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Fase ELV2
Fase ELV2
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Codice Fase
ELV2
Nome Fase
ELVO scheletrico franca, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questo suolo caratterizza gli alvei, le zone immediatamente prospicienti i corsi d'acqua e le superfici alluvionali dei fiumi Elvo e Cervo e dei loro affluenti principali, spesso profondamente incassate rispetto al livello della pianura principale a causa della potente azione erosiva operata da questi corsi d'acqua. Sono zone soggette a frequenti alluvionamenti in occasione delle piene ordinarie e straordinarie dei fiumi. L'andamento irregolare dei campi e le ondulazioni di queste superfici testimoniano gli effetti delle piene più recenti. I depositi sono costituiti da sabbie, ghiaie e ciottoli non calcarei. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da suolo nudo e da vegetazione di ripa nelle aree più prossime ai corsi d'acqua, mentre nei livelli leggermente più in alto prevale la praticoltura con qualche appezzamento a cereali.
Proprietà del suolo
Questi suoli hanno tessiture da sabbioso franche a sabbiose, non presentano segni di alcuno sviluppo pedogenetico, e hanno un'abbondante percentuale di ghiaia e ciottoli che limitano la profondità utile del suolo a circa 35 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità alta.La falda è posta a circa 5 metri di profondità in corrispondenza del deflusso ipodermico dei corsi d'acqua e non influenza direttamente il profilo.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da colore da bruno a bruno giallastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione subacida ed una percentuale di scheletro del 10-15% . Il subsoil, di colore bruno giallastro, è a tessitura sabbiosa, reazione da subacida a neutra ed ha una percentuale di scheletro generalmente superiore al 35 %. Il Carbonato di calcio è assente in tutto il profilo. Il substrato, formato da ghiaie inalterate, è posto a circa 60 cm di profondità e presenta una quantità di scheletro superiore al 60 %.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Udifluvent, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Fluvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
BIEL0196
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BIEL0196
Localizzazione:
TORRENTE OLOBBIA-CERRIONE-BI
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
n.i.
Quota
246
Capacità d'uso non irrigua
Incolti improduttivi
Litologia
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 110 mm, non alterato; struttura granulare media di grado debole; radici 40/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 50 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C1 : 30 - 65 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 220 mm, non alterato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C2 : 65 - 140 cm; secco; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 220 mm, non alterato; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
L’epipedon ochrico è l’unico orizzonte diagnostico presente.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La tipica sequenza degli orizzonti è: A-AC-C. La caratteristica più variabile è la profondità alla quale si trova l’orizzonte C molto ghiaioso, che può essere presente dai 40 ai 60 cm. I colori possono variare in un intervallo che va da hue 10 YR a 2.5 Y, con una predominanza di quest'ultimo nelle alluvioni del fiume Cervo.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'omonimo corso d'acqua che scorre in provincia di Biella (BI).
Note
Radicabilità
Moderata nei primi 30 cm di profondità si riduce notevolmente fino a risultare pressochè nulla nel substrato posto a circa 60 cm per l'abbondante presenza di ghiaia e ciottoli.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
pH subacido e CSC di poco superiore a 10 meq/100 g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
75
Descrizione AWC
Da molto bassa a bassa (circa 75 mm) per la tessitura grossolana e l'abbondante quantitavo di scheletro nel profilo.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
Presenza di scheletro già nell''orizzonte più superficiale che può provocare una forte usura degli organi lavoranti.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quinta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Sono sconsigliate lavorazioni che possono portare in superficie le ghiaie. Le inondazioni, non rare su questi suoli, possono asportare la parte superficiale del profilo che è l’unica utilizzabile dal punto di vista agrario.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si tratta di suoli inadatti alla maggior parte delle colture, soprattutto per l’elevato rischio di deficit idrico. L'utilizzazione a prato ed il bosco di ripa a funzione protettiva sono i migliori usi possibili.
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