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Fasi di Suolo
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Fase CRV2
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Codice Fase
CRV2
Nome Fase
CERVERE franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Bordo orientale della piana di Cervere (CN), prima dell’orlo del terrazzo e porzioni di terrazzi in destra del fiume Stura di Demonte ed in sinistra e destra del fiume Tanaro. Area terrazzata intermedia fra il livello dei terrazzi più alti ed antichi (Montarosse, Salmour, Beinale, Marene) e la scarpata che porta all’attuale piana alluvionale dei fiumi. I suoli riferibili a questa fase sono posti nei pressi delle scarpate dei terrazzi dove i fenomeni erosivi hanno avuto un effetto maggiore e più evidente. Il risultato è la presenza di una notevole percentuale di ghiaia nel profilo che porta questi suoli al limite della famiglia scheletrico-franca. Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probabile pertinenza Stura con un’influenza del Tanaro in alcune situazioni. Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti. L’irrigazione avviene mediante adduzione per canali. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti Unità cartografiche: U0049, U0055, U0065, U0167; U0499.
Proprietà del suolo
I suoli CERVERE ghiaiosa sono evoluti e profondi anche se la profondità utile all’approfondimento degli apparati radicali è ridotta a circa 50-60 cm della presenza di ghiaie già sotto all’orizzonte di aratura. Il drenaggio è buono e la permeabilità è moderatamente alta a causa della presenza di una tessitura abbastanza grossolana e abbondanza di ghiaie. La falda principale è presente a profondità notevoli (anche maggiori di 20 m) e non influenza in alcun modo il profilo pedologico..
Profilo
Suoli che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell variabile da 10YR negli orizzonti più superficiali, fino a 7.5YR nell’orizzonte Bt. La tessitura è franca o franco-sabbiosa nel topsoil, franca nel subsoil dove si evidenzia un netto aumento della percentuale di argilla. La reazione è tendenzialmente subacida ed i carbonati sono completamente assenti. Lo scheletro, già presente nel topsoil, diviene abbondante negli orizzonti sottostanti. Il substrato è formato da ciottoli relativamente alterati e da sabbie grossolane.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SAVI0387
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SAVI0387
Localizzazione:
CAVA
Pendenza (°)
n.i.
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Cava
Litologia
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 20 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado forte; non calcareo.
Orizzonte Bt : 20 - 60 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma arrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado forte; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 3 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i., pellicole secondarie ferromanganesifere %, presenti n.i.
Orizzonte BC1 : 60 - 120 cm; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno (7,5YR 4/3); screziature 2 %, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/6); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 500 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 3 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti n.i., pellicole secondarie ferromanganesifere %, presenti n.i.
Orizzonte BC2 : 120 - 160 cm; colore bruno pallido (10YR 6/3); colore subordinato giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura franco sabbioso argillosa; struttura poliedrica subangolare fine di grado forte; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i., pellicole secondarie ferromanganesifere %, presenti n.i.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Al di sotto a un epipedon ochrico è presente un orizzonte argillico, di spessore variabile, con abbondante presenza di ghiaie. Le pellicole di argilla sono osservabili soprattutto sulla superficie delle pietre.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: Ap-Bt-BtC. La tessitura varia da franca a franco-sabbiosa nell’orizzonte Ap , il colore dell’Ap che è spesso abbastanza scuro, diviene più chiaro in presenza di un uso del suolo non a prato.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-06-30
Origine e nome della fase
Dall'abitato di Cervere, in provincia di Cuneo.
Note
Radicabilità
Ridotta al di sotto della soletta di aratura a causa dell’eccesso di ghiaie.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
140
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Presenza di ghiaie nel primo orizzonte che possono accrescere il consumo degli organi lavoranti.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s3
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
E' necessario porre molta attenzione nelle pratiche agrarie: lavorazioni profonde possono portare a giorno notevoli quantità di ciottoli, anche di diametri rilevanti, peggiorando inevitabilmente le caratteristiche fisiche del topsoil.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si tratta di suoli con caratteristiche discretamente favorevoli sia per la praticoltura sia per la cerealicoltura con grano ed orzo; sono tendenzialmente da evitare colture come il mais che richiedono elevati apporti irrigui per giungere a produzioni accettabili. Per ciò che riguarda l'arboricoltura da legno sono suoli adatti alla maggior parte delle specie ma sono da prevedere irrigazioni di soccorso nei primi anni dopo l'impianto. Dal punto di vista forestale non si segnalano particolari limitazioni.
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