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Fase CRV3
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Codice Fase
CRV3
Nome Fase
CERVERE franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase umida
Distribuzione geografica e pedoambiente
Porzioni di terrazzi posti in sinistra del fiume Pesio ed in sinistra del fiume Tanaro, tra i suoi affluenti Mongia e Corsaglia che costituiscono il livello più basso dei terrazzi alluvionali più vecchi. Il substrato è costituito da antichii depositi alluvionali che hanno un livello di ghiaie e ciottoli alterati a circa un metro di profondità per l'antica influenza dei corsi d'acqua, prima che questi ultimi approfondissero il loro corso. Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti. L’irrigazione di queste superfici generalmente avviene mediante adduzione per canali. I suoli riferibili a questa fase umida, situati a sud del terrazzo del Beinale, sono posti in aree dove le precipitazioni sono maggiori rispetto a quelle presenti nelle zone dove si è descritta la fase tipica. Inoltre le temperature medie annue leggermente più basse riducono l’evapotraspirazione riducendo la possibilità di deficit idrici estivi. E’ da segnalare, talora, la presenza di una falda a non elevatissima profondità che può in qualche caso influenzare il primo metro di suolo.
Proprietà del suolo
I suoli della Serie CERVERE sono profondi anche se la profondità utile all’approfondimento degli apparati radicali è ridotta a causa della presenza di ghiaie già sotto all’orizzonte di aratura. Il drenaggio è buono e la permeabilità è moderatamente elevata a causa della presenza di una tessitura abbastanza grossolana e delle ghiaie. Sulla superficie del suolo la pietrosità è solitamente poco presente. La falda principale è presente a profondità notevoli (>20 m).
Profilo
I suoli CERVERE sono Alfisuoli profondi che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell variabile da 10YR negli orizzonti più superficiali, fino a 7.5YR nell’orizzonte Bt. La tessitura è franca o franco-sabbiosa nel topsoil, franca nel subsoil dove si evidenzia un netto aumento della percentuale di argilla. La reazione è tendenzialmente subacida ed i carbonati sono completamente assenti. Il contatto con le ghiaie, nella maggior parte dei casi molto alterate, avviene a circa 20 -60 cm. L’orizzonte superficiale presenta spesso un accumulo di sostanza organica rilevante per la frequente presenza della praticoltura; il colore di quest’orizzonte è mediamente più scuro dei sottostanti.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PIEM0616
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PIEM0616
Localizzazione:
P.NE RIVETTE - CODOVILLA (NIELLA TANARO)
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
110
Quota
385
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti asciutti
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 15 mm, leggermente alterato; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; non calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 7 mm e diametro massimo di 18 mm, alterato; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; non calcareo.
Orizzonte BtC : 60 - 70 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 35 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 30 mm, fortemente alterato; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Di sotto a un epipedon ochrico è presente un orizzonte argillico, di spessore variabile, con presenza di ghiaie. Le pellicole di argilla sono spesso osservabili sulla superficie delle pietre.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
Ap-AB-Bt-BtC. La tessitura varia da franca a franco-sabbiosa nell’orizzonte Ap ed AB, il colore dell’Ap che è spesso abbastanza scuro, diviene più chiaro in presenza di un uso del suolo non a prato. All’interno dell’orizzonte Bt sono presenti ghiaie in percentuale variabile, che aumentano nettamente nei suoli posti più in prossimità dell’orlo dei terrazzi.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'abitato di Cervere.
Note
Radicabilità
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
n.i.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
I suoli CERVERE hanno caratteristiche discretamente favorevoli sia per la praticoltura sia per la cerealicoltura, anche se non sono sfruttati adeguatamente, anche per la posizione marginale dell’area. Dal punto di vista forestale non si segnalano particolari limitazioni.
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