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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase ELV1
Fase ELV1
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Codice Fase
ELV1
Nome Fase
ELVO scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questo suolo caratterizza le superfici alluvionali molto recenti dei fiumi Elvo e Cervo e dei loro affluenti principali. Sono zone soggette a frequenti alluvionamenti. L'andamento irregolare dei campi e le ondulazioni di queste superfici testimoniano gli effetti delle piene più recenti. I depositi sono costituiti da sabbie, ghiaie e ciottoli non calcarei. L'uso del suolo è costituito da praticoltura e pioppicoltura, con qualche appezzamento a grano e riso, sui terrazzi sospesi debolmente rispetto al corso attuale del torrente, e da vegetazione riparia nelle zone più basse.
Proprietà del suolo
Questi suoli hanno tessiture da sabbioso franche a sabbiose, non presentano segni di alcuno sviluppo pedogenetico, e hanno un'abbondante percentuale di ghiaia e ciottoli che limitano la profondità utile del suolo a circa 60 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità alta. La falda è posta a circa 5 metri di profondità in corrispondenza del deflusso ipodermico dei corsi d'acqua e non influenza direttamente il profilo.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da colore variabile da bruno a bruno giallastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione subacida ed una percentuale di scheletro ridotta . Il subsoil, di colore bruno giallastro, è a tessitura sabbiosa, reazione da subacida a neutra ed ha una percentuale di scheletro generalmente inferiore al 15 %. Il Carbonato di calcio è assente in tutto il profilo. Il substrato, formato da ghiaie inalterate, è posto a circa 60 cm di profondità e presenta una quantità di scheletro superiore al 50-60%.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Udifluvent, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Fluvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
BIEL0197
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BIEL0197
Localizzazione:
TORRENTE OLOBBIA-CERRIONE-BI
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
246
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti irrigui
Litologia
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno (10YR 5/3); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 20 mm, non alterato; struttura granulare fine di grado debole; radici 40/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 20 - 65 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 6 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 25 mm, non alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 65 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 65 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 350 mm, non alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 15 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
L’epipedon ochrico è l’unico orizzonte diagnostico presente.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La tipica sequenza degli orizzonti è: A-AC-C. La caratteristica più variabile è la profondità alla quale si trova l’orizzonte C molto ghiaioso, che può essere presente dai 40 ai 60 cm. I colori possono variare in un intervallo che va da hue 10YR a 2.5Y, con una predominanza di quest'ultimo nelle alluvioni del fiume Cervo.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'omonimo corso d'acqua che scorre in provincia di Biella (BI).
Note
Radicabilità
Buona nei primi 20 cm di profondità, si riduce divenendo moderata per poi risultare pressochè nulla nel substrato posto a circa 60 cm, per l'abbondante presenza di ghiaia e ciottoli.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
pH subacido e CSC di poco superiore a 10 meq/100 g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
120
Descrizione AWC
Tessiture grossolane e abbondante percentuale di scheletro.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Buona nei primi 20-30 cm poi si riduce scendendo di profondità per l'aumento delle ghiaie che possono procurare usura agli organi lavoranti.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Sono sconsigliate lavorazioni che possono portare in superficie le ghiaie. Le inondazioni, non rare su questi suoli, possono asportare la parte superficiale del profilo che è l’unica utilizzabile dal punto di vista agrario.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si tratta di suoli inadatti alla maggior parte delle colture, soprattutto per l'inondabilità e l’elevato rischio di deficit idrico. L'utilizzazione a prato, l'arboricoltura da legno ed il bosco di ripa a funzione protettiva, sono i migliori usi possibili.
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