CVL2
CAVALLOTTA franco-grossolana, fase decarbonatata
Suolo presente in limitate aree del Cuneese centrale, tra i corsi dei fiumi Maira e Varaita, ad ovest di Murello (CN). Morfologicamente si tratta di aree leggermente depresse formate da passaggi antichi di probabile pertinenza del Maira che ha smantellato in parte la pianura lasciando un paleoalveo nel quale sono presenti depositi poco pedogenizzati, calcarei che hanno subito successivamente processi di decarbonatazione, anche per l'influenza della falda molto superficiale. L'uso del suolo è costituito da praticoltura, maiscoltura e, più sporadicamente, da pioppicoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0149.
suoli con una profondità utile alle radici fortemente limitata (oltre i 60-70 cm) dalla presenza di condizioni di idromorfia elevata e, frequentemente, da un orizzonte sepolto (superficie di un'antica area palustre) che forma una discontinuità sia dal punto di vista della tessitura che della compattezza. La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa per la presenza di orizzonti compatti. La lavorabilità è mediamente buona malgrado a tratti possano essere presenti ghiaie anche sulla superficie. La falda è prossima alla superficie.
il topsoil generalmente non ghiaioso, ha colore bruno grigiastro scuro o bruno grigiastro, tessitura prevalentemente franca o franco sabbiosa, reazione subalcalina ma assenza di carbonato di calcio a causa di fenomeni di decarbonatazione; il subsoil generalmente non ghiaioso, ma talora con presenza di scheletro anche piuttosto elevata, ha colori grigi con frequenti screziature giallastre, tessitura da franco sabbiosa a sabbioso franca, reazione alcalina ma assenza di carbonato di calcio a causa di fenomeni di decarbonatazione. Il substrato è formato da sabbie e/o ghiaie calcaree. Sia nel topsoil che nel subsoil possono essere presenti percentuali di argilla anche rilevanti.
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Entisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Regosols
Typic Fluvaquent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Gleyic Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime Aquico
Regime Mesico
MOBA0289
Descrizione del pedon rappresentativo
MURELLO
0
n.i.
256
Mais, sorgo
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 35 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); colore subordinato bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 70 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Ab : 35 - 60 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tipo colore ridotto; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado debole; radicabilità 40 % ; resistenza: estremamente resistente; cementazione forte; non calcareo; noduli di carbonati 2 %, 5 mm, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Cgb1 : 60 - 80 cm; umido; colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); colore subordinato grigio (5Y 6/1); tipo colore ridotto; screziature 20 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 1 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; radicabilità 30 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Cgb2 : 80 - 150 cm; umido; colore grigio (2,5Y 5/1); tipo colore ridotto; screziature 8 %, con dimensioni medie di 7 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/6), secondarie di colore giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, alterato; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico. In alcuni casi è evidente un epipedon di colore scuro, non classificabile però come mollico.
La sequenza tipica è Ap-Ab-Cgb1-Cgb2. L'orizzonte Ap ha colore variabile da bruno grigiastro scuro a bruno grigiastro molto scuro. L'orizzonte Ab non è sempre presente o comunque può trovarsi a profondità alle quali non è osservabile. Gli orizzonti C possono anche essere in parte ghiaiosi.
Buono
2024-11-14
Borgata del cuneese centrale, che sorge sulla pianura compresa tra i corsi del Varaita e del Maira, all'altezza di Lagnasco (CN).
Buona nel topsoil e gradualmente più difficile sotto i 50 cm per l'aumentare delle condizioni di idromorfia e per la frequente presenza di un orizzonte sepolto compatto e leggermente cementato.
Imperfetta
Presenza di una falda vicina alla superficie.
Buona
Capacità di scambio cationico solitamente superiore ai 10 meq/100g. Il pH, soprattutto negli orizzonti profondi, è spesso eccessivamente elevato.
170
Moderata. La non elevata capacità in acqua disponibile è dovuta alla ridotta profondità utile del suolo.
Forte
Elevata percentuale di limo e scarsa presenza di sostanza organica.
Indefinibile
Continua risalita capillare di acqua dalla falda.
Buona
Medio
Medio dopo la maggior parte degli eventi piovosi, più lungo in caso di precipitazioni abbondanti che causino un innalzamento significativo della falda.
Buona
Ad eccezione del periodo che segue abbondanti precipitazioni.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Presenza di condizioni di forte idromorfia e basso contenuto di sostanza organica.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura abbastanza grossolana e scarso contenuto di sostanza organica.
Molto bassa
Bassa capacità protettiva del suolo.
Terza Classe
s1
Forte decarbonatazione.
Suoli adatti a colture che non patiscono l'eccesso di acqua nel profilo: prato e mais. Il rischio di inquinamento delle vicine falde, dovuto anche alla bassa capacità protettiva del suolo dovrebbe fare prevalere praticoltura ed arboricoltura da legno. Le lavorazioni del terreno non presentano particolari problemi poiché le tessiture sono sufficientemente grossolane e non vi sono ghiaie superficiali. Dal punto di vista forestale sono suoli adatti a specie che sopportano il ristagno idrico.