CSL2
CHISOLA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase profonda
Suolo presente su limitate porzioni di territorio piemontese: nel Torinese meridionale lungo i corsi del Chisola e del Sangone, tra Torino e Piossasco (TO), nei pressi di Chivasso (TO) alla confluenza dell'Orco e del Malone nel Po e all'interno dell'anfiteatro morenico di Ivrea a sud di Ivrea (TO). Dal punto di vista morfologico si tratta di porzioni di pianura che sono state di recente interessate e, in alcuni casi, possono ancora essere influenzate, dall'azione dei corsi d'acqua. L'uso del suolo non è uniforme, l'agricoltura è caratterizzata soprattutto da colture avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0342.
la profondità del suolo è elevata, la profondità utile raggiunge mediamente i 120 cm poiché a questo livello sono poste mediamente le ghiaie. La disponibilità di ossigeno è moderata soprattutto negli orizzonti profondi e la permeabilità è moderatamente alta in funzione di sedimenti abbastanza grossolani.
topsoil con scheletro assente o comunque molto poco presente, di colore bruno o bruno oliva, a tessitura prevalentemente franco-sabbiosa e reazione acida tendente alla subacida; subsoil con scheletro scarso di colore bruno giallastro o bruno oliva, a tessitura franco-sabbiosa e reazione subacida. Il substrato è formato da ghiaie di non elevate dimensioni e da sabbie grossolane ed è posto a circa 120 cm di profondità.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Udifluvent, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Fluvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0024
Descrizione del pedon rappresentativo
PARELLA CASC. RIBES
0
0
240
Seminativi avvicendati
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 32 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franca; struttura granulare fine di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC1 : 32 - 48 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franca; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; pellicole primarie di sostanza organica 1 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC2 : 48 - 80 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); screziature 30 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore rosso giallastro (5YR 5/6); tessitura franco sabbiosa; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; pellicole primarie di sostanza organica 1 %, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 80 - 140 cm; umido; colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); screziature 30 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore rosso giallastro (5YR 5/6); tessitura franco limosa; non calcareo; limite inferiore diffuso.
L'unico orizzonte diagnostico riconoscibile è l'epipedon ocrico.
La sequenza tipica è Ap-C1-C2. In alcune situazioni dove da più tempo non vi è stata alcuna influenza delle esondazioni è possibile definire un orizzonte BC. La variabilità maggiore per tutti gli orizzonti riguarda la tessitura e la ghiaiosità. La tessitura dell'Ap varia dalla franca alla franco-sabbiosa fino alla franco-limosa; la tessitura degli orizzonti C dalla franco-sabbiosa alla sabbioso-franca. Le ghiaie che solitamente sono assenti fino al C1 possono essere presenti nei primi orizzonti in modeste percentuali.
Iniziale
2024-11-14
Fiume che scorre nel Pinerolese da Cumiana (TO) fino al Parco di Stupinigi (Nichelino - TO).
Ottima nei primi decimetri di suolo, notevolmente ridotta al di sotto dei 70 cm per la presenza di uno strato fortemente ghiaioso.
Moderata
Influenza della risalita capillare da una falda non molto profonda.
Scarsa
La Capacità di Scambio Cationico risulta essere spesso inferiore ai 10 meq/100g.
200
Assente
Il limo totale non è molto elevato.
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Rischio di inquinamento delle acque profonde causato da tessiture grossolane che consentono una facile discesa degli inquinanti.
Terza Classe
s4
L'evidente acidificazione superficiale che avviene su un substrato a reazione subacida impone l'utilizzo di calcitazioni per riportare il pH e la disponibilità di calcio a livelli accettabili.
Suoli, se calcitati, con discrete potenzialità per tutte le colture. A parte la reazione le principali limitazioni sono il clima pedemontano e la posizione marginale nella quale si trovano (lungo i corsi d'acqua). Anche la possibilità di inondazioni può essere considerata come fattore limitante. Pur non escludendo le altre colture, l'uso più adatto parrebbe essere l'arboricoltura da legno od il prato, anche in considerazione del rischio di inquinamento delle acque.