CSN1
CASONE franco-grossolana, fase tipica
Suoli distribuiti lungo il percorso del torrente Scrivia tra il comune di Stazzano (AL) e Castelnuovo Scrivia (AL) e quello dei suoi affluenti Borbera e Spinti più a sud. Si tratta di suoli che traggono origine da sedimenti alluvionali sia ghiaiosi che sabbioso-limosi. Essendo localizzati in aree che frequentemente sono interessate dalle alluvioni sono sottoposti ad un continuo rimaneggiamento. Ogni evento alluvionale può depositare o asportare diversi strati di sedimenti, questo non da tempo agli strati di organizzarsi in orizzonti e di sviluppare aggregati strutturali. Di conseguenza questi suoli privi di ogni segno di evoluzione pedogenetica sono stati ascritti all'ordine degli Entisuoli. Le superfici dove è presente questa tipologia pedologica sono in gran parte utilizzate dall'agricoltura con coltivazioni di cerali, mais, barbabietole da zucchero e pisello. Le aree prossime al corso d'acqua presentano anche pioppeti e boschi ripariali.
Suoli con una profondità utile per le radici di circa 75 cm per la presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità alta. Lavorabilità e percorribilità possono considerarsi buone. La capacità di ritenuta idrica è bassa a causa delle tessiture grossolane e della non elevata profondità utile.
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro chiaro ed una tessitura franca. Il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-sabbiosa, la struttura è incoerente. Lo scheletro presente in modesta quantità nel topsoil e nel subsoil può anche essere assente. In profondità oltre i 70 cm diviene molto abbondante. Il calcare è sempre presente in quantità rilevante. La reazione alcalina negli orizzonti superficiali diviene fortemente alcalina in profondità.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Ustifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
ALES0064
Descrizione del pedon rappresentativo
TORTONA
0
0
n.i.
Altre utilizzazioni
Ghiaie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore delle facce bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare fine di grado moderato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: moderatamente resistente; cementazione debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 30 %, presenti n.i.
Orizzonte C : 40 - 70 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado debole; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo.
Orizzonte C : 70 - 200 cm; umido; tessitura sabbioso franca; scheletro 80 % , di forma arrotondata con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 200 mm, non alterato; fortemente calcareo.
E' presente l'epipedon ocrhico.
Le sequenza tipica è Ap-AC-C.
Iniziale
2024-11-14
Dalla Cascina Casone presente nel comune di Tortona (AL) in sinistra idrografica Scrivia.
Elevata nel topsoil e nel subsoil diviene, nulla in profondità.
Buona
Sono suoli caratterizzati da tessiture grossolane e da orizzonti profondi drenanti.
Moderata
Soprattutto per la reazione alcalina o fortemente alcalina degli orizzonti superficiali.
150
Moderato
Si tratta di suoli che possono formare croste superficiali facilmente eliminabili con le normali pratiche agricole.
Elevato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Soprattutto per frequenti fenomeni alluvionali che possono interessare le aree dove sono stati rilevati questi suoli.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e contenuto in scheletro.
Molto bassa
Terza Classe
s1
Sono suoli in cui la sostanza organica tende a mineralizzarsi rapidamente.
Si tratta di suoli non in grado di conservare notevoli quantitativi di acqua per la presenza di orizzonti ghiaiosi a poca profondità. Tale situazione richiede irrigazioni frequenti per ottenere i migliori risultati produttivi. Si tratta di terre sicuramente più idonee a coltivazioni in asciutta. Sono suoli idonei ad una arboricoltura da legno di qualità con latifoglie nobili come noce, ciliegio e farnia anche se è necessario valutare sempre il rischio di inondazione.