. Sono necessarie pratiche agricole straordinarie di scarificatura per limitare l'influenza dell'incrostamento sulla germinazione delle piantine.
Elevato rischio di deficit idrico
Scarsa
in quanto le lavorazioni possono essere eseguite solo con il suolo in tempera poiché si corre il rischio di creare zolle molto grosse che essiccandosi divengono praticamente indistruttibili.
Lungo
Scarsa
per l'elevato rischio di perdita di trazione dovuto all'eccesso di particelle fini.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Terza Classe
s2
Evidente sono l’acidificazione superficiale ed, in misura molto minore, l’erosione.
Terre prevalentemente non irrigue adatte alla cerealicoltura con grano ed orzo e, in dipendenza delle condizioni meteorologiche, anche alla coltura del girasole e della soia; il mais non trova su questi suoli condizioni ottimali soprattutto perché soffre di carenze idriche estive. La corilicoltura sembra avere qualche potenzialità anche se non vi sono dati su quantità e qualità del prodotto. La viticoltura che era assai estesa, copre ora una percentuale esigua di territorio a causa della limitata qualità del prodotto. Dal punto di vista forestale si tratta di terre adatte a numerose specie sia per l’arboricoltura, sia per boschi (rovere, cerro, farnia nelle zone di impluvio, ciliegio). Limitazioni potrebbero sussistere per il noce che preferisce terreni più ricchi di basi e con una reazione più spostata verso la neutralità. La cerealicoltura con grano ed orzo e la corilicoltura paiono essere le colture più adatte dal punto di vista dell’ecocompatibilità, se effettuate con apporti limitati di fertilizzanti chimici ed organici e di antiparassitari che potrebbero essere fonte di inquinamento, per il rischio di ruscellamento superficiale.