CTT1
CERETTO franco-grossolana, fase tipica
I suoli CERETTO derivano dallo smantellamento dell'antica pianura ad Alfisuoli causato dall'azione erosiva del Po nella zone compresa fra Pancalieri (TO), Lombriasco (TO) e Carignano (TO), in sponda sinistra del Po sino a Torino. Delineazioni nettamente più estese sono situate sul vecchio conoide del Sangone tra Orbassano (TO) e Nichelino (TO). Queste superfici antiche sono riconoscibili per una morfologia a duna dal colore tipicamente rossastro dovuto alla presenza di un orizzonte argillico ormai eroso. L'uso più diffuso è a grano o a mais con colture intercalari. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0118, U0121, U0180 .
I suoli CERETTO non consentono elevate rese produttive per limitazioni causate dalla tessitura eccessivamente sabbiosa che riduce la capacità idrica. Lo scheletro è presente oltre il primo metro, la disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono, la permeabilità moderatamente elevata.
il topsoil dei suoli CERETTO ha 40 cm di profondità, colore bruno, tessitura franco-sabbiosa, reazione subacida, scheletro assente. Il subsoil è poco sviluppato, ha colore bruno-rossastro scuro, tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, reazione subacida, scheletro assente.
99999999_01.jpg
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Psammentic Haplustalf, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Arenic)
n.i.
n.i.
PINE0145
Descrizione del pedon rappresentativo
CASCINA VICARIO - QUINTANELLO
2
n.i.
253
Suolo nudo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
19980602_03.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 25 - 35 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado debole; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 3 %, presenti n.i.; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 35 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte 2C : 70 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte 3C : 100 - 185 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); screziature 2 %, dominanti di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione debole; non adesivo; non plastico; debolmente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico spesso non ben riconoscibile.
La sequenza tipica è Ap-Bt-C1-C2-C3. Le pellicole d'argilla non sono talvolta presenti nell'orizzonte B o in quello comunque più superficiale ma sono riconoscibili, sottoforma di lentille, in profondità negli orizzonti C a tessitura sabbioso-grossolana.
Buono
2025-07-01
Dall'omonima borgata posta in prossimità di Lombriasco (TO).
Le delineazioni più estese, quelle più settentrionali, dovrebbero essere ulteriormente verificate per definire se effettivamente appartengano alla CERETTO tipica; questi suoli infatti paiono avere tessiture nettamente più fini rispetto alla definizione di questa Fase
Non vi sono impedimenti all'approfondimento degli apparati radicali.
Buona
Moderata
150
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s1
Qualche problema può derivare da un accentuarsi del naturale processo di lisciviazione in quanto la scarsa capacità di scambio non può mantenere alto il livello di cationi basici disponibili alle piante. Si consigliano calcitazioni.
E' necessario attuare pratiche agronomiche mirate alla continua reintegrazione della fertilità sia organica che minerale. L'uso del laser per livellare le antiche superfici su cui si trovano i suoli CERETTO, sta portando alla graduale scomparsa della caratteristica morfologia. Il rimescolamento delle sabbie di questi suoli con i depositi più fini delle fasi di suolo appartenenti alle unità limitrofe può portare ad un miglioramento della struttura dei suoli ma anche alla scomparsa di questi antichi terrazzi relitti. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti all'arboricoltura da legno con la maggior parte delle specie.