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CARRETTA sabbiosa, fase tipica
Questi suoli sono tipici dei rilievi collinari del Roero a notevoli pendenze e limitati dislivelli, impostati su depositi sabbiosi probabilmente originati da vecchie alluvioni successivamente erose e in parte smantellate. Il substrato è quindi costituito da sabbie grossolane debolmente calcaree o non calcaree, di colore grigiastro, alternate a tratti ad alcuni depositi più grossolani. L'uso del suolo è prevalentemente forestale, a causa delle pendenze accentuate che diminuiscono la lavorabilità e della tessitura eccessivamente grossolana che provoca elevati stress idrici estivi. Tra le specie maggiormente presenti si citano robina, castagno e rovere.
Suoli profondi, con un'elevata profondità utile alle radici dovuta alla presenza di depositi sciolti e sabbiosi. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio varia da moderatamente rapido a rapido e la permeabilità è alta. La falda molto profonda non influenza in alcun modo il profilo. Si tratta di suoli che, a causa della pendenza, non possono essere lavorati quindi non possono essere considerati per utilizzazioni agrarie.
I caratteri del topsoil e del subsoil differiscono esclusivamente per il contenuto di materia organica maggiore nel topsoil (colore più scuro) in conseguenza della decomposizione della lettiera forestale. La tessitura è sabbioso-franca o sabbiosa (può essere franco-sabbiosa in alcune situazioni), la reazione varia da acida-subacida in superficie fino al neutro in profondità. Il colore è bruno grigiastro scuro o bruno scuro nell'orizzonte superficiale e bruno giallastro o giallo brunastro, fino al giallo olivastro, negli orizzonti profondi. Non sono mai presenti segni di idromorfia nemmeno in profondità. Lo scheletro è per lo più assente in tutti gli orizzonti anche se in taluni casi possono essere frequenti livelli con elementi quarzosi che superano mediamente i 2-3 mm di diametro. Il substrato è costituito da sabbie grossolane.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Ustipsamment, sandy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Regosol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
AF550030
Descrizione del pedon rappresentativo
C. CARRETTA - S.STEFANO ROERO (CN)
25
65
250
Boschi misti
Brecce
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Lv : 3 - 0 cm; secco.
Orizzonte A : 0 - 10 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tipo colore variegato; tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 0 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 10 - 58 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore variegato; tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C2 : 58 - 117 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tipo colore variegato; tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C3 : 117 - 173 cm; umido; colore giallo brunastro (10YR 6/6); tipo colore variegato; tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
E' riconoscibile esclusivamente un epipedon ocrico (a tratti definibile umbrico).
La sequenza tipica è A-AC-C1-C2. Molto variabile lo spessore dell'orizzonte A in funzione della maggiore o minore influenza dei fenomeni erosivi.
Buono
2024-11-14
Cascina posta nei pressi delle Rocche del Roero in provincia di Cuneo.
E' probabile che in alcune situazioni siano presenti - ad elevate profondità - livelli orizzontali di accumulo di argilla che potrebbero consentire la classificazione di alcuni pedon tra gli Alfisuoli. Quando queste evidenze non sono state riscontrate nei primi 130-150 cm si è optato di inserire i suoli all'interno di questa tipologia pedologica.
Buona nel primo metro. Oltre possono esservi limitazioni dovute all'eccesso di sabbie grossolane.
Buona
L'acqua è rimossa prontamente per i depositi grossolani e le pendenze rilevanti,
Moderata
Depositi eccessivamente grossolani che riducono il valore della Capacità di scambio cationico.
130
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Molto scarsa
Eccessiva pendenza che esclude ogni tipo di meccanizzazione.
Breve
Molto scarsa
Pendenza eccessiva.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Sesta Classe
e1
Acidificazione superficiale.
Suoli di nessun interesse agrario a causa dell'eccessiva pendenza e per le tessiture troppo grossolane. L'utilizzo a bosco è l'unico che può essere definito ecocompatibile a causa dell'elevata instabilità di questi suoli dovuta all'elevato rischio di erosione. Dal punto di vista forestale sono adatti a specie che sopportano un'evidente carenza idrica nel trimestre estivo: roverella, orniello ed in parte il pino silvestre. In realtà, attualmente, è comunque la robinia ad essere la specie maggiormente presente.