ELV1
ELVO scheletrico-franca, fase tipica
Questo suolo caratterizza le superfici alluvionali molto recenti dei fiumi Elvo e Cervo e dei loro affluenti principali. Sono zone soggette a frequenti alluvionamenti. L'andamento irregolare dei campi e le ondulazioni di queste superfici testimoniano gli effetti delle piene più recenti. I depositi sono costituiti da sabbie, ghiaie e ciottoli non calcarei. L'uso del suolo è costituito da praticoltura e pioppicoltura, con qualche appezzamento a grano e riso, sui terrazzi sospesi debolmente rispetto al corso attuale del torrente, e da vegetazione riparia nelle zone più basse.
Questi suoli hanno tessiture da sabbioso franche a sabbiose, non presentano segni di alcuno sviluppo pedogenetico, e hanno un'abbondante percentuale di ghiaia e ciottoli che limitano la profondità utile del suolo a circa 60 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità alta. La falda è posta a circa 5 metri di profondità in corrispondenza del deflusso ipodermico dei corsi d'acqua e non influenza direttamente il profilo.
Il topsoil è caratterizzato da colore variabile da bruno a bruno giallastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione subacida ed una percentuale di scheletro ridotta . Il subsoil, di colore bruno giallastro, è a tessitura sabbiosa, reazione da subacida a neutra ed ha una percentuale di scheletro generalmente inferiore al 15 %. Il Carbonato di calcio è assente in tutto il profilo. Il substrato, formato da ghiaie inalterate, è posto a circa 60 cm di profondità e presenta una quantità di scheletro superiore al 50-60%.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Fluvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
BIEL0197
Descrizione del pedon rappresentativo
TORRENTE OLOBBIA-CERRIONE-BI
0
n.i.
246
Prati permanenti irrigui
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno (10YR 5/3); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 20 mm, non alterato; struttura granulare fine di grado debole; radici 40/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 20 - 65 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 6 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 25 mm, non alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 65 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 65 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 350 mm, non alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 15 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L’epipedon ochrico è l’unico orizzonte diagnostico presente.
La tipica sequenza degli orizzonti è: A-AC-C. La caratteristica più variabile è la profondità alla quale si trova l’orizzonte C molto ghiaioso, che può essere presente dai 40 ai 60 cm. I colori possono variare in un intervallo che va da hue 10YR a 2.5Y, con una predominanza di quest'ultimo nelle alluvioni del fiume Cervo.
Buono
2024-11-14
Dall'omonimo corso d'acqua che scorre in provincia di Biella (BI).
Buona nei primi 20 cm di profondità, si riduce divenendo moderata per poi risultare pressochè nulla nel substrato posto a circa 60 cm, per l'abbondante presenza di ghiaia e ciottoli.
Buona
Moderata
pH subacido e CSC di poco superiore a 10 meq/100 g.
120
Tessiture grossolane e abbondante percentuale di scheletro.
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Buona nei primi 20-30 cm poi si riduce scendendo di profondità per l'aumento delle ghiaie che possono procurare usura agli organi lavoranti.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Terza Classe
s1
Sono sconsigliate lavorazioni che possono portare in superficie le ghiaie. Le inondazioni, non rare su questi suoli, possono asportare la parte superficiale del profilo che è l’unica utilizzabile dal punto di vista agrario.
Si tratta di suoli inadatti alla maggior parte delle colture, soprattutto per l'inondabilità e l’elevato rischio di deficit idrico. L'utilizzazione a prato, l'arboricoltura da legno ed il bosco di ripa a funzione protettiva, sono i migliori usi possibili.